Nicola Pietrangeli, il ricordo del mondo del tennis: da Panatta a Nadal dolore e commozione

Nicola Pietrangeli, il ricordo del mondo del tennis: da Panatta a Nadal dolore e commozione
Nicola Pietrangeli premia Rafael Nadal a Roma nel 2007 (Foto AP/Alessandra Tarantino)

L’omaggio al campione anche dai media stranieri

Dolore e commozione nel mondo del tennis per la scomparsa, a 92 anni, di Nicola Pietrangeli. Dal capitano degli azzurri tre volte vincitori della Coppa Davis, Filippo Volandri, agli eroi della Davis che proprio Pietrangeli vinse da capitano non giocatore, Barazzutti e Bertolucci, fino a campioni stranieri del calibro di Rafa Nadal, tutti oggi hanno un pensiero per Pietrangeli, e la notizia della morte ha fatto il giro del mondo ed è messa in risalto anche dai media stranieri.

“Nicola era il mio amico, anche se ci beccavamo ogni tanto, ma era un gioco che facevamo”: così è intervenuto in diretta a Storie Italiane su Rai1 Adriano Panatta, per ricordare l’amico e collega Nicola Pietrangeli. “Io lo voglio ricordare con allegria, è stato un personaggio straordinario, al di là di essere un campione assoluto che ha vinto praticamente tutto quello che c’era da vincere nel periodo in cui giocava. Alla mia nascita lui era un 17enne che giocava al tennis Parioli ed era già una promessa, poi abbiamo fatto un po’ il cambio della guardia io e lui. Abbiamo anche giocato insieme, ci siamo divertiti abbiamo fatto le vacanze insieme. Io e Nicola eravamo molto amici”, ha aggiunto. Ha poi rivelato il dolore vissuto da Pietrangeli negli ultimi mesi per la perdita del figlio: “La cosa che mi faceva più male in questo ultimo periodo era che non volevo che soffrisse: lui ha avuto un colpo tremendo quando è morto Giorgino poco tempo fa. L’ultima volta che l’ho chiamato, pochi giorni fa, gli ho detto ‘alzati dal letto, accidenti a te’. Lui mi diceva che non voleva alzarsi. Però ha fatto una vita bellissima”.

“Ciao Nicola”. Così i due tennisti azzurri Lorenzo Musetti e Flavio Cobolli, vincitori entrambi della Coppa Davis, ricordano sui rispettivi profili Instagram Nicola Pietrangeli.

Volandri: “Perdiamo un gigante”

“Oggi il nostro tennis perde un gigante. Nicola Pietrangeli è stato il primo idolo e il primo vero punto di riferimento per chiunque abbia amato questo sport. Per noi che indossiamo o abbiamo indossato la maglia azzurra, non è mai stato soltanto un grande campione del passato. Dalla battuta ironica al consiglio più serio, aveva sempre il modo giusto per farti riflettere e per ricordarti cosa significhi rappresentare l’Italia. Era libero, diretto, autentico: per questo unico”. Così Filippo Volandri attuale capitano dell’Italia di Coppa Davis. “Ha aperto la strada a tutti noi. Le sue vittorie, la sua personalità e il suo modo di vivere il tennis hanno permesso all’Italia di credere di poter competere ai massimi livelli – prosegue – Siamo cresciuti con i suoi racconti, con la sua passione travolgente, con la sua capacità di farci sentire parte di una storia più grande. Perdiamo un simbolo e un maestro, ma il suo spirito resterà con noi, in ogni Coppa Davis e in ogni ragazzo che entra in campo con la maglia azzurra. Grazie, Nicola, per tutto ciò che hai rappresentato e continuerai a rappresentare per il nostro tennis”.

Barazzutti: “È parte della mia vita”

“Sapevo che stava male, è una grande perdita e per quanto mi riguarda un grande dispiacere. Nicola è stato una parte della mia vita, abbiamo passato un periodo lunghissimo insieme, quando ero giovane per me era un punto di riferimento, un esempio, il mio idolo. Lo vedevo giocare in Coppa Davis e quindi è stato quello che mi ha emozionato. Poi l’ho avuto prima come avversario perché abbiamo giocato contro, poi come compagno di Davis e come capitano. Abbiamo lavorato venti anni insieme in federazione e quindi è stato una persona di famiglia”. Così a LaPresse, Corrado Barazzutti, ex tennista vincitore della Coppa Davis nel 1976, nel ricordare Nicola Pietrangeli. “Nicola con i suoi risultati è stato un ambasciatore non solo del tennis ma dello sport nel mondo portando e trasmettendo principi e valori che sono molto importanti. La sua qualità migliore? Era una persona che trovava sempre il lato positivo delle cose, un brillante, trasmetteva fiducia”, ha aggiunto l’ex azzurro e ed ex capitano della nazionale italiana di Coppa Davis dal 2001 al 2020.

Bertolucci: “È stato il primo eroe del nostro tennis”

“E’ un gran brutto lunedì, purtroppo ci ha lasciato”. Così Paolo Bertolucci ricorda Nicola Pietrangeli, in collegamento con Sport Mediaset. “E’ stato il nostro capitano nella prima vittoria in Coppa Davis, in Cile nel 1976, ma soprattutto é stato il primo grande giocatore italiano, recordman assoluto per quanto riguarda i match disputati in Coppa Davis, un record che nessuno potrà mai togliergli”, ha aggiunto l’ex giocatore azzurro oggi commentatore tv. “Ma è stato soprattutto il nostro primo eroe tennistico, da ragazzini lo guardavamo giocare a bocca aperta, nel bianco e nero dei primi incontri di Davis”, ha detto ancora Bertolucci membro della squadra azzurra vincitrice della Coppa Davis proprio sotto la guida di Pietrangeli. “Nicola aveva anche una grande personalità, un grande personaggio, che ha scritto pagine indelebili per il tennis italiano. Purtroppo, dopo Lea Pericoli abbiamo perso anche lui”, ha concluso Bertolucci.

Garbin: “Aveva un modo unico di trasmettere l’amore per il tennis”

“Nicola per me è stato molto più di un grandissimo campione. È stato un punto fermo del nostro tennis, una presenza che sentivi sempre lì, anche quando non era fisicamente accanto a te. Per la mia generazione , e per tutte quelle che sono venute dopo , rappresentava una guida silenziosa: un esempio, una voce autorevole, il custode vero della nostra storia”. Così Tathiana Garbin, capitana azzurra di Billie Jean King Cup, ricorda Nicola Pietrangeli. “Aveva un modo unico di trasmettere amore per questo sport e per la maglia azzurra. Bastavano poche parole, una battuta, un aneddoto e subito ti ricordava quanto fosse speciale ciò che stavamo vivendo. Era diretto, sincero, autentico. Ascoltarlo era un privilegio, perché ogni volta ti lasciava qualcosa dentro”, ha aggiunto. “La sua storia resterà per sempre intrecciata a quella di Lea Pericoli: insieme hanno acceso la prima grande luce del tennis italiano, facendo innamorare intere generazioni e dando stile, anima e identità al nostro movimento. Oggi perdiamo una pietra miliare del nostro sport – ha detto Garbin – ma quello che Nicola ci ha lasciato va ben oltre i risultati e i trofei. Vive nelle nostre Nazionali, nelle ragazze che scendono in campo con il sogno di indossare l’azzurro, in chi ogni giorno lavora per portare avanti quei valori che lui ha incarnato così bene. Grazie Nicola, per la strada che hai aperto e per l’esempio che continuerai a essere per tutti noi. Buon viaggio, leggenda“.

Il ricordo di Nadal, addio a un grande del tennis italiano e mondiale

“Ho appena saputo della triste notizia della partenza di un grande del tennis italiano e mondiale. Le mie più sentite condoglianze a tutta la sua famiglia, a suo figlio Filippo, e a tutta la famiglia del tennis italiano. DEP Nicola”. Con queste parole anche il grande campione spagnolo Rafa Nadal ricorda Nicola Pietrangeli. Nadal ha postato anche una foto che lo ritrae insieme a Pietrangeli in occasione di una delle premiazioni dopo una delle sue tante vittorie agli Internazionali d’Italia, a Roma.

Il Roland Garros: “Lascia un’eredità straordinaria”

“Nicola Pietrangeli è scomparso all’età di 92 anni. Quattro volte campione del Roland-Garros e figura iconica del tennis italiano, lascia un’eredità straordinaria. Mancherà moltissimo al mondo del tennis”. Con queste parole il Roland Garros ricorda Nicola Pietrangeli sui profili social ufficiali del torneo. “Abbiamo avuto la fortuna di incontrare Nicola Pietrangeli qualche anno fa, mentre raccontava i suoi esordi nel tennis e la sua indimenticabile storia al Roland-Garros. Un narratore brillante, un campione straordinario e una figura amata che ci mancherà profondamente”, si legge ancora. Nicola Pietrangeli è ancora oggi l’unico italiano ad aver vinto il torneo dello Slam parigino, due volte di fila nel 1959 e nel 1960.

Fognini: “Caro Nick, se ne va pezzo enorme nostra storia”

“Caro Nick, se ne va un pezzo enorme della nostra storia. Questa foto a Montecarlo per me vale tutto: il tuo esempio, la tua ironia, la tua luce. Hai insegnato a tutti cosa significa vincere davvero. Buon viaggio, leggenda”. Così l’ex tennista azzurro Fabio Fognini commenta su Instagram la scomparsa di Nicola Pietrangeli, postando anche una foto insieme a Montecarlo.

Pennetta: “Nicola e Lea, mi piace ricordarvi insieme”

“Mi piace ricordarvi così, insieme. Grazie per tutto quello che avete fatto per il nostro sport, non vi dimenticheremo mai. Riposa in pace, Nicola”. Così Flavia Pennetta ricorda su Instagram Nicola Pietrangeli, postando una bella foto che lo ritrae insieme all’altra leggenda del tennis azzurro Lea Pericoli.

Nicola Pietrangeli: il ricordo dei siti e dei media nel mondo

Sono tanti infine i media, quotidiani e siti di informazione in tutto il mondo che dedicano un ricordo a Pietrangeli. Il quotidiano sportivo francese ‘L’Equipe’ lo ricorda con un lungo articolo dal titolo ‘Gentiluomo, affabile, affascinante e icona del tennis di classe: Nicola Pietrangeli, Mr. Coppa Davis per l’eternità’. Anche la Bbc mette in evidenza la notizia con il titolo ‘È morto all’età di 92 anni il grande tennista italiano Nicola Pietrangeli, due volte campione dell’Open di Francia”.

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