Caso Rupnik, Vaticano: “Nessuna decisione presa, processo ancora in corso”

Caso Rupnik, Vaticano: “Nessuna decisione presa, processo ancora in corso”
Marko Ivan Rupnik

La Sala Stampa della Santa Sede: “Le notizie circolate nei giorni scorsi sono assolutamente infondate”

Il Vaticano smentisce le indiscrezioni circolate nei giorni scorsi sul procedimento canonico a carico di Marko Ivan Rupnik, accusato da alcune religiose di abusi psicologici e sessuali. Con una nota, la Sala Stampa della Santa Sede precisa che il collegio incaricato di esaminare il caso non ha ancora assunto alcuna decisione e che la valutazione è tuttora in corso. L’obiettivo, sottolinea il Vaticano, è garantire il corretto svolgimento del processo ed evitare la diffusione di informazioni che possano compromettere il procedimento o arrecare ulteriore sofferenza alle persone coinvolte.

La smentita della Santa Sede

La Sala Stampa della Santa Sede ribadisce che “le notizie circa una qualsiasi deliberazione da parte dei giudici che seguono il caso del Rev.do Marko Ivan Rupnik sono assolutamente infondate: la valutazione del caso è ancora in corso e il collegio sta esaminando la documentazione proveniente dalle diocesi coinvolte, dai gesuiti, dagli interessati e a mezzo stampa. Durante il processo, come per ogni procedimento giudiziario, nessuna informazione circa l’attività in corso può essere condivisa in alcun modo per rispetto al processo stesso e per evitare di ferire tutti coloro che sono coinvolti nella vicenda, come accaduto nei giorni scorsi. Qualora il collegio ritenesse di aver bisogno di ulteriori informazioni, sarà sua cura muoversi autonomamente per riceverle”.

Caso Rupnik, Vaticano: “Nessuna decisione presa, processo ancora in corso”
La Basilica di San Pietro a Roma (Foto Andrea Panegrossi/LaPresse)

La Sala Stampa della Santa Sede ricorda inoltre che il procedimento è un processo penale canonico “di natura giudiziale” celebrato in deroga ai termini di prescrizione previsti dal diritto canonico. “Questo processo penale canonico ha natura giudiziale e, come già comunicato, è in deroga alla prescrizione di eventuali reati e potrà dare indicazioni circa la colpevolezza o meno a norma del Diritto Canonico. Il Diritto Canonico può giudicare e comminare pene per quanto concerne la vita interna alla Chiesa, mentre il Rev.do Marko Ivan Rupnik resta soggetto alla legislazione dei Paesi in cui eventuali reati fossero stati commessi e la prescrizione per tali reati è stabilita dalla legislazione di ciascun paese, indipendentemente dall’autorità ecclesiastica“.

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