Esce venerdì il nuovo singolo degli Shakalab, ‘Giganti’, questa volta insieme con Alborosie, una delle principali voci reggae della scena internazionale. Un brano che parla dell’amicizia perché, come spiega a LaPresse il frontman del gruppo, Davide Lorrè, “insieme siamo più forti”. Gli Shakalab se ne sono resi conto ancora di più in questo difficile periodo: “L’anno scorso, durante il lockdown – racconta Davide – avevamo difficoltà a scrivere le nostre canzoni, a distanza, e ovviamente abbiamo anche dovuto cancellare il tour, con tutto quello che ne consegue. Eravamo preoccupati. Poi quando la situazione si è un po’ sbloccata abbiamo affittato una casa davanti al mare e abbiamo lavorato lì tutti insieme per due settimane. In dieci giorni abbiamo scritto tutto il disco e ci siamo accorti di aver ritrovato il legame di amicizia, che ci ha aiutato”. Così è nato il brano ‘Giganti’: “Insieme siamo come dei giganti, siamo più forti, e possiamo proseguire nel nostro percorso con più forza”.
Il brano è prodotto da Shablo e anticipa l’uscita di nuovo progetto discografico della band, atteso per il prossimo anno. “Abbiamo coinvolto Alborosie e Shablo, che è una delle persone che più stimiamo in ambito hip hop, e siamo onoratissimi”. Considerata come una delle più interessanti reggae band italiane, in grado di mixare sapientemente in un tutt’uno inedito elementi reggae, soul, hip hop e sorprendenti melodie vocali, la band attende ora, come tutti, di capire come si evolverà la situazione. “L’album ha bisogno di strategie di uscita, e dobbiamo capire se si potrà andare in tour o meno. Speriamo di poter fare uscire il disco, che celebra anche i dieci anni della band, prima dell’estate. Abbiamo cercato di coinvolgere tutti gli amici che ci hanno accompagnato in questi dieci anni e ne è venuto fuori un lavoro corale: in dieci brani ci sono 25 cantanti. È stato faticoso ma bello”.
Ora il gruppo dovrà pensare alla parte live, per quando si potrà tornare a suonare in sicurezza davanti al pubblico. “Per noi la dimensione live è fondamentale, è la nostra dimensione: senza quella moriamo domani”, sottolinea Davide, che spiega: “Il miglior modo di esprimerci è vedere le persone e cantare le nostre canzoni, per noi è ossigeno. Lo scorso anno avevamo tra le dieci e le tredici tappe in programma, in tutte le principali città, e la priorità sarà recuperare quelle date. Ma la sensazione è che non appena sarà possibile tornare live si sbloccheranno tante altre situazioni, perché il pubblico non vede l’ora di tornare ai concerti”.

