“Ho appreso delle indagini dalla stampa. Non ho notizie della vicenda e non so di cosa verrei accusato. L’unica cosa che posso dire è, visto che si parla di cartellini, che il primario secondo il contratto nazionale non ha debito orario”. Così Roy De Vita, direttore della Divisione di Chirurgia Plastica dell’Istituto dei Tumori Regina Elena di Roma, risponde a LaSalute di LaPresse sull’indagine della Procura di Roma relativa a presunte false timbrature agli Ifo.
A margine della presentazione in sala Zuccari del Progetto 10.19 – che prevede una serie di missioni in Perù per offrire cure specialistiche a pazienti fragili (la prima è stata già realizzata e la seconda si appresta a partire) – Roy De Vita conferma di essere “tranquillo, in attesa che l’indagine faccia il suo corso”, mostrando nero su bianco il contratto nazionale, in base al quale i primari del Ssn lavorano per obiettivi e non con un debito orario.
Salvini: “Sono qui per testimoniare la mia stima”
In occasione dell’incontro di oggi, Roy De Vita incassa la stima del vicepremier e ministro dei Trasporti, Matteo Salvini. “Sono qui per testimoniare la mia stima per Walter Morale e per Roy” De Vita, “che è veramente un uomo eccezionale da tanti punti di vista e della cui umanità e professionalità, prima di parlare, qualcuno dovrebbe contare fino al 35″, ha detto Salvini, in collegamento da Milano. “Ma sappiamo che, purtroppo, in Italia sono tutti allenatori della Nazionale che non si qualifica i Mondiali e primari ospedalieri”.
“Buon viaggio a Roy e alla tua squadra dal profondo del mio cuore e grazie per quello che avete fatto e che farete”, ha concluso Salvini.

