Naomi Watts nella storia di una donna che dopo un incidente ritrova la voglia di vivere grazie alla sua famiglia e a un piccolo di gazza

Penguin Bloom‘, in sala dal 15 luglio, è ispirato a una storia vera: quella della famiglia Bloom e di un piccolo di gazza. Il film di Glendyn Ivin racconta il percorso di guarigione e rinascita di una donna che, grazie all’amore della sua famiglia e a un uccellino, riscopre la gioia e la vitalità.

La trama di ‘Penguin Bloom’

La vita di Sam (Naomi Watts) e quella della sua famiglia sono cambiate in un momento, quando un incidente l’ha costretta a vivere su una sedia a rotelle.

L’incontro inaspettato con un piccolo di gazza ferito, di cui Sam comincia a prendersi cura, la aiuta a trovare conforto e a uscire dallo stato di depressione, permettendole di ritrovare la speranza e il coraggio di vivere.

Dal libro al film

La vera Sam Bloom ha raccontato la sua storia in ‘Penguin Bloom – L’uccellino che salvò la nostra famiglia‘ scritto con Bradley Trevor Greive (il libro in Italia è edito da Fabbri).

Naomi Watts nelle interviste spiega di essere rimasta folgorata dal libro: “Era una domenica mattina, ero a letto con i miei bimbi Sasha e Kai. Ho preso in mano il libro pensando di leggere qualche pagina. Incuriositi dal libro e dalle fotografie bellissime, abbiamo continuato a leggerlo. A ogni foto ci chiedevamo come fosse possibile che un uccello potesse diventare un animale domestico. Con comportamenti che ci si aspetta solo da cani e gatti. A quel punto ho deciso che dovevo raccontare questa storia sullo schermo”.

Penguin-Bloom

Il co-protagonista di ‘Penguin Bloom’

Non è stato facile, dice ancora Watts “ricostruire la dinamica familiare dei Bloom. Tutti hanno perso qualcosa in questa tragedia. Tutti hanno elaborato il dolore in modo diverso. Ma alla fine sono riusciti a creare una nuova unità famigliare. Perché l’amore ci porta sempre a voler star insieme. Questo uccello è stato il legame di cui la famiglia aveva bisogno per riuscire a ritrovare un nuovo equilibrio”.

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