Milano, 22 nov. (LaPresse) – “Trovo sia giusto. C’è un momento in cui devi mettere il futuro in mano a chi ha lo stesso entusiasmo, la stessa forza. Soprattutto perchè i tempi cambiano”. Così Massimo Moratti, in un’intervista concessa a Novella Calligaris per i microfoni di RaiNews24, commenta la recente cessione della quota di maggioranza dell’Inter al magnate Erick Thohir. L’indonesiano viene descritto da Moratti come “molto attivo, un lavoratore attento, una persona di qualità, simpatico e grande comunicatore. E nel calcio – aggiunge – oggi e importantissimo”.
Moratti racconta che “l’idea è nata poco dopo il triplete e si è realizzta adesso dopo che avevamo avuto già altre opportunità in passato”. Thohir, il magnate indonesiano che ha rilavato il 70% della società “è una persona molto attiva, un lavoratore attento, una persona di qualità che mi ha fatto un’impressione sempre migliore man mano che lo conoscevo, è simpatico e un grande comunicatore. E nel calcio oggi e importantissimo. Penso siamo stati fortunati”.
“Il momento più difficile è stato quello del passaggio finale perchè bisognava fare in modo che chi avesse preso le redini della società fosse all’altezza di quello che la gente si aspetti. L’altro momento è stata la scelta di entrare nell’Inter: ma mentr quella fu una sorta di pazzia, la cessione è stata una cosa più calcolata”, racconta ancora Moratti. Tra i tanti successi alla guida dell’Inter, ovviamente ce ne è uno che rimane nel cuore di tutti gli interisti: “Il momento più felice è stata la vittoria della Coppa dei Campioni, è stata una bellissima soddisfazione”. Moratti commenta poi l’interesse di presunti investitori cinesi per la Roma. “È una cosa interessante. Perchè spaventarsi se è apprezzata – commenta Moratti – È normale che gli stranieri vengano in Italia e apprezzino il nostro lavoro e le nostre squadre e facciano investimenti. Vale nell’industria come nel calcio. Bisogna aprirsi e quelle che sono le esigenze della comunicazione, non possiamo pensare di rimanere solo sul territorio italiano”. Quindi Moratti rivela come la famiglia ha preso la decisione di cedere l’Inter. “Le stesse persone che mi dicevano di essere pazzo quando ho preso l’Inter, ora sono dispiaciut, perchè si credeva di poter fare ancora tanto e perchè c’è l’affetto a staccarsi da un progetto che fino alla notte prima non ti faceva dormire la notte. I miei figli però l’hanno capito perfettamente come è il presente e il futuro”. E su come sarà il futuro di Moratti, il presidente onorario nerazzurro conclude: “Sicuramente troverò qualcos’altro che emotivamente mi riempirà la vita”.

