Napoli, 13 set. (LaPresse) – “Consentiremo ogni libera espressione anche di critica legittima contro qualsiasi governo, che sia quello israeliano, che sia quello palestinese o quello italiano, di chiunque, ma non formule di celebrazione di eccidi. Ci sono delle valutazioni che si stanno facendo in queste ore e in questi giorni e questo sarà il paradigma in base al quale saranno prese alcune decisioni”. Lo ha detto il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, in Prefettura ad Avellino al termine del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, rispondendo a una domanda sulla possibilità di non consentire le manifestazioni pro Palestina in occasione dell’anniversario dell’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023. “Da quando è insorta la crisi del conflitto israelo-palestinese – ha ricordato Piantedosi – ci siamo contraddistinti anche in maniera non scontata rispetto agli altri paesi europei per aver consentito ogni libera manifestazione del pensiero, anche quando questo ha comportato un presidio di sicurezza molto importante. Però dobbiamo fare distinzione quando ci sono manifestazioni che sono preavvisate con un chiaro, esplicito invito alla celebrazione di un eccidio. Siccome le uniche motivazioni con cui anche per legge per il nostro ordinamento può essere limitata la libertà di manifestazione del pensiero, di associazione, di riunione, è quella proprio di tutelare l’ordine pubblico, io credo che celebrare apertamente un eccidio, il valore politico storico di un eccidio per taluni, per noi è qualcosa che sollecita delle valutazioni di tutela dell’ordine pubblico. Ecco perché ci sono delle valutazioni in corso che saranno fatte dalle autorità centrali ma anche dalle articolazioni territoriali dell’amministrazione”.
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