Il giudice istruttore Juan Carlos Peinado ha disposto il rinvio a giudizio per la moglie del premier spagnolo Pedro Sanchez, Begoña Gómez, nonché per la sua assistente alla Moncloa, Cristina Alvarez e per l’imprenditore Juan Carlos Barrabés. È quanto si legge nel provvedimento del giudice visionato da LaPresse.
Gómez è accusata di quattro reati: traffico di influenze, appropriazione indebita, corruzione e malversazione. Gli stessi presunti reati sono contestati ad Alvarez, mentre Barrabés è accusato di due reati, ovvero traffico d’influenze e corruzione. Peinado ha disposto misure cautelari a carico della first lady: il ritiro del passaporto, il divieto di lasciare il territorio nazionale e l’obbligo di firma ogni 15 giorni. Ha adottato le stesse misure cautelari anche per Alvarez.
La segretaria del Psoe: “Moglie di Sanchez innocente, procedimento scandaloso”
La segretaria dell’organizzazione del Psoe, Rebeca Torro, ha definito una decisione “eccessiva e sproporzionata” quella del giudice istruttore Juan Carlos Peinado.
Una decisión desmedida y desproporcionada. A la altura de un juicio político escandaloso contra una persona inocente. #YoConBegoña https://t.co/FhSMyQUCwp
— Rebeca Torró/❤️ (@Rebeca_Torro) June 20, 2026
Una decisione, ha scritto su X, “all’altezza di un procedimento di carattere politico e scandaloso contro una persona innocente”.

