Udine, 21 lug. (LaPresse) – “Ho semplicemente pensato a cosa fosse giusto per me e per il mio futuro. Credo che la scelta di restare in Friuli sia giusta”. Il portiere dell’Udinese Simone Scuffet in conferenza stampa ha spiegato i motivi che lo hanno spinto a rimanere all’Udinese di fronte all’offerta arrivata dall’Atletico Madrid. L’interesse di persone addette ai lavori che mi seguono fa piacere perché significa che i sacrifici vengono ripagati. Ho sentito l’apprezzamento e l’affetto dei tifosi, tutti mi chiedevano di rimanere a Udine – ha aggiunto l’estremo difensore – Di fronte ad un’offerta importante bisogna valutare tutto, ma io sono convinto della mia scelta e credo che Udine sia il posto giusto per crescere umanamente e professionalmente. Mi sono confrontato con la società, con il mio agente e con persone della mia famiglia. Poi ho deciso”, ha evidenziato. In merito alla nuova stagione, Scuffet ha ammesso che “nessuno è certo del posto in squadra. Mi sto impegnando per dimostrare il mio valore al nuovo staff – ha ammesso l’estremo difensore – L’affetto dimostrato dalla tifoseria è eccezionale ed è ricambiato: l’amore per questa maglia è grandissimo da parte mia. Se mi sono confrontato con i compagni della mia scelta? No, loro sono importanti nella vita quotidiana, ma questa decisione spettava a me”. A chi lo accosta con il capitano, Antonio Di Natale, Scuffet risponde che “sono ancora giovane e per raggiungere i risultati di Totò ci vuole tanto lavoro. Sarebbe bello raccogliere le stesse soddisfazioni del nostro capitano”. Infine, una battuta sul nuovo tecnico Andrea Stramaccioni. “L’approccio del mister è stato positivo, c’è grande voglia da parte di tutti di lavorare per mettersi in discussione per ottenere il traguardo più alto possibile – ha sottolineato il portiere dei friulani – Guidolin ct? Qui il mister ha fatto un ottimo lavoro. La panchina azzurra sarebbe un giusto riconoscimento per il valore dell’allenatore e per la carriera”.

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