Milano, 18 ott. (LaPresse) – “Nel 2022 abbiamo 3 milioni di irregolari, una cifra enorme. Siamo stabili come economia sommersa rispetto al 2021, però dobbiamo anche dire che il tasso di irregolarità era molto più alto nel 2019. Eravamo al 14,9% di unità di lavoro irregolari e adesso siamo al 12,5%”. Lo dice a LaPresse Giampaolo Galli, direttore dell’Osservatorio sui conti pubblici italiani, commentando i dati diffusi dall’Istat sull’economia non osservata nel 2022. “Non diciamo che non si è fatto nulla, nel quadriennio c’è stata una riduzione ma resta moltissimo da fare: un Paese civile non può avere 3 milioni di lavoratori irregolari su poco più di 20 milioni di lavoratori”, sottolinea Galli.
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