Teheran (Iran), 31 lug. (LaPresse/AP) – Il leader di Hamas Ismail Haniyeh è stato assassinato a Teheran. Lo ha annunciato la Guardia rivoluzionaria iraniana e lo riporta la tv di Stato dell’Iran. L’attacco non è stato rivendicato ma i sospetti sono immediatamente ricaduti su Israele, che aveva promesso di uccidere Haniyeh e gli altri leader di Hamas per l’attacco del 7 ottobre nel sud di Israele, in cui vennero uccise 1.200 persone e ne furono prese in ostaggio circa 250. Haniyeh si trovava a Teheran per partecipare alla cerimonia di giuramento del nuovo presidente iraniano Masoud Pezeshkian, tenutasi martedì. L’Iran non ha fornito dettagli sulle modalità di uccisione di Haniyeh e i Guardiani della rivoluzione hanno dichiarato che l’attacco è oggetto di indagine. Haniyeh aveva lasciato la Striscia di Gaza nel 2019 e viveva in esilio in Qatar. Il principale leader di Hamas a Gaza è Yehya Sinwar, che ha organizzato l’attacco del 7 ottobre. Gli analisti della tv di Stato iraniana hanno immediatamente attribuito a Israele la responsabilità dell’attacco. Israele al momento non ha commentato, ma spesso non lo fa quando si tratta di omicidi compiuti dal Mossad, cioè la sua agenzia di intelligence.
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