La tassa sui pacchi sta per diventare realtà, e a spiegarlo è il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti. “L’introduzione del contributo nazionale di due euro sui piccoli pacchi è stata prorogata fino a ottobre 2026. A partire da tale data, qualora il citato contributo da 2 euro dovesse avere applicazione, lo stesso si cumulerà con il dazio Ue da 3 euro“, ha detto il ministro rispondendo al Question time alla Camera a una interrogazione di Forza Italia, che chiedeva se la tassa nazionale sui piccoli pacchi si cumulerà al dazio europeo da 3 euro.
Giorgetti: “Sono due misure diverse”
“Si tratta infatti – ha spiegato Giorgetti – di due misure diverse”. “Il contributo di gestione europeo sarà distribuito tra bilancio Ue (75%) e bilancio degli statali (25%), salvo diversa decisione nell’ambito del quadro pluriennale”, ha sottolineato. “La tassa pacchi è stata concepita per far fronte a quella che è un’autentica invasione, e che negli ultimi mesi si è ulteriormente rafforzata, di piccole spedizioni di modesto valore da Paesi asiatici che rischiano di distruggere completamente la distribuzione commerciale europea. Naturalmente la discussione su questa e altre misure in materia di commercio internazionale prosegue. E dovremo assumere una decisione a livello nazionale ma coordinato a livello europeo con le decisioni che ogni Paese ha assunto riguardo a questa tassa”.
Il dazio europeo scattato il primo luglio
Dal primo luglio è scattato un dazio europeo di 3 euro per ciascun articolo contenuto in spedizioni di valore complessivo non superiore a 150 euro. A livello nazionale, invece, l’Italia ha introdotto con la manovra dello scorso anno una tassa da due euro sui piccoli pacchi, volta a coprire i costi sostenuti dalle dogane per far fronte all’incremento dei flussi e-commerce extra-Ue, da piattaforme come Temu o Shein. Il balzello, inizialmente previsto dal primo gennaio 2026, è stato prima rinviato al primo luglio e successivamente al primo ottobre 2026 col decreto Infrastrutture e Pnrr, in corso di conversione. “A partire da tale data, qualora il citato contributo di due euro dovesse avere applicazione, lo stesso si cumulerà al dazio“, ha spiegato Giorgetti.

