Una telecronaca sopra le righe, nel suo stile, quella di Daniele Adani, seconda voce Rai, che ha affancato il giornalista Alberto Rimedio per la semifinale dei Mondiali 2026 Inghilterra-Argentina. L’ex difensore è notoriamente un fan di Leo Messi, dell’Argentina e del calcio sudamericano in generale e dopo il gol vittoria della Seleccion si è scatenato nel raccontare l’ennesima rimonta della squadra di Scaloni, propiziata proprio dalle giocate della Pulce, autore dell’assist per il gol decisivo di Lautaro e di un’altra prestazione maiuscola in questo Mondiale. I toni urlati e l’approccio da tifoso di Adani hanno ricevuto una pioggia di critiche sui social, con molti utenti infastiditi dallo stile del commentatore, ritenuto inappropriato in particolare per il servizio pubblico. Non solo attacchi, l’effetto Adani sui social sta generando anche meme e commenti ironici. Ma ora in molti chiedono che Viale Mazzini affidi a un’altra voce la finalissima Argentina- Spagna di domenica, ad esempio Andrea Stramaccioni, in forza alla squadra Rai per questi Mondiali e dallo stile pacato.
Le critiche sui social
“Ma davvero c’è qualcuno a cui piace Adani? Ma sul serio? Uno che urla come un ossesso e spara paroloni a caso citando a sproposito Dio, Patria, destino, leggenda e mito a casaccio? C’è davvero qualcuno che apprezza?”, scrive il direttore di Telelombardia Fabio Ravezzani. “Adani è oggettivamente fuori luogo e fuori contesto in un servizio pubblico. Che piaccia o meno. Proprio oggettivamente”, rileva un altro giornalista sportivo, Andrea Sarubbi. “Ma veramente la Rai, il servizio pubblico pagato coi soldi degli italiani, crede che questa roba sia divertente o folkloristica? È semplicemente imbarazzante”, è il commento di un altro utente, in linea con quelli di tanti altri. “Ieri sera ho visto per la prima volta una partita del mondiale in Italia, #Rai1. Stamattina leggendo X ho capito che il fastidioso stupore verso #Adani era collettivo”, afferma l’ex deputata Pd Anna Paola Concia.
Repubblica: “Adani, l’uomo che ha trasformato la Rai in Tele Buenos Aires”
Sferzante il pezzo de ‘La Repubblica’ sulla telecronaca di Adani a firma di Maurizio Crosetti, dal titolo ‘Adani, l’uomo che ha trasformato la Rai in Tele Buenos Aires’. “C’è un soggetto che si aggira nelle nostre case e ci urla nelle orecchie, ci sveglia i bambini, ci spaventa il gatto. Crede, costui, di raccontare la passione per il calcio con un trasporto emotivo speciale, invece di speciale c’è solo il fastidio che la sua intemperanza vocale diffonde. Ormai, il commentatore calcistico Lele Adani, che gioca nella squadra della Rai (servizio pubblico, vale la pena di ricordarlo al di là della retorica), è un caso nazionale – scrive il quotidiano – . Sopra le righe sempre, Adani diventa una sorta di corpo posseduto dal demonio quando segna l’Argentina (lui è una specie di ideologo ultrà del calcio sudamericano, narrato però sempre con le stesse forsennate parole, tra le quali “garra” è un mantra), e quando appunto segna l’Argentina parte un flusso di coscienza che andrebbe studiato da uno specialista di quelli bravi, oltre che segnalato ai vigili urbani”.

