Roma, 31 lug. (LaPresse) – Nei giorni scorsi “ho sentito i ministri” degli Esteri di “Libano e Israele; non vogliamo che il Medioriente piombi in una guerra aperta”. Così il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, durante il question time alla Camera. “Dal 7 ottobre – ha ricordato – il governo è impegnato a 360 gradi per favorire una de-escalation attraverso contatti politici a tutti i livelli. Continuiamo a sostenere l’accordo in tre fasi delineato dal presidente Joe Biden”, come “confermato la scorsa settimana” al presidente israeliano Hezorg sia “dal presidente Mattarella che da me che dalla presidente del Consiglio”. Per prevenire una escalation tra Israele e Libano, ha concluso, “continuiamo a intervenire sulle parti, invocando moderazione e soluzioni diplomatiche. Israele ha diritto a difendersi ma non deve cadere nelle provocazioni di Hezbollah”.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata