È proseguito anche oggi l’omaggio alla camera ardente di Pippo Baudo, il conduttore scomparso sabato a 89 anni. La camera ardente è ora stata chiusa e nelle prossime ore il feretro di Baudo sarà trasferito in Sicilia per il funerale. Questa mattina tra i primi ad arrivare uno dei suoi ‘eredi’, Amadeus. “A chi non manca? a chiunque”, ha detto il conduttore uscendo. La camera ardente, allestita al Teatro delle Vittorie a Roma, il luogo tra gli altri programmi del ‘suo’ Fantastico, dovrebbe chiudere alle 12. Poi il trasferimento in Sicilia, dove domani alle 15 sono in programma i funerali di Baudo nella ‘sua’ Militello. Alle esequie sarà presente tra gli altri il presidente del Senato, Ignazio La Russa.
Il presidente della Regione Sicilia, Renato Schifani, parteciperà domani alle 16 ai funerali di Pippo Baudo nella chiesa di Santa Maria della Stella a Militello in Val di Catania, paese di origine del conduttore televisivo morto a Roma all’età di 89 anni. La Regione sarà presente con il suo gonfalone e il picchetto d’onore del Corpo forestale regionale. Lo rende noto la Regione Sicilia con un comunicato.
Il presidente del Senato Ignazio La Russa parteciperà domani alle esequie di Pippo Baudo, in programma alle 16 a Militello, in provincia di Catania, al Santuario di Santa Maria della Stella.
Il feretro di Pippo Baudo ha lasciato tra gli applausi il Teatro delle Vittorie alla chiusura della camera ardente. In sottofondo medley al pianoforte delle sigle dei programmi più celebri che ha condotto, da Fantastico a Sanremo.
La camera ardente di Pippo Baudo, allestita al Teatro delle Vittoria a Roma, è stata chiusa. Ora si mettono in atto i preparativi per il trasferimento del feretro in Sicilia, a Militello, paese natale del conduttore, dove domani sono in programma i funerali.
“Difficile parlare di una persona che ha fatto parte della tua vita da sempre. E non parlo solo da un punto di vista televisivo, ma proprio familiare, affettivo. Lui entrava nelle nostre case con rispetto, educazione, in punta di piedi, ci raccontava la vita, i libri, la musica, i film, la natura. Era un uomo di grandissima cultura, e la sua non è mai stata una televisione ansiogena, anzi. Era la televisione del ‘tinello’, come dico sempre io, quella televisione che guardavi con i tuoi genitori, i tuoi fratelli, che ti dava un senso di calore e accoglienza. Un uomo e un amico di tutti che era simile ad altri pilastri dello spettacolo, come Corrado, Mike Bongiorno, Sandra e Raimondo, Frizzi, Raffaella e Costanzo. Oggi accendi la tv e raramente riesci a rilassarti. A lui, a loro va il nostro grazie. Abbiamo fatto un cammino insieme dove sarebbe riduttivo ricordare singoli episodi. Posso solo dire che se veniva a mangiare a casa nostra per confrontarsi su Sanremo con Fabrizio, sapendo che sono una pessima cuoca, mi chiedeva soltanto l’insalata di arance, finocchi e olive nere. Gli ricordavano la sua Sicilia”. Lo ha dichiarato Rita Dalla Chiesa, vicepresidente dei deputati di Forza Italia, intervenendo a Diario del giorno.
“Speriamo almeno che questa scomparsa possa riaccendere un faro sul varietà che se ne sta andando piano piano. Se vedo un erede del varietà? Sono tanti e sono tanti i bravi come ha detto lui tante volte. Ma io per patriottismo dico Carlo Conti”. Così il presentatore e comico Giorgio Panariello alla camera ardente di Pippo Baudo al Teatro delle Vittorie di Roma.
“Ci incontrammo in un ristorante non lontano da qui. Ci eravamo incontrati altre volte salutandoci, ma lui lì mi chiese di sedermi al suo tavolo. Io ancora non dovevo fare Sanremo, era aprile, lo dissero ad agosto. Lì non dimenticherò mai tutti i consigli. Mi disse: ‘Tu devi fare Sanremo e caso mai ti venisse chiesto devi fare così’ e mi elencò tutta una serie di cose che io ho stampato nella mia mente da quel giorno come dei comandamenti da osservare. Quella cosa non accadde per caso”. Lo racconta il conduttore televisivo Amadeus dopo la visita alla camera ardente di Pippo Baudo al Teatro delle Vittorie a Roma.
“Il primo comandamento della tv di Pippo in generale? Fare le cose con grande passione, grande amore e rispetto perché tu entri nelle case degli italiani, entri a casa loro, in quella casa c’è il papà, la mamma, ci può essere un bambino, ci può essere chiunque” racconta il conduttore ai cronisti. “Tu devi entrare sapendo che entri a casa delle persone. Il rispetto è una cosa fondamentale al di là poi dei consigli pratici per mettere in piedi un Sanremo o qualsiasi altra trasmissione ma il rispetto per la gente è fondamentale”.
A una settimana dalla scomparsa del grande showman, Rai Radio Techete’ dedica “Un sabato speciale per Pippo” e propone un palinsesto che farà scoprire, agli ascoltatori di oggi, il lavoro svolto in radio da Pippo Baudo negli Anni Sessanta e Settanta.
Rai Radio Techete’, per onorare un prestigioso “uomo Rai”, ha ritrovato e selezionato dagli archivi alcune delle più significative trasmissioni radiofoniche, delle quali il Pippo nazionale è stato il mattatore, e le ha racchiuse nella giornata-evento “Un sabato speciale per Pippo”, in onda sabato 23 agosto 2025, curato con meticolosa attenzione da Edoardo Melchiorri e coordinato da Giacinto De Caro.
Dai programmi per i ragazzi a vivaci trasmissioni del fine settimana, ospite di prestigio nei varietà, ma anche attore di radiocommedie, Pippo Baudo, si è ogni volta confermato uomo dai mille interessi e talenti.
Questi nel dettaglio i programmi che andranno in onda sabato su Rai Radio Techete’: “Settimana corta” del 1973 e “Ragazzi organizzatevi” del 1974 (alle ore 4, 12 e 20); “Show Down” del 1978 (ore 5, 13 e 21); lo sceneggiato radiofonico “Ma voi capirete” del 1966 (prima parte alle ore 6, 14 e 22; seconda parte alle ore 7, 15 e 23).
“Sono state dette tante cose giuste e belle su Pippo. Io quello che posso dire è che per tutti noi, ma non solo chi fa questo lavoro ma anche la gente comune, ha fatto parte per una vita delle nostre famiglie. Uno come Pippo Baudo è irripetibile. Ha fatto la televisione. A chi non manca? A chiunque. Manca alla signora che lo ha visto in televisione fino a qualche tempo fa e manca ad ognuno di noi che fa questo lavoro”. Lo ha detto Amadeus uscendo dalla camera ardente di Pippo Baudo.
“Oggi abbiamo troppa fame di velocità” continua Amadeus, “dobbiamo darci una calmata, chi se ne frega degli ascolti. La televisione di Pippo era una televisione bellissima. Lui era avanti già quando faceva i varietà all’epoca. I suoi Sanremo sono stati veramente avanti e rivoluzionari”.

