David Donatello 2026, trionfa ‘Le città di pianura’: tutti i premi

David Donatello 2026, trionfa ‘Le città di pianura’: tutti i premi
La statuetta del David di Donatello (AP Photo/Gregorio Borgia)

Ben otto statuette per il film del regista Francesco Sossai, Quattrocchi e Romano migliori attori

‘Le città di pianura’ di Francesco Sossai sbanca i David di Donatello 2026. Con le proteste delle maestranze e dei lavoratori dello spettacolo all’esterno, le dichiarazioni di sostegno alla pace e alla causa della Palestina in sala, è andata in scena ieri a Cinecittà la 71/a edizione dei Premi David di Donatello organizzata dall’Accademia del Cinema Italiano. Una serata fiume e finita a notte fonda, anche perché è iniziata tardissimo la diretta su Rai1 dopo ‘Affari tuoi’.

“Un Paese che non difende i film da produrre è un Paese che smette di sognare e di sognarsi migliore”, ha esordito Flavio Insinna che ha condotto la serata con una splendida Bianca Balti. “Tutti i film sono un successo quando arrivano nelle sale, l’arte è una sfida. Meglio finanziare i film che incassano 1 euro, piuttosto che finanziare armi, droni e bombe”, ha detto ancora nel corso della serata lo showman romano.

Protagonista assoluto il cinema italiano, celebrato in tutte le sue forme ed espressioni con riconoscimenti a mostri sacri come il tre volte premio Oscar Vittorio Storaro che ha ricevuto il ‘Premio Cinecittà David 71’, il maestro Gianni Amelio premiato con un David alla carriera e una magnifica Ornella Muti che ha ricevuto il Premio ‘David Speciale 2025’. L’attrice è stata accolta con le musiche del film ‘Tutta colpa del Paradiso’ di cui fu protagonista con Francesco Nuti, indimenticato attore e regista toscano. “E’ un premio che illumina la mia carriera, grazie al cinema italiano. Vi amo”, ha detto Ornella Muti nel ricevere il premio.

Una ventata di novità e aria di rinnovamento nei premi assegnati dall’Accademia, che hanno riconosciuto il valore di produzioni giovani ed emergenti come ‘Le città di pianura’ di Francesco Sossai che ha letteralmente sbancato vincendo la bellezza di 8 premi. “La libertà è non avere paura e io l’ho imparato grazie a questo film”, ha dichiarato il regista. Oltre a quello di miglior film, battendo gli altri candidati Cinque secondi, di Paolo Virzì; Fuori, di Mario Martone; La grazia, di Paolo Sorrentino; Le assaggiatrici, di Silvio Soldini; la pellicola ambientata nella provincia veneta, ha vinto anche il premio per la miglior regia con Sossai. A premiare il celebre attore americano Matthew Modine. “Non c’è Italia senza cinema, per me è un grande onore essere qui”, ha detto Modine.

Gli altri candidati erano ‘Fuori’ di Mario Martone; ‘La città proibita’ di Gabriele Mainetti; ‘La grazia’ di Paolo Sorrentino; ‘Le assaggiatrici’ Silvio Soldini. Ma non solo, anche per il Miglior produttore con Marta Donzelli e Gregorio Paonessa per Vivo Film, con Rai Cinema, in collaborazione con Philipp Kreuzer per Maze Pictures, Cecilia Trautvetter; per il Miglior casting con Adriano Candiago; il Miglior montaggio con Paolo Cottignola; la la Miglior canzone originale con ‘Ti’ di Krano; e la ‘Miglior sceneggiatura originale’ sempre con Francesco Sossai e Adriano Candiago.

Quattrocchi miglior attrice, Sergio Romano miglior attore

Per quanto riguarda i premi individuali, la veterana Aurora Quattrocchi ha vinto il David come Miglior attrice protagonista per il film ‘Gioia mia’. Matilda De Angelis ha vinto invece il David come Miglior attrice non protagonista per il film ‘Fuori’, di Mario Martone. “Vorrei ringraziare Mario Martone per avermi regalato uno dei ruoli più belli della mia vita”, ha detto commossa l’attrice ricevendo il premio. “Il nostro paese sta vivendo un impoverimento culturale importante e mi dispiace che si debba arrivare ad umiliare una intera categoria per ricordarci che esiste, i lavoratori del cinema. Non capisco perché la cultura non è al centro del nostro Paese”, ha aggiunto. “Non levateci la speranza e il futuro”, ha concluso Matilda de Angelis dedicando il David ai suoi genitori.

Sergio Romano ha vinto il David di Donatello come Miglior attore protagonista per il film ‘Le città di pianura‘. A premiare il vincitore l’attrice Angela Finocchiaro. Lino Musella per il film ‘Nonostante’ ha vinto il David di Donatello per il Miglior attore non protagonista. “Penso che il cinema, come il teatro, la musica, la poesia, possa essere una minaccia contro gli autocrati e i fascisti. E non smetterò mai di dire ‘Palestina libera’”, ha detto dal palco citando Robert De Niro e ricordando anche la missione della Global Sumud Flotilla.

Il Premio spettatore per il film più visto è andato a ‘Buen camino’ di Gennaro Nunziante, con Checco Zalone. Film che non aveva rivali avendo letteralmente sbancato il botteghino. Ma come previsto Zalone, così come Nunziante, non era presente in sala. La vincitrice dell’anno scorso Margherita Vicario sul palco ha premiato, per ‘Gioia mia’, Margherita Spampinato per il miglior esordio alla regia. Sulle note di ‘Nessun grado di separazione’ cantata da Francesca Michielin i David hanno reso omaggio a personaggi del mondo dello spettacolo morti nell’ultimo anno, nel tradizionale ‘In Memoriam’.

Tra i nomi comparsi sui maxischermi e ricordati quelli di star italiane e non solo: da Pippo Baudo, Ornella Vanoni, Gino Paoli, le gemelle Kessler, Brigitte Bardot, Valentino Garavani, Enrico Lucherini, Giorgio Armani, Diane Keaton, Robert Redford, Brigitte Bardot. Da segnalare infine il premio per il Miglior film internazionale a ‘Una battaglia dopo l’altra’, di Paul Thomas Anderson, già vincitore del premio Oscar, e il premio per il Miglior cortometraggio a ‘Everyday in Gaza’ di Omar Rammal. L’autore ha tenuto un lungo discorso in inglese dedicando il premio “alla gente che oggi a Gaza lottano per la sopravvivenza sotto le macerie” chiudendo con il grido ‘Free Palestine, Free Palestine, Free Palestine fino alla fine del mondo”. Parole filo conduttore di tutta la serata.

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