di Attilio Celeghini
Shanghai (Cina), 8 ago. (LaPresse) – Pronti via ed è già festa Juventus. I bianconeri aprono la stagione mettendo subito in bacheca la Supercoppa italiana, battendo a Shanghai 2-0 la Lazio. La prima Juventus del dopo-veterani dimostra di poter guardare al futuro con ottimismo: persi Tevez, Pirlo e Vidal, ci pensano i nuovi acquisti Mandzukic e Dybala ad affondare la Lazio con un micidiale uno-due. Tra le due squadre non è stata una partita spettacolare, tutt’altro: ritmi bassi, un campo inadatto a giocare, il fastidio del vento dopo il grande caldo dei giorni scorsi. Il risultato è stato un primo tempo senza emozioni. Alta musica nella ripresa, dove la Juventus sale in cattedra dimostrando ai biancazzurri che anche quest’anno sarà lei l’avversaria con cui fare i conti. In cinque minuti, Mandzukic e il neo entrato Dybala chiudono la pratica regalando il primo trofeo della stagione ad Allegri, che si gode l’ottima prestazione della retroguardia, sui cui svetta Bonucci, e i tocchi magici del suo nuovo 10, l’onnipresente Pogba. Praticamente mai pericolosa la Lazio: Pioli avrà ancora da lavorare per farsi trovare pronto al decisivo playoff di Champions contro il Bayer Leverkusen.
Allegri si affida al tandem d’attacco Coman-Mandzukic, a sorpresa parte dalla panchina Dybala. Il tecnico bianconero schiera il 3-5-2, in difesa il trio formato dal recuperato Barzagli con Bonucci e Caceres. 4-3-3 per Pioli che conferma le previsioni della vigilia e sfodera in avanti il tridente Candreva-Klose-Felipe Anderson. Prima parte equilibrata, emozioni praticamente zero. Il primo pericolo lo crea la Juventus: Pogba serve sulla destra Lichtsteiner, lo svizzero pennella il cross a centro area per il francese che però non inquadra lo specchio. I biancazzurri comunque si difendono con ordine, i bianconeri faticano a trovare spazi per la loro manovra. I giocatori devono, peraltro, fare i conti con le pessime condizioni del terreno di gioco e il forte vento che spira sullo stadio di Shanghai. Il primo tiro verso la porta è targato Juve: il sinistro di Lichtsteiner dai 30 metri è potente ma impreciso. Proteste laziali per un contatto Felipe Anderson-Sturaro: il brasiliano cade ai limiti dell’area, Banti lascia correre e le immagini gli danno ragione. Il primo tempo si chiude a reti inviolate ed è la giusta sintesi di quanto visto nei primi 45′. Si va alla ripresa e la Juventus si rende pericolosa con Mandzkukic nella prima vera occasione del match: l’ex Atletico, imbeccato in profondità da una gran giocata di Pogba, giunto a tu per tu con Marchetti, si fa però ipnotizzare dal numero uno biancazzurro. Altra occasione per i bianconeri poco dopo, con un violentissimo destro in acrobazia di Pogba dai 25 metri: la palla sfiora l’incrocio di un soffio. Giunge l’ora di Dybala: l’argentino rileva Coman. Pioli risponde con la staffetta Klose-Djordjevic. Ma a passare sono i campioni d’Italia, che affondano la Lazio nel giro di cinque minuti.
A sbloccare il risultato è Mandzukic, che cancella l’errore precedente sfruttando al meglio il traversone di Sturaro: incornata del croato e Marchetti è battuto (24′). Il raddoppio non si fa attendere. Ancora Mandzukic scappa e crossa dalla destra, la palla arriva a Pogba che controlla e serve l’accorrente Dybala: sinistro di potenza e palla sotto al traversa (29′). Uno-due micidiale. Pioli prova a fare la scossa ai suoi inserendo Kishna per Cataldi. Nelle file bianconere, Allegri fa rifiatare Mandzukic gettando nella mischia Llorente. La Lazio non riesce ad abbozzare una reazione, ed impensierisce i bianconeri solo nel finale: Bonucci è strepitoso nell’anticipare in area Candreva, servito da Felipe Anderson. Proprio il trequartista lascia il campo per dare spazio a Morrison, mentre nella squadra bianconera fa il suo ingresso Pereyra per Sturaro. Ultima occasione per la Lazio con un colpo di testa di Djordjevic. Troppo poco per impensierire questa Juventus, che colora di bianconero Shanghai e torna a Torino con la settima Supercoppa della sua storia.

