Era la notte tra il 10 e l’11 febbraio 1986 quando, all’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, veniva effettuato su un bimbo di quindici mesi il primo trapianto pediatrico di cuore in Italia. In quasi quarant’anni, il nosocomio della Santa Sede ha realizzato più di 1.200 trapianti di organi solidi e oltre 2.500 trapianti di midollo. Senza mai venire meno alla propria filosofia: garantire, oltre a cure di eccellenza, sostegno e vicinanza alle famiglie dei pazienti che si ritrovano lontane da casa durante i lunghi tempi delle terapie.
L’iniziativa
‘Il buono fa del bene’, la campagna charity promossa da Mercato Centrale Roma a favore dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù, finanzierà proprio il progetto Accoglienza, che offre soluzioni abitative gratuite e supporto materiale e psicologico alle famiglie dei piccoli pazienti.
Da domani 15 gennaio – e per i prossimi sei mesi – le 19 botteghe artigiane del mercato adiacente alla stazione Termini proporranno alla clientela i ‘Più che buoni’, pietanze dedicate all’iniziativa dal prezzo massimo di 10 euro. Per ogni piatto venduto, 50 centesimi saranno devoluti a sostegno del progetto che, nel solo 2024, ha garantito alloggi gratuiti a 4.350 famiglie.

Cibo veicolo di valori
“Il mercato è prima di tutto una comunità fatta di persone, artigiani e relazioni”, ha dichiarato Umberto Montano, presidente di Mercato Centrale, durante la conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa. “Crediamo che il cibo possa essere un veicolo potente di valori, capace di trasformare un gesto quotidiano in un atto concreto di solidarietà. La campagna nasce dall’idea che la bontà non sia un’eccezione stagionale, ma un impegno che può e deve durare tutto l’anno”.
Sulla stessa lunghezza d’onda Tiziano Onesti, presidente del Bambino Gesù. “Il contributo degli artigiani ci aiuta a creare un ambiente di cura capace di incidere positivamente sui percorsi di guarigione. Il cibo di qualità diventa così un vero simbolo di generosità e di presenza solidale accanto a chi sta affrontando sfide difficili”, ha commentato.
“L’obiettivo dell’ospedale è portare le conoscenze scientifiche a tutti, soprattutto quando riguardano i bambini, che sono il nostro futuro. Il nostro centro di cure palliative incarna perfettamente l’essenza dell’ospedale: umanità e capacità di ascolto nella sofferenza”, ha aggiunto Onesti.
I ‘Più che buoni’
Dallo smash burger di Joe Bastianich alla pizza di Luca Mastracci, passando per l’iconico Trapizzino di Stefano Callegari e le eccellenze di Arcangelo Dandini e Günther Rohregger. E poi ancora: sfogliatella napoletana, pasta fresca, pasticceria siciliana, empanadas argentine, ravioli cinesi e sushi: al Mercato Centrale di Roma ogni assaggio diventa un gesto di cura. Le proposte degli artigiani confermano il ruolo del mercato come luogo non solo di cibo e cultura, ma anche di concreto impegno sociale.

