Caso Sangiuliano, Report: il Tribunale annulla la sanzione del Garante della privacy

Caso Sangiuliano, Report: il Tribunale annulla la sanzione del Garante della privacy
(foto Mauro Scrobogna / LaPresse) Journalist Sigfrido Ranucci in the studios of the RAI 3 program Report. Rome on Friday January 23 2026. (Photo by Mauro Scrobogna / LaPresse)

La trasmissione aveva diffuso l’audio di una telefonata tra l’ex ministro e la moglie. Ranucci: “Vittoria nostra e della Rai”

Il tribunale ordinario di Roma ha annullato la sanzione che il Garante della privacy aveva emesso (con provvedimento n. 621 del 23 ottobre 2025) nei confronti della trasmissione ‘Report’ per la diffusione della telefonata tra l’ex ministro Gennaro Sangiuliano e la moglie. Accogliendo il ricorso della Rai, il giudice “accoglie la domanda e per l’effetto annulla il provvedimento n. 621 del 23 ottobre 2025 emesso” dal Garante.

Ranucci: “Vittoria Report e ufficio legale Rai”

“Caso Sangiuliano: annullata sanzione da 150mila euro. Vittoria di Report su Garante della Privacy: trasmettere audio era di interesse pubblico”. Lo scrive in un post su Facebook Sigfrido Ranucci. “Vittoria di Report e dell’ Ufficio Legale della Rai sul Garante della Privacy. Il Tribunale di Roma annulla la sanzione di 150mila euro che il Garante della Privacy aveva sulla pubblicazione dell’audio tra Sangiuliano e la moglie Corsini – scrive Ranucci – Secondo il Tribunale di Roma era legittimo e di interesse pubblico trasmettere audio e inoltre i magistrati sottolineano il fatto che il Garante ha svolto le indagini fuori i tempi stabiliti dalla legge. Il Garante ha sbagliato nei contenuti e nella forma. Report in onda domenica alle 20.30 Rai3″. 

La vicenda

La trasmissione di Rai3 aveva diffuso l’audio di una conversazione tra l’ex ministro l’ex ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano e la moglie Federica Corsini, dopo che l’ex esponente del governo Meloni era finito nella bufera mediatica nel settembre 2024 per la sua relazione con l’imprenditrice Maria Rosaria Boccia. A seguito del caso, Sangiuliano si era dimesso dall’incarico.Il Tribunale dei ministri nell’aprile 2025 aveva archiviato le accuse di peculato e rivelazione del segreto di ufficio che erano state contestate a Sangiuliano, che aveva introdotto la donna nel dicastero e l’avrebbe nominata collaboratrice del Mic . L’ex ministro, pur ammettendo la relazione, aveva negato di averle conferito l’incarico ma la donna aveva diffuso messaggi e conversazioni a sostegno della tesi che le fosse stato assegnato un ruolo istituzionale. Poi anche il sito Dagospia aveva pubblicato una e-mal dell direttore del Parco archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel, che evidenziava il coinvolgimento di Boccia nell’organizzazione del G7 nella cittadina campana del 2025. Dopo che in in primo momento la premier Giorgia Meloni aveva respinto le dimissioni di Sangiuliano,  il 6 settembre 2025 il passo indietro è diventato definitivo.

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