Scuola, firmato il nuovo accordo di contratto 2025-2027: aumenti medi di 137 euro

Scuola, firmato il nuovo accordo di contratto 2025-2027: aumenti medi di 137 euro
Foto di archivio

L’intesa riguarda oltre 1,2 milioni di dipendenti del comparto Istruzione e ricerca

È stato firmato l’accordo economico del contratto 2025-2027 per oltre 1,2 milioni di dipendenti del comparto Istruzione e ricerca, con incrementi medi di 137 euro mensili, 143 euro per i docenti. Una “trattativa lampo”, in sole tre riunioni, sottolinea l’Aran, l’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni, che ha sottoscritto oggi l’ipotesi di accordo con la firma unanime di tutte le organizzazioni sindacali rappresentative, aprendo per la prima volta la nuova tornata contrattuale nazionale.

Le parole del presidente Aran

“Come presidente dell’Aran sono molto soddisfatto di questa rapida conclusione della parte economica di un contratto molto complesso, che riguarda circa un terzo di tutti i dipendenti pubblici italiani. Per la prima volta nella storia della contrattazione collettiva pubblica, il comparto Istruzione e ricerca è il primo contratto a essere firmato. È un risultato che misura la qualità del dialogo costruttivo instaurato con tutte le organizzazioni sindacali, che hanno firmato all’unanimità. Si sta recuperando il ritardo accumulato negli anni passati, e lo si fa con continuità, rapidità e consenso”, dichiara Antonio Naddeo, presidente Aran.

Intesa per 1,2 milioni di dipendenti pubblici

L’intesa riguarda circa 1,2 milioni di dipendenti pubblici che operano nelle istituzioni scolastiche ed educative, nelle università, negli enti pubblici di ricerca e nelle istituzioni dell’Alta formazione artistica, musicale e coreutica (Afam). L’ipotesi di accordo è stata firmata all’unanimità dal presidente dell’Aran e dai rappresentanti di tutte le organizzazioni sindacali rappresentative del comparto. Il negoziato si è chiuso in sole tre sessioni di lavoro, un risultato particolarmente significativo per un contratto di questa complessità e dimensione, sottolinea l’Aran.

Il Ccnl 2022-2024 dello stesso comparto era stato sottoscritto appena prima dello scorso Natale: l’avvio e la chiusura della nuova tornata in meno di quattro mesi confermano la volontà del governo, dell’Aran e delle parti sindacali di assicurare continuità e tempestività alla contrattazione collettiva pubblica. Va sottolineato inoltre che, per la prima volta nella storia delle relazioni sindacali pubbliche, il contratto del comparto Istruzione e ricerca precede nella firma quello del comparto Funzioni centrali, tradizionalmente il primo a essere sottoscritto all’avvio di ogni tornata.

Gli incrementi per chi lavora nella scuola

Un cambio di passo che testimonia la maturità raggiunta da questo tavolo negoziale. L’accordo definisce gli incrementi mensili lordi degli stipendi tabellari, erogati in tre tranche annuali1° gennaio 2025, 1° gennaio 2026 e 1° gennaio 2027 – comprensive dell’anticipazione Ipca già corrisposta.

A regime, dal 1° gennaio 2027, l’incremento medio per l’intero comparto è pari a 137 euro lordi per 13 mensilità; per il personale docente della scuola l’aumento medio sale a 143 euro. Nel periodo 2022-2026 sono stati sottoscritti tre contratti, a partire da quello relativo alla stagione contrattuale 2019-2021, la cui parte economica è stata firmata nel dicembre 2022.

Sommando gli incrementi dei tre contratti consecutivi – 2019-2021, 2022-2024 e 2025-2027 – il comparto registra aumenti strutturali senza precedenti: 395 euro per 13 mensilità come media di comparto e 412 euro per 13 mensilità per il personale docente. Poiché l’ipotesi di accordo viene sottoscritta nel corso del secondo anno del periodo contrattuale di riferimento, il personale maturerà arretrati per la quota di incremento non ancora corrisposta. Calcolati al 30 giugno 2026, gli importi stimati vanno da circa 815 euro a circa 1.250 euro.

Verifica di compatibilità finanziaria

Per l’ipotesi di intesa si avvia ora l’iter previsto dalla normativa: verifica di compatibilità finanziaria da parte delle amministrazioni competenti, passaggi governativi e certificazione della Corte dei conti. Solo al termine di questa procedura il contratto potrà essere sottoscritto in via definitiva e acquistare efficacia giuridica.

Nel frattempo, Aran convocherà a breve il tavolo negoziale per proseguire, senza soluzione di continuità, la trattativa sulla parte normativa del Ccnl 2025-2027: relazioni sindacali, rapporto di lavoro, lavoro agile, welfare contrattuale e tutti gli altri istituti che completano il quadro regolatorio del comparto. Inoltre sarà disciplinata la tutela legale del personale vittima di aggressioni nei luoghi di lavoro. Parallelamente, per quanto riguarda gli altri comparti, le Funzioni centrali sono già al tavolo; per le Funzioni locali si attende l’atto di indirizzo per la convocazione immediata; seguirà quindi il tavolo della Sanità.

© Riproduzione Riservata