Mondiali volley femminile 2025, Italia buona la prima: 3-0 alla Slovacchia

Mondiali volley femminile 2025, Italia buona la prima: 3-0 alla Slovacchia
Il ct Julio Velasco (Foto AP/Bruna Prado)

Velasco: “Mi è piaciuto molto l’atteggiamento della squadra”

Volley, buona la prima per l’Italia campione olimpica di Julio Velasco al debutto al Mondiale femminile. Le azzurre hanno battuto con un netto 3-0 la Slovacchia: 25-20, 25-14, 25-17. Per le azzurre è la 30esima vittoria consecutiva. L’Italia tornerà in campo questa domenica alle 12 contro Cuba.

Il primo sestetto mondiale dell’Italia è composto da Orro in regia, Egonu opposto, Nervini e Sylla schiacciatrici, Fahr e Danesi al centro, e De Gennaro libero. Dall’altra parte coach Masek sceglie Kosekova come palleggiatrice, Sunderlikova in diagonale, Herelova e Hrusecka al centro, Sepelova e Palgutova schiacciatrici, e Jancova libero. Dopo un avvio piuttosto equilibrato (6-6) le azzurre piazzano il primo break del match trovando con un muro di Orro e un ace di Nervini lo scatto per il 10.6 che costringe coach Masek al timeout. La grande abnegazione in difesa delle slovacche e qualche fiammata offensiva di Sunderlikova non bastano ad una Slovacchia che scambio dopo scambio, con Egonu e Fahr sempre più incisive, scivola a – 5 (17-12). Un paio di sbavature in attacco delle azzurre riportano le slovacche sul -2 con Velasco che chiama subito timeout per spegnere l’entusiasmo delle avversarie. Dopo la sospensione Fahr mette giù un importante attacco al centro a cui segue il mani fuori di Sepelova ed una bella giocata di seconda di Orro (19-16). Sunderlikova mette giù una diagonale ed un ace di gran classe (20-19) a cui segue un errore al servizio della stessa Sunderlikova ed una fast sparacchiata out da Hrusecka. Quando poi Fahr mette giù sottorete un pallone giocato con troppa delicatezza dalle avversarie, l’Italia si ritrova nuovamente sul +4 (23-19). Un check preziosissimo chiamato dalla panchina azzurra trasforma una ricezione errata dal potenziale 23-22 al 24-21 Italia. È lo scatto decisivo poi tramutato nel 25-21 che consegna nelle mani delle azzurre il primo set.

Dopo la pausa le azzurre partono decisamente con altro piglio piazzando un 4-0 con Danesi, Nervini (a muro) Egonu e nuovamente Nervini (pallonetto), che costringe coach Masek subito al timeout. L’Italia si spinge sino all’8-0 con Egonu particolarmente efficace, mentre la Slovacchia trova il primo punticino del set con una bella diagonale di capitan Palgutova (10-1). La Slovacchia incassa il colpo e non riesce più a risalire la china mentre Danesi e compagne, oramai in ritmo, non tolgono il piede dall’acceleratore chiudendo con un perentorio 25-14 il secondo set in cui si vedono in campo anche Cambi e Antropova (subito efficace) nel doppio cambio per Egonu e Orro e Giovannini per Nervini.

Dopo qualche momento di equilibrio (3-3) anche nel terzo game è l’Italia a prendere subito il largo: Nervini, Sylla, Fahr ed Egonu scavano il primo gap (8-5) mentre dall’altra parte la sola Sanderlikova prova a tenere il passo delle azzurre. E nello specifico proprio l’opposta slovacca riesce a suonare la carica per le sue che restano agganciata 13-10 mostrando grande carattere. Ma l’Italia non si fa sorprendere trovando con Nervini ed Egonu lo scatto giusto (18-11). È il break decisivo, quello che spiana la strada verso la prima vittoria con il risolutivo 25-17.

Velasco: “Mi è piaciuto molto l’atteggiamento della squadra”

“Tutti vogliono battere le squadre più forti e non solo noi. Mi è piaciuto il fatto che la squadra abbia festeggiato molto la vittoria, bisogna essere consapevoli che siamo molto forti ma avere l’umiltà di imparare sempre qualcosa e rispettare ogni avversario e non che sia una cosa normale vincere. Mi è piaciuto molto l’atteggiamento della squadra, quando è finita la partita erano contente come se avessero battuto il Brasile. Questa è umiltà, la squadra è mentalmente a posto. Poi bisogna giocare sempre meglio”. Così a Raisport Julio Velasco, ct dell’Italvolley femminile dopo la vittoria al debutto al Mondiale contro la Slovacchia.

“Chi era alla prima assoluta ha approcciato molto bene. Nervini ad esempio è sembrata una veterana così come le altre esordienti: devo dire che le ragazze stanno molto bene dal punto di vista mentale anche se contro squadre che hanno un gioco diverso rispetto ad esempio alle Finali di VNL dove si affrontano le squadre più forti, qualche difficoltà era preventivabile”, ha poi aggiunto. “Ad esempio la Slovacchia a dispetto di una fisicità importante, sviluppa un gioco diverso con tanti attacchi sulle mani del muro, tanti pallonetti ed giocando palloni non altissimi. Questo a volte può creare dei problemi anche se in generale in tutte le altre “prime” partite di questo mondiale la squadra sfavorita ha fatto sempre ottimi primi set. Poi però sono venuti fuori i veri valori altrove come qui a Phuket. Abbiamo deciso di arrivare qui in Thailandia a ridosso dell’esordio perché abbiamo preferito accorciare l’attesa sul posto perché riteniamo che siano piuttosto lunghe tre settimane. Si tratta di una competizione lunga e difficile che va vissuta step by step”, ha concluso.

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