Londra, 29 giu. (LaPresse) – La leucemia ha vinto su Chris Squire: il 67enne bassista e membro fondatore della band rock progressive britannica Yes è morto sabato 27 giugno. Squire era affetto da una rara forma di leucemia, chiamata Morbo di Di Guglielmo o eritremia acuta.
L’attuale tastierista del gruppo, Geoff Downes, è stato il primo a darne notizia su Twitter: “Sono devastato più di quanto le parole possano dire” ha scritto, definendo Squire “mio caro amico, compagno di band e fonte di ispirazione”. Gli altri compagni di band hanno confermato la notizia in un post pubblicato su Facebook ieri pomeriggio. “È con più pesante del cuori e insostenibile tristezza che dobbiamo informarvi della scomaprsa del nostro caro amico e co-fondatore, Chris Squire. Chris è morto serenamente ieri sera a Phoenix in Arizona tra le braccia della sua amata moglie Scotty”.
Squire c’è sempre stato: era l’unico membro del gruppo ad essere presente in ogni album di studio sin dal debutto del 1969, sin dal loro primo concerto. “Per la totalità dell’esistenza degli Yes – hanno scritto i suoi compagni – Chris è stato perno della band e, in molti modi, il collante che l’ha tenuta insieme in tutti questi anni. Grazie alla sua fenomenale prodezza al basso, Chris ha influenzato innumerevoli bassisti di tutto il mondo, tra cui molti noti artisti di oggi. Chris è stato anche un fantastico cantautore, ed ha scritto e collaborato a gran parte della migliore musica degli Yes, così come il suo album solista, ‘Fish Out of Water‘. Fuori dagli Yes, Chrsi era un amorevole marito per Scotty e padre per Carmen, Chandrika, Camille, Cameron, e Xilan. Per la sua natura gentile e tranquilla era un grande amico per molti, compresi noi. Ma non era solo un amico, era parte della nostra famiglia e per sempre gli vorremo bene e sentiremo la sua mancanza”.

