La cantante sarda: "Ho scritto diversi brani con tante persone diverse, avevo bisogno di sperimentare"

Esce oggi il nuovo singolo di Bianca Atzei, ‘John Travolta’, questa volta in collaborazione con i Legno, il duo indie di cantanti ‘misteriosi’, Legno Felice e Legno Triste, dei quali nessuno conosce la vera identità. Da questo connubio nasce un brano particolare, pieno di citazioni musicali e cinematografiche, dalla ‘Febbre del sabato sera’ a Martin Scorsese, ai Beatles. “Loro sono molto forti – racconta Bianca a LaPresse – e c’è molto dei Legno in questa canzone. Un brano che era nato a prescindere da loro, ero in un momento di ispirazione e ascoltavo tanta musica nuova. Quando li ho ascoltati, ho pensato che su questo brano li avrei sentiti. Ci siamo parlati e loro hanno accettato, mettendo molta personalità. Insieme abbiamo perfino trovato il titolo adatto”. Un titolo che all’artista è subito piaciuto: “Fin da piccola mia mamma mi faceva guardare Grease ogni sabato, è un attore che amo”.

Il nuovo singolo esce a sei anni dall’album ‘Bianco e nero’, dopo la collaborazione su ‘Intro’ con J-Ax, con Ultimo per il brano ‘Risparmio un sogno’, con Michael Franti e Chili Giaguaro su ‘Da Domani’. L’artista disegna una nuova dimensione musicale per se stessa, e gioca mixando indie e pop.

‘John Travolta’ racconta di un rapporto ormai al capolinea, dove vediamo un lui ancorato al ricordo di una lei che invece è ormai pronta a lasciarsi andare a una nuova vita.

Ora Bianca guarda al futuro e ai suoi tanti progetti: “Ho scritto diversi brani con tante persone diverse, avevo bisogno di ritrovarmi e sperimentare. Ho trovato la direzione, che mi ha spinto anche a scrivere in un altro modo. Ma soprattutto è tornata forte la voglia di fare musica. C’è un progetto molto importante, ma non abbiamo un programma preciso. Cambia di giorno in giorno. In questa difficile situazione, è tanto che io abbia avuto la voglia di scrivere, molti si sono chiusi in loro stessi”. Ma quello che manca di più a Bianca Atzei è “stare insieme, viaggiare, stare sul palco. Senza quello ti spegni”.

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