Milano, 31 lug. (LaPresse) – “La prassi di concludere le convenzioni urbanistiche tra un dirigente dello Sportello Unico Edilizia e il privato davanti al notaio, senza il coinvolgimento del consiglio o giunta comunale è stata instaurata a partire dal Pgt del 2012, era assessore all’urbanistica l’avvocato Ada Lucia De Cesaris”. Lo ha detto ai pubblici ministeri di Milano che indagano per abusi edilizi su 11 importanti cantieri della città un architetto dello Sportello Unico Edilizia del Comune di Milano, sentito come persona informata sui fatti il 2 luglio 2024 nel fascicolo che ha portato al sequestro del progetto immobiliare di via Cancano. In quell’indagine fra i 9 indagati c’è anche l’ex direttore dello Sportello Unico Edilizia e plenipotenziario dell’Urbanistica milanese, Giovanni Oggioni. E’ accusato di essersi recato il 31 gennaio 2019 nello studio notarile privato Restucchia&Stucchi con la proprietaria del terreno da quasi 10mila mq, Rossella Bollini della Lakes Park srl, per firmare la convenzione urbanistica che ‘spacchetta’ in due lotti inferiori ai 5mila mq l’area e ne pianifica lo sviluppo di un supermercato Lidl e degli appartamenti sequestrati. Una convenzione, poi rinnovata nel 2021 con gli sviluppatori francesi della Nexity Milano Parco delle Cave srl, che per i pm Marina Petruzzella, Mauro Clerici, Paolo Filippini e l’aggiunto Tiziana Siciliano è un atto di pianificazione del territorio che non corrisponde ad “alcun modello legale di convenzione urbanistica ammessa dalla legge”. Per la gip di Milano, Lidia Castellucci, che ha disposto il sequestro del cantiere è invece priva di “fondamento nello stesso Piano di governo del territorio” di Milano e “non è stata autorizzata né dal Consiglio comunale né dalla Giunta” che mai l’hanno votata. La sua “formazione e i suoi contenuti” sono stati decisi “soltanto” dal “dirigente che l’ha stipulata” con “modalità e prassi” prolungate nel “tempo” che sono del “tutto ‘inedite'”.

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