Droga e armi, fulcro gruppo in bunker a Porto D'Ascoli. Procura Ancona: "Clan legato ad 'ndrangheta"

Sono 27 gli indagati e 14 le persone a cui è stata recapitata all’alba un’ordinanza di custodia cautelare (12 in carcere e a 2 i domiciliari) per l’operazione Grandsons2 ad Ascoli Piceno. Droga, armi e minacce. Centrale il ruolo delle donne che si occupavano di confezionamento e smercio, lavorando a stretto contatto con l’organizzazione. Il fulcro, dove tutto avveniva, era una casa abusiva comandata da un 50enne (M.V.) già in carcere per diversi reati, anche il tentato omicidio. Lo smercio della droga, particolarmente cocaina, era destinato alle province di Ascoli Piceno e Teramo. L’operazione da parte della Polizia di Stato di Ascoli Piceno, Direzione antimafia, Questura e Procura di Ancona con il Sisco è durata un anno e mezzo. Il gruppo muoveva almeno 3 chilogrammi di cocaina, hashish ed eroina al mese. “Inquietante per il territorio marchigiano l’alleanza tra persone di origine di albanese dediti allo spaccio e un uomo di origine calabrese di cui è stata certificata l’appartenenza alla ‘ndrangheta”, ha detto la procuratrice di Ancona, Monica Garulli.