Leclerc e Sainz volano nelle libere del venerdì. Il monegasco registra il miglio tempo nella prima sessione di prove, lo spagnolo nella seconda

Oggi alle 16 le qualifiche ufficiali del Gran Premio d’Italia a Monza. Ieri ottime senzazioni per le rosse nelle libere.  

La Ferrari mette subito il muso davanti agli avversari in entrambe le sessioni della gara del riscatto da vivere in casa e da non fallire per dare un segnale di risveglio e provare a replicare all’onda ‘arancione’ che ha portato in trionfo l’olandese volante max Verstappen a Zandvoort. Il Mondiale appare ormai compromesso ma c’è voglia per l’edizione del centenario di rendere felici i circa 350 mila spettatori che dal venerdì alla domenica si sono dati appuntamenti all’autodromo di Monza. Prima Charles Leclerc e poi Carlos Sainz (secondo dietro al monegasco in Fp1) hanno lanciato le Ferrari in cima alla lista dei tempi lanciando un messaggio benaugurante ai tifosi del Cavallino. In qualifica il monegasco punterà a sfruttare la ‘giostra’ delle penalità in griglia per avere quel margine di vantaggio necessario per cercare di costruirsi una gara perfetta.

La F1 nel corso delle libere ha infatti ufficializzato che Max Verstappen, così come Sergio Perez, Carlos Sainz e Lewis Hamilton (oltre a Valtteri Bottas e Yuki Tsunoda) dovranno cedere dei posti in griglia per la sostituzione delle power unit. Il sette volte campione del mondo partirà dal fondo per il cambio di tutte le componenti e lo stesso destino attende il ferrarista Sainz, Bottas e Tsunoda ma saranno penalizzati anche i due piloti della Red Bull per il nuovo motore termico che hanno deciso di utilizzare. Per l’olandese si prevede uno slittamento di cinque posizioni per il cambio dell’endotermico (dieci per il messicano), ‘dettaglio’ non trascurabile. La vettura di Max Verstappen, che ha realizzato il secondo tempo in Fp2 si è comunque confermato quantomai affidabile sul passo. E dunque non c’è da stare troppo tranquilli, anzi Max ha un conto aperto con Monza, essendo l’unico circuito dove non è mai riuscito a salire neanche una volta sul podio. La sua vittoria in piena rimonta a Spa lo ha esaltato, il successo a Zandvoort ha contribuito a dare una ulteriore spallata al Mondiale e ora il carattere e le potenzialità per provare a rovinare la festa alla Ferrari. Con la velocità espressa sul dritto resta lui la vera insidia, anche in caso di partenza arretrata. Ma questo weekend ci sono comunque premesse importanti.

La prima sessione è stata caratterizzata da qualche uscita di pista in curva 1 alla ricerca della staccata migliore e da un problema tecnico per la Haas di Mick Schumacher costretta a parcheggiare a bordo pista ed è tornato a piedi ai box. Nella prima sessione, al posto del tedesco, si è rivisto in pista Antonio Giovinazzi, grazie all’accordo trovato da Ferrari ed Haas, in una sessione concordata con la rossa. Un po’ di azzurro nell’edizione che vuole celebrare i 100 anni con il tricolore sul pennone più alto.

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