Milano, 13 giu. (LaPresse) – I laureati sono sempre meno disponibili ad accettare lavori a basso reddito o non coerenti con il proprio percorso formativo: a un anno dal titolo, infatti, tra i laureati di primo e di secondo livello, non occupati e in cerca di lavoro, la quota di chi accetterebbe una retribuzione al più di 1.250 euro è pari, rispettivamente, al 38,1% e al 32,9%. È quanto emerge dal XXVI Rapporto AlmaLaurea sul Profilo e sulla Condizione occupazionale dei laureati presentato presso l’Aula Magna dell’Università degli Studi di Trieste, nell’ambito del convegno Laureati e dimensioni internazionali: dall’università al mercato del lavoro, organizzato con il Ministero dell’Università e della Ricerca e con il patrocinio della Crui.

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