Il nuovo lavoro della cantante esce il 29 gennaio

Un album elegante: è questa la definizione migliore per il nuovo lavoro di Ornella Vanoni, ‘Unica’, 11 tracce più una ‘ghost’ in cui dialoga con Virginia Raffaele, che segnano il ritorno dell’artista sulla scena con il suo 50esimo disco di inediti. Un’eleganza che deriva da testi delicati e dagli arrangiamenti di Mauro Pagani (interamente suo il primo brano, solo strumentale, ‘A passo lieve’), oltre che dalla collaborazione con artisti come Renato Zero, Giuliano Sangiorgi, Carmen Consoli, Francesco Gabbani. “Una donna di 86 anni che fa un disco di inediti: cercate se c’è qualcun altro che lo ha fatto”, ha esordito la cantante con la sua ironia alla presentazione del disco, con decine di giornalisti collegati in streaming a causa delle restrizioni per l’emergenza sanitaria. Ma ‘Unica’ vuole essere anche un raggio di sole in questo tempo grigio: “I dischi devono nascere dalla gioia, l’amore è gioia”. Una carriera eccezionale alle spalle, cominciata 60 anni fa con il suo primo disco, ma con tanta energia e la voglia di guardare sempre avanti: “Perché fermarsi? Si va avanti per la vita, per la creatività. E ora sono libera come non mai, non c’è niente che mi stupisca. Nel fare questo disco c’era il timore e c’era la gioia”. Ne è venuto fuori un album pieno di stile, da ascoltare tutto dall’inizio alla fine. L’artista si schermisce: “Forse anche troppa eleganza – scherza -, non vorrei che creasse una barriera tra me e il pubblico”.

‘Unica’ esce venerdì 29 gennaio, per BMG, primo lavoro di inediti dell’artista dal 2013. Prodotto da Mauro Pagani e anticipato nelle scorse settimane dal singolo ‘Un sorriso dentro al pianto’ (composto da Francesco Gabbani e cofirmato da Pacifico e Ornella stessa) contiene 11 tracce, 3 duetti (con Virginia Raffaele, Carmen Consoli e Fabio Ilacqua, che firma ben 5 brani e ha curato tutti gli arrangiamenti), collaborazioni speciali e straordinarie sorprese, a cominciare da ‘Arcobaleno’, la canzone composta per Ornella da Giuliano Sangiorgi, che esce nello stesso giorno come nuovo estratto dall’album, accompagnata da un videoclip girato fra le calli e i canali di una Venezia deserta e dai colori rarefatti.

Ora la promozione, senza un programma ben definito proprio a causa del periodo difficile che stiamo attraversando. “Sanremo? Non c’è niente di sicuro, non ho avuto messaggi. E ancora neanche si sa se si farà Sanremo”, risponde a chi le chiede delle voci su una sua possibile partecipazione come ospite all’Ariston. Ma una cosa è sicura: “In gara non vado più”. Anche se uno dei singoli, ‘Un sorriso dentro al pianto’, sarebbe perfetto: “Ha un ritornello che non ti esce dalla testa”, conferma Ornella Vanoni, visibilmente soddisfatta del suo lavoro. Un lavoro che è durato due anni. “Con Ornella – sottolinea Dino Stewart, managing director di BMG – sarebbe stato facile fare un’operazione discografica, magari un album di duetti. Ma abbiamo deciso di fare un disco di inediti già due anni fa, quando lei è arrivata con dei brani già pronti. La scelta delle canzoni non è stata semplice, ma quelle che ci sono sono quelle che la rappresentano di più in questo momento. È un disco che richiede tempo: vale la pena prendersi 40 minuti da dedicare all’ascolto”.

Tra i sogni nel cassetto dell’artista, uno in particolare: “Mi piacerebbe rifare un concerto con Gino Paoli, o magari due, uno a Milano e uno a Roma. Noi siamo i sopravvissuti”, conclude con una punta di nostalgica ironia.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata

Tag: