“Sono stupito, credo non ci sia una mezza ragione per fare un’intervista di quel genere, però ognuno fa quello che vuole. Da presidente della federazione e primo tifoso dell’atletica sono invece preoccupato perché gli manca la scintilla, tutto il resto mi tange poco, ma il fatto che lui dica all’8 dicembre che gli manca la scintilla non è un bel lavoro. Vero che lui pone come obiettivo Los Angeles però il tempo passa e non aspetta. Io sono preoccupato solo di quello, spero gli torni presto”. Così a LaPresse il presidente della federazione italiana di atletica Stefano Mei commentando l’intervista di Marcell Jacobs, in cui l’atleta spiega di aver “perso la scintilla” e che a suo avviso la Federazione lo ha preso in giro. “Dice che si è sentito preso in giro? Non si capisce da chi e da cosa, io l’ho contattato più volte, ho sentito Rana Reider durante l’anno così come ha fatto il direttore tecnico. Sapevamo che aveva problemi e gli abbiamo proposto di mandare un tecnico negli Usa e quando è venuto in Italia, senza il tecnico, gliene abbiamo proposto uno che potesse seguirlo, non per farlo allenare, ma per prendere i tempi ed è stato rifiutato. Non riesco a comprendere, poi è chiaro che agli atleti che fanno parte della Nazionale noi chiediamo di condividere il percorso tecnico, ovviamente con la struttura – ha aggiunto – Questo non mi sembra qualcosa di strano”.
“Porte aperte a Jacobs ma se non risponde ai messaggi…”
“Io sono il presidente della federazione, ovviamente la mia porta è sempre aperta. Io l’ultimo messaggio che ho mandato a Marcell è il 26 settembre di quest’anno, quando ha compiuto gli anni. Io gli auguri li ho mandati, poi se uno non risponde può essere anche che non abbia voglia….io quello che devo fare lo faccio, se poi uno preferisce evitare va bene uguale”, dice ancora Mei. “Io ho visto Marcell a Tokyo (ai Mondiali di settembre, ndr), poi so che ha fatto un giro del mondo in vacanza dopo i Mondiali e ci sta, ma la vita va avanti – ha proseguito – Non c’è Jacobs, Tamberi, Furlani o Battocletti, c’è tutto un movimento dell’atletica italiana a cui bisogna dare attenzione”.

