Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ha incontrato venerdì mattina al Quirinale i partecipanti della 76esima edizione del Festival di Sanremo, accompagnati dal Conduttore e Direttore Artistico, Carlo Conti, e dalla Co-conduttrice Laura Pausini. Dopo l’intervento di Conti, Mattarella ha rivolto un saluto ai presenti. I cantanti hanno intonato ‘Azzurro’, canzone scritta da Paolo Conte e cantata da Adriano Celentano, di fronte a Mattarella.
Mattarella: “Ricordo la prima edizione, anche allora coinvolgimento popolare”
“Pensavo alla prima edizione” del Festival di Sanremo. È molto cambiato allora il festival. Allora avevo 10 anni, la ricordo bene, ricordo anche alcuni protagonisti di allora che non nomino per rimanere imparziale, anche tra i cantanti di allora, ma ricordo la voce inconfondibile, trascinante del presentatore di allora, Nunzio Filogamo. La voce perché come sapete si diffondeva soltanto attraverso la radio, e tutti si chiedevano: ‘Ma che volto avrà questa voce così trascinante del presentatore del festival?’, ha detto Mattarella incontrando i partecipanti al Festival. “Ma ricordo soprattutto quanto il festival registrasse, anche allora, un grande, un amplissimo coinvolgimento popolare nel nostro paese. Coinvolgimento che è rimasto costante grazie alla Rai, che ha accompagnato anno per anno il festival, conducendolo nelle case degli italiani. È una storia importante, che ha sempre visto una quantità di ascolti e di coinvolgimento elevatissimi”, ha aggiunto il Capo dello Stato.

Foto Francesco Ammendola/Ufficio Stampa Quirinale/LaPresse
Il Presidente: “Appuntamento importante nella vita del paese”
“Rappresenta un ambito significativo di rilievo dell’economia del nostro Paese – ha aggiunto il Capo dello Stato – quindi il Festival è un appuntamento la cui importanza travalica, anche l’apparenza che lo circonda, ma è di sostanza, importante nella vita del nostro Paese“. “Ogni anno – è una scoperta straordinaria che tutti facciamo, quando il festival va in onda. E quindi quello che fate è l’espressione della vostra capacità artistica, del vostro protagonismo di artisti, ma è anche un inserimento, un impegno, un contributo alla vita culturale del nostro Paese, alla società”, ha concluso Mattarella che ha poi rivolto ai cantanti “un in bocca al lupo collettivo, di assoluta imparzialità”.
Mattarella: “Musica pop parte patrimonio culturale Italia”
ll Festival di Sanremo è “interessante non soltanto per la popolarità che riguarda i cantanti, che riguarda le iniziative, ma il Festival nel suo complesso, ma perché sottolinea come la musica leggera, la musica pop, facciano parte del patrimonio culturale italiano – ha affermato il presidente della Repubblica. “Io sono stato ieri e l’altro ieri a Cortina e lunedì a Milano per le Olimpiadi. Domattina andrò a Nuoro, per ricordare il premio Nobel a Grazia Deledda. Sono tre forme diverse di cultura nel nostro Paese. Ma tra loro c’è un filo conduttore comune: non ci sono differenze, tra queste dimensioni. E quindi il Festival nel momento in cui esprime, raccoglie, esprime sollecita anche i giovani a impegnarsi e a partecipare alla dimensione della musica leggera e della musica pop, è una cosa che rientra nell’ambito culturale del nostro Paese”, ha sottolineato Mattarella.
Pausini ringrazia Mattarella: “Noi facciamo musica non guerra”
“Volevo ringraziarla a nome di tutti noi cantanti. Lei ha detto che la musica, anche popolare, pop italiana, rappresenta una parte importante della cultura del nostro Paese. Non sempre veniamo riconosciuti come tali, quindi la vorrei ringraziare a nome di tutti e spero che le piaccia questo Festival. Grazie per averci ricevuto. Noi facciamo musica, non facciamo la guerra“, ha detto Laura Pausini, rivolta al Presidente.
Conti: “Da Mattarella grandi parole su musica”
“È stato un momento per me emozionante, per tutti noi. Il Presidente è stato meraviglioso, ha detto delle parole straordinarie nei confronti della musica e io che non mi emoziono mai, mi sono emozionato”, ha detto Conti, che ha aggiunto “Abbiamo parlato di sport, ho fatto l’esempio di come Sanremo è un po’ le Olimpiadi della musica italiana”.

