Mannarino torna con ‘Primo Amore’: “E’ un viaggio di ricerca necessario dentro me stesso”

Mannarino torna con ‘Primo Amore’: “E’ un viaggio di ricerca necessario dentro me stesso”

Venerdì 8 maggio esce il nuovo album del cantautore romano: “Un percorso anche spirituale per guardare al mistero”

E’ un disco necessario ‘Primo Amore’ (Bmg) di Mannarino, disponibile da venerdì 8 maggio su tutte le piattaforme digitali e in formato fisico, un album figlio di un’urgenza creativa (dopo cinque anni di silenzio discografico) e di una ricerca dentro se stessi del senso più profondo della vita, del proprio posto nel mondo, un viaggio interiore messo in musica e parole, come racconta il cantautore romano in un un incontro in videocollegamento su Zoom con la stampa. Un lavoro nato durante il Covid, “un momento di solitudine e dolore con la pandemia che ha messo tutti di fronte all’idea della morte, in quella che è stata la peste dei nostri giorni, che ci ha sbattuto in faccia la caducità della vita. Io mi sono fermato a farmi delle domande, a cercare di risolvere quell’enigma che è la vita”, spiega Alessandro, che ricorda la genesi delle canzoni “a Panama dentro una capanna a cercare me stesso”. “Ho cominciato a chiedermi chi sono? Dove sono? Cosa stiamo facendo? Cos’è questa vita? Che senso ha? E’ questa ricerca che mi ha portato a fare il disco”. Un percorso che è anche spirituale che non vuole però dare risposte ma guardare al mistero: “Quando guardi solo alla realtà di tutti i giorni, alla cultura positivista, si rimuovono l’inconscio e il sacro. Volevo lasciare in ogni canzone dei segreti, lì nell’aria”.

Mannarino torna con ‘Primo Amore’: “E’ un viaggio di ricerca necessario dentro me stesso”

L’album musicalmente è come un mantra

Musicalmente il disco è come un mantra che porta l’ascoltatore progressivamente dentro il viaggio sonoro e lirico, (descrizione in cui l’autore confessa di riconoscere il senso di ‘Primo Amore’) in cui Mannarino ha lavorato per sottrazione sui suoni, con un folk essenziale, basato sulle chitarre acustiche e il mandolino, sorretto da una ritmica mai invadente ma che accompagna l’ascoltatore in una sorta di loop, aggiungendo un tocco di elettronica che dà il giusto sapore di modernità all’impianto acustico, arricchendolo invece che snaturandolo. Splendido in questo senso il trittico inziale ‘Ciao’/’Dammi’/’Maradona. E’ un disco a fuoco, dove ogni suono e ogni parola sono stati calibrati, come dice lo stesso Mannarino, senza togliere spontaneità e freschezza al risultato finale. Un disco che rimanda al Tom Waits di ‘Rain Dogs’ e a Manu Chao mentre lui cita come ascolti, ricerca e ispirazione De Andrè, Marley e la musica brasiliana ma anche dell’ elettronica. “Ho cercato di togliere il superfluo, ho cercato di tradurre qualcosa che viene dalla vita concreta, dalla strada a qualcosa di armonico che abbiamo dentro la nostra coscienza”, dice Mannarino.

Mannarino: “Io arrabbiato? No, sveglio”

Sulla sua assenza al Concertone del Primo Maggio, risponde secco: “Ci andrò quando non avrò niente da promuovere“. Su Sanremo prima scherza: “Quando Amadeus mi volevo ero per il Carnevale in Brasile, ci andrò quando sposteranno la data”. Poi mostra tutto il suo scetticismo verso la kermesse dell’Ariston: “Non mi piacciono le gare, tra l’altro si chiama Festival della Canzone italiana ma lì la canzone ha pochissimo valore rispetto al personaggio oggi. Tra l’altro bisogna anche stare un po’ attenti perché è un momento in cui tutto il paese si raduna, con milioni di spettatori e il potere di turno mica se lo fa scappare, bisogna stare attenti a questa roba del panem et circenses, non voglio stare in contesti in cui io sono lo specchietto per le allodole”. Poi alla domanda se si senta arrabbiato, replica: “Voi siete felici di come vanno le cose in questo paese? Io ho fatto un disco in cui ho messo l’anima e il cuore, con cui ho già detto tutto e spero che arrivi alle persone, che dia a loro a quello che ha dato me, che arrivi armonia. Ma non sono qua per salvare il mondo, solo per fare musica: non sono arrabbiato, sono sveglio”.

Il tour estivo di Mannarino

Mannarino torna sui palchi italiani dopo tre anni con una tournée estiva che attraverserà i principali festival della penisola. Queste le date

Domenica 21 giugno 2026 | Fermo – @ Arena Villa Vitali
Giovedì 25 giugno 2026 | Padova – Sherwood Festival @ Park Nord Stadio Euganeo
Sabato 27 giugno 2026 | Collegno (TO) – Flowers Festival @ Parco della Certosa Reale
Sabato 4 luglio 2026 | Pratolino (FI) – Musart Festival @ Villa Demidoff
Venerdì 10 luglio 2026 | Roma, Rock in Roma @ Ippodromo delle Capannelle
Sabato 11 luglio 2026 | Napoli – @ Ex base Nato
Mercoledì 15 luglio 2026 | Pisa – Summer Knights @ Piazza dei Cavalieri
Venerdì 17 luglio 2026 | Genova – Altraonda Festival @ Arena del Mare – Porto Antico di Genova
Venerdì 24 luglio 2026 | Cernobbio (CO) – Lake Sound Park Festival @ Villa Erba
Sabato 1 agosto 2026 | Assisi (PG) – Suoni Controvento @ Rocca Maggiore
Domenica 2 agosto 2026 | Santa Sofia (FC) – Acieloaperto Festival @ Parco Fluviale
Domenica 9 agosto 2026 | Locorotondo (BA) – Locus Festival @ Masseria Ferragnano
Martedì 11 agosto 2026 | Alghero (SS) – Alguer Summer Festival @ Anfiteatro Ivan Graziani
Giovedì 13 agosto 2026 | Roccella Jonica (RC) – Roccella Summer Festival @Teatro al Castello
Sabato 22 agosto 2026 | Pescara – Terrasound Festival @ Porto Turistico
Sabato 29 agosto 2026 | Mantova – @ Esedra di Palazzo Te
Sabato 5 settembre 2026 | Catania – Wave Summer Music @ Villa Bellini
Venerdì 11 settembre 2026 | Milano – @ Parco della Musica

© Riproduzione Riservata