E quelli che non hanno portato a casa niente nonostante 11 candidature

Gli Oscar si avvicinano. L’edizione numero 93 dei premi conferiti dalla Academy of Motion Picture Arts and Sciences è fissata per la serata del 25 aprile a Hollywood.

Gli Oscar fanno incassare

Dal 1929, anno della loro istituzione, gli Oscar sono il premio più prestigioso dell’industria cinematografica mondiale. Una candidatura (in gergo ‘nomination’) migliora incassi e cachet di attori e registi. La vittoria, li moltiplica. Impossibile stabilire di quanto, ma di certo la locandina con ‘strillata’ la quantità di Oscar e nomination attira più spettatori.

Candidature e categorie

La griglia delle candidature è formata da circa una trentina di categorie: attori e attrici protagonisti e non, regia, colonna sonora, montaggio audio e video, costumi… e così via. Tuttavia, uno stesso film può al massimo guadagnare una ventina di nomination. Il perché è semplice: un documentario non ha attori, come non li ha un film d’animazione.

Più Oscar in carnet

A oggi, sono tre i film che vantano il record di candidature: ‘Eva contro Eva’ (1950), ‘Titanic’ (1997) e’ La La Land ‘(2016). Ognuno di loro arrivò alla serata finale con 14 nomination. E nessuno di loro fece l’en plein: ‘Eva contro Eva’ ne vinse 6, ‘Titanic’ 11, ‘La La Land’ si fermò a 6. ‘Titanic’ in compenso fa parte del gruppo dei film con più Oscar vinti, appunto 11: a parimerito con ‘Ben-Hur’ e ‘Il signore degli anelli-Il ritorno del re’.

Il club degli sfortunati

Esiste anche un club più sfortunato, quello dei film che a fronte di numerose nomination non hanno portato a casa nemmeno una statuetta. I casi più eclatanti sono ‘Due vite una svolta’ (1977) e ‘Il colore viola’ (1985): 11 candidature a testa, zero Oscar vinti.

Non sarà un anno da record

Di sicuro quest’anno nessun film farà 11, né come candidature né come premi. Il più gettonato, infatti, è ‘Mank’, ma il film di David Fincher ha solo 10 chance di vittoria. Nella Gallery, i film pluriOscar. Aspettando la notte del 25 aprile.

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