La moglie del tenore si racconta in esclusiva: "Filmati molto rari che nemmeno io conoscevo". Lo speciale in onda su Rai 1

Tony Renis racconta come ha convinto Celine Dion a duettare con lui. Immagini esclusive di Bono Vox che canta in italiano al suo matrimonio. Zucchero svela i segreti dietro al duetto di ‘Miserere’. Uno spaccato inedito della vita di Luciano Pavarotti che, per la prima volta, è raccontata e ricordata dagli amici più stretti. Nell’anno del quindicennale della scomparsa del maestro, la notte del 25 dicembre in seconda serata, Speciale Tg1 di Monica Maggioni dedicherà a lui un omaggio, con un docufilm ideato, diretto e presentato dal giornalista Leonardo Metalli in onda su Rai 1 che ha ricostruito fedelmente le voci vive di familiari, amici e degli artisti a lui più cari che hanno segnato un punto fermo della sua vita. “Ho visto alcuni spezzoni del film – racconta, in esclusiva a LaPresse, Nicoletta Mantovani -, non vedo l’ora di vederlo, ho saputo che Leonardo Metalli è riuscito a recuperare dei filmati molto rari dagli archivi Rai e in giro, immagini uniche”.

La tecnica di racconto che fonde immagini di repertorio ad interviste

Per il docufilm è stata usata una particolare tecnica di racconto dove immagini di repertorio e interviste di oggi si fondono, grazie anche alla restaurazione dei filmati in 16:9 e la qualità delle immagini ancora oggi perfettamente conservate. Presente anche un omaggio della National Italian American Foundation, la più grande associazione di italo americani presente negli Stati Uniti che, con le immagini di Luciano Pavarotti scortato dagli agenti di polizia durante la parata del Columbus Day, lo ricordano con una pergamena.

Mantovani: Materiale che neanche io conoscevo

“So che c’è un grande focus su New York e la storia americana di Luciano, dovrebbe essere molto interessante, c’è del materiale che neanche io avevo né conoscevo”, aggiunge Mantovani. Quest’anno anche Hollywood ha ricordato il maestro, dedicandogli una stella nella prestigiosa Walk Of Fame di Los Angeles. “La posa della stella sulla Walk of Fame di Los Angeles è stato un momento molto intenso al quale era presente la figlia Cristina – aggiunge Nicoletta Mantovani -, è un bellissimo riconoscimento”.

La casa museo visitatissima da stranieri

Nel docufilm, Mantovani racconta la casa del tenore, diventata museo aperto al pubblico. “La casa museo è visitatissima da tantissimi stranieri – spiega -, coreani, americani, europei, nel tempo la casa ha raggiunto la cifra di 50mila visitatori all’anno, che non è poco vista l’ubicazione un po’ sperduta in campagna. È un grande successo che speriamo sempre di aumentare. Anche quello è un modo di conoscere Luciano sotto altri aspetti, dal percorso artistico a come viveva, la sua umanità ed espressione della sua personalità nella scelta di arredi e colori degli ambienti”.

I progetti futuri e il ritorno del Pavarotti&Friends

Tanti i nuovi progetti che attendono la seconda moglie di Pavarotti. “Stiamo studiando la fattibilità di tanti eventi, a Bologna domani ci sarà un evento che segna la ripresa dopo la pandemia del Pavarotti&Friends, sarà una vera celebrazione, speriamo di farlo ripartire già nel 2023, altrimenti sarà per il 2024″. Tra gli eventi, ieri sera si è svolta anche la cena benefica organizzata dall’unità Trapianti del policlinico di Modena e dalla Modena Arts Foundation, presieduta dal professor Fabrizio Di Benedetto. “Il dottor Mazzoli ha messo all’asta quadri contemporanei – ha raccontato Mantovani -. Sono stati raccolti più di 100mila euro”.

La pellicola, dal titolo in via di definizione, durerà circa un’ora e mezza e conterrà anche la storia di come Pavarotti scoprì Andrea Bocelli, il debutto di Vittorio Grigolo e le passioni di Big Luciano, la cucina, i cavalli, il tennis e il genere pop. “Sono contenta che tutta l’azienda Rai insieme a Leonardo Metalli abbia deciso di ricordare questa ricorrenza con questo omaggio – ha concluso Nicoletta Mantovani -. Per noi il Natale era il momento di raccoglimento massimo, era una grande festa, molto sentita, lui aveva una fede molto forte, quindi per lui il Natale aveva tanti aspetti, quello sacro ma anche il calore familiare, il momento di unione, e quello ludico con i regali e la voglia di stare insieme, era davvero un momento di grande condivisione. Il ricordo più speciale che ho di Luciano, se devo fare una scelta non facile, è quello con Alice quando proprio in occasione del Natale, quando giocavano e dipingevano, poi arrivava Babbo Natale, si sprigionava una grande magia, era un momento molto dolce che è chiuso nel mio cuore. Ora lei ha 20 anni, pensarci mi commuove”.

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