Gravidanze a rischio, presentate le nuove linee guida nazionali

Gravidanze a rischio, presentate le nuove linee guida nazionali
Fredrik Von Erichsen/picture-alliance/dpa/AP Images

Approvate le linee guida nazionali per la prevenzione, la diagnosi precoce e la gestione delle gravidanze ad alto rischio.

Per la prima volta l’ostetricia italiana si dota di linee guida nazionali dedicate alle gravidanze ad alto rischio: un vademecum completo per la prevenzione, la diagnosi precoce e la gestione delle complicanze che possono mettere a rischio la salute di madri e bambini. A presentarlo al Gemelli è stata la Sigo, la Società italiana di ginecologia e ostetricia. 

Un gruppo multidisciplinare

Frutto di un lavoro lungo e minuzioso – coordinato da Tullio Ghi, ordinario di Ginecologia e ostetricia dell’Università Cattolica – il documento è stato elaborato da un gruppo multidisciplinare di specialisti: cardiologi, nefrologi, neonatologi, psicologi, diabetologi, medici legali e rappresentanti di associazioni dei pazienti. 

Sono quattro gli ambiti delle complicanze ostetriche coperti dalle linee guida: disordini ipertensivi della gravidanza, disturbi di accrescimento fetale, diabete mellito insorto in gravidanza e parto pretermine. Per ciascuna condizione il documento indica le strategie più efficaci per prevenire, identificare precocemente e trattare la patologia e le sue complicanze cliniche più gravi. 

L’inverno demografico

In un Paese in cui si fanno pochi figli e in età sempre più avanzata, le gravidanze sono sempre più preziose e a rischio. “In Italia l’età media della prima gravidanza continua ad aumentare, con un impatto significativo sul rischio di complicanze ostetriche”, fa notare il professor Ghi. 

È quindi fondamentale “disporre di strumenti clinici aggiornati per intercettare e gestire al meglio le gravidanze ad alto rischio. Lo scenario epidemiologico – prosegue – mostra che anche le cittadine straniere seguono questa tendenza: fanno meno figli e in età sempre più avanzata, come se si stessero adattando ai costumi italiani”. 

Per Rocco Bellantone, presidente dell’Iss, l’iniziativa “nasce dalla necessità di offrire risposte chiare e aggiornate per la gestione delle gravidanze più complesse. Queste linee guida entrano a far parte ufficialmente del Sistema nazionale linee guida, rappresentando un modello virtuoso di trasparenza ed equità: un’impegno concreto per tutelare la salute di mamme e neonati e rafforzare la qualità del nostro Servizio sanitario nazionale”. 

L’auspicio di Elsa Viora, presidente della Sigo, è che “queste linee guida possano rappresentare un mattone utile nel costruire un’ostetrica sempre più attenta ai bisogni di tutti: medici, ostetriche, personale sanitario, donne e coppie”.

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