#Verificaifatti, le adozioni devono essere più veloci: in Italia ci sono 30mila famiglie che aspettano?

L'affermazione non è precisa: si accende il semaforo rosso su questa affermazione

I tempi delle adozioni dovrebbero essere più rapidi? È vero che in Italia oltre 30mila famiglie aspettano di adottare un bambino?

Questa affermazione è falsa perché i numeri non sono così drammatici. Secondo i dati più aggiornati del ministero della Giustizia nel primo semestre del 2015 i casi pendenti di procedimenti di adozione nei tribunali per i minorenni sono 34.544. Le domande valutate come idonee all’adozione, ma in attesa di perfezionamento, sono 30.390 in ambito nazionale. Quelle rivolte a una platea internazionale sono 4.164.

Stando alla legge 134/1983, all’art. 22, per l’adozione nazionale è consentita "la presentazione di più domande anche successive a più tribunali per i minorenni": questo fa sì che una sola famiglia possa presentare ipoteticamente 29 domande, tante quanti sono i tribunali per i minori in Italia. Per l’adozione internazionale, invece, si può presentare una sola domanda al tribunale del distretto di residenza (art. 29-bis). Il numero totale delle famiglie interessate varia quindi da un minimo di 4.164 (numero delle domande di adozione internazionale) a un massimo di 34.544 (nel caso, molto improbabile, in cui le oltre 30.000 domande nazionali siano state presentate da altrettante famiglie).

Per quanto riguarda le tempistiche per le adozioni, agli artt. 29 e 30, la legge 476/1998 stabilisce che in sei mesi il tribunale dei minori debba pronunciarsi sull'idoneità dei richiedenti. “Negli anni questa norma è stata sempre più spesso rispettata - spiega Daniela Russo, responsabile settore adozioni del Ciai, Centro italiano aiuti all’infanzia - Il tempo in cui si conclude il processo dipende piuttosto da altri fattori: più la coppia è disponibile in termini di età, vissuto e problematiche sanitarie del bambino, più il tempo si accorcia”.

L'affermazione verificata è quindi imprecisa. Si accende il semaforo rosso sul numero delle famiglie in attesa di responso: è più corretto parlare di domande. Sui tempi delle adozioni che andrebbero accorciati, invece, risulta difficile pronunciarsi per le numerose cause di natura diversa che entrano in gioco dopo il giudizio di idoneità all'adozione.

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