Social media vietati agli under 15, la scelta della Francia promossa dai pediatri

Social media vietati agli under 15, la scelta della Francia promossa dai pediatri
Marcus Brandt/picture-alliance/dpa/AP Images

Social media e minori, la Francia approva la storica legge. E l’Italia potrebbe presto seguire l’esempio francese

Con l’approvazione in via definitiva da parte del Parlamento, la Francia diventa ufficialmente il primo Paese europeo a dotarsi di una legge che vieta l’uso dei social media agli under 15. Una decisione storica che, con ogni probabilità, sarà emulata da molti altri Paesi del Vecchio Continente. “La legge dimostra un interesse importante della politica francese per i suoi giovani”, commenta a LaSalute di LaPresse Rino Agostiniani, presidente della Società italiana di pediatria, sostenitore della prima ora della riforma. 

“Oggi la letteratura scientifica ha dimostrato la pericolosità di una presenza precoce e prolungata sui social durante l’adolescenza”, sottolinea l’esperto. E seppur il provvedimento da solo non basti a risolvere il problema, “lo segnala in maniera importante e richiama le piattaforme alle loro responsabilità nel riconoscimento dell’età dell’utente”, fa notare Agostiniani. 

I divieti da soli, però, non sono mai sufficienti. “È fondamentale impegnarsi nel fornire ai ragazzi delle alternative valide, credibili, che vadano dallo sport alla musica, ad altre forme di creatività e intrattenimento”, suggerisce il presidente dei pediatri italiani. Il posto ideale per tutto ciò? “La scuola. Io credo che bisognerebbe starci più a lungo, così da consentire ai ragazzi di migliorare le proprie conoscenze digitali, ma anche di fare sport e altre attività”.

E sulla possibilità che la legge approvata a Parigi – che vieta anche l’uso degli smartphone nelle scuole – venga replicata in altri Paesi europei, Agostiniani si dice fiducioso: “Me lo auguro, in Italia sono già state intraprese delle iniziative legislative in tal senso. Noi domani presenteremo al Senato una proposta di legge per la regolamentazione dell’utilizzo del digitale nei primi anni di vita e per la promozione di un graduale accesso all’utilizzo durante la minore età”. 

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