La Commissione europea ha avviato una nuova indagine formale nei confronti di X ai sensi del Digital Services Act (Dsa). L’obiettivo, spiega l’Esecutivo europeo, è valutare se l’azienda abbia adeguatamente valutato e mitigato i rischi associati all’implementazione delle funzionalità di Grok in X nell’Ue. Tra questi rientrano i rischi legati alla diffusione di contenuti illegali nell’Ue, come immagini manipolate a sfondo sessuale, inclusi contenuti che potrebbero costituire materiale pedopornografico. “Questi rischi – viene riferito – sembrano essersi concretizzati, esponendo i cittadini dell’Ue a gravi danni. Alla luce di ciò, la Commissione esaminerà ulteriormente se X rispetta i propri obblighi previsti dal Dsa: valutare e mitigare diligentemente i rischi sistemici, tra cui la diffusione di contenuti illegali, gli effetti negativi in relazione alla violenza di genere e le gravi conseguenze negative per il benessere fisico e mentale derivanti dall’implementazione delle funzionalità di Grok sulla sua piattaforma. Condurre e trasmettere alla Commissione una relazione di valutazione dei rischi ad hoc per le funzionalità di Grok nel servizio X con un impatto critico sul profilo di rischio di X prima della loro implementazione.

Bruxelles indaga anche sui sistemi di raccomandazione di Grok
Parallelamente, la Commissione ha esteso l’indagine in corso, avviata a dicembre 2023, sulla conformità di X agli obblighi di gestione del rischio dei sistemi di raccomandazione. L’Esecutivo europeo ha esteso il procedimento formale per stabilire se X abbia adeguatamente valutato e mitigato tutti i rischi sistemici, come definiti nel DSA, associati ai suoi sistemi di raccomandazione, incluso l’impatto del suo recente passaggio a un sistema di raccomandazione basato su Grok. Se dimostrate, queste mancanze costituirebbero violazioni degli articoli 34(1) e (2), 35(1) e 42(2) del DSA. La Commissione avvierà ora un’indagine approfondita in via prioritaria. L’avvio di un procedimento formale non ne pregiudica l’esito. La Commissione continuerà a raccogliere prove, ad esempio inviando ulteriori richieste di informazioni, conducendo colloqui o ispezioni, e potrà imporre misure provvisorie in assenza di adeguamenti significativi al servizio X. L’avvio di un procedimento formale autorizza la Commissione ad adottare ulteriori misure di esecuzione, come l’adozione di una decisione di non conformità. La Commissione è inoltre autorizzata ad accettare qualsiasi impegno assunto da X per porre rimedio alle questioni oggetto del procedimento
Il Commissario Ue: “Nessuno guadagnerà violando nostri diritti”
“Oggi la Commissione europea apre un’indagine su Grok ai sensi del Digital Services Act perché riteniamo che X possa aver violato il DSA, come abbiamo visto nelle ultime settimane e mesi, con contenuti antisemiti. Abbiamo visto deepfake non consensuali di donne e abbiamo visto materiale di abusi sessuali su minori in Europa. Nessuna azienda guadagnerà denaro violando i nostri diritti fondamentali; qualcuno sosterrà che X ha limitato questo diritto agli abbonati Premium”, afferma il portavoce della Commissione europea, Thomas Regnier, nel briefing quotidiano con la stampa. “Siamo molto chiari: il materiale di abusi sessuali su minori non è un privilegio Premium, perché tale materiale non ha posto in Europa e dobbiamo proteggere i nostri cittadini da potenziali danni futuri – aggiunge -. Ecco perché questa indagine su Grok ci permetterà di approfondire la questione per proteggere le nostre donne, i nostri bambini e i nostri cittadini”. “Oggi stiamo anche estendendo la nostra indagine in corso sul sistema di raccomandazione di X. Perché X ha annunciato proprio la scorsa settimana che Grok alimenterà il sistema di raccomandazione di X. Anche in questo caso, X non ha valutato adeguatamente tale rischio. Tale sviluppo deve essere attentamente valutato”, conclude.

Cosa è Grok
Grok è stato sviluppato da xAI, la compagnia di Musk dedicata all’intelligenza artificiale, e presentato come un’alternativa alle AI “woke”, come Gemini di Google o ChatGPT di OpenAI. Sin dal suo lancio, ha alimentato polemiche per alcune risposte controverse.

