Nonostante il 30% delle malattie croniche e il 25% dei tumori dipendano da squilibri ormonali, gli ormoni restano un grande sconosciuto per la maggior parte degli italiani, che li sottovalutano e non sanno come mantenerli in salute né prevenirne le alterazioni.
Attenzione alle variazioni degli ormoni
Eppure nel nostro organismo circolano decine di ormoni le cui variazioni possono fare da apripista a moltissime patologie, dall’obesità al diabete, dalle malattie della tiroide ai tumori neuroendocrini, dall’osteoporosi all’infertilità, fino a oltre 400 malattie rare direttamente correlate al sistema endocrino. Si stima che, nell’arco della vita, 3 persone su 4 dovranno prima o poi confrontarsi con un problema ormonale.
“Gli ormoni sono i ‘registri’ della nostra salute, ma metà degli italiani non lo sa. Si tratta di messaggeri biologici prodotti dalle ghiandole endocrine come l’ipofisi, la tiroide, il pancreas, i testicoli e le ovaie. Ma anche da qualsiasi altro tessuto e organo nel nostro corpo: tessuto adiposo, stomaco e intestino, cuore, reni, pelle, polmoni e osso”, spiega Diego Ferone, presidente della Sie, la Società italiana di endocrinologia e ordinario di Endocrinologia all’Università di Genova.
Nonostante lo straordinario impatto sulla salute “la maggior parte degli italiani non sa come affrontare eventuali carenze e alterazioni e a chi rivolgersi quando queste si presentano”, sottolinea Salvatore Cannavò, presidente eletto della Sie, ordinario di Endocrinologia all’Università di Messina.
I sintomi da non sottovalutare
I sintomi a cui porre attenzione sono variazioni inspiegabili di peso, disturbi del sonno, cambiamenti nell’appetito, fragilità di unghie e capelli, stanchezza eccessiva, pelle secca, sete persistente, abbassamento del tono dell’umore, calo del desiderio sessuale e infertilità.
I consigli degli esperti
Il primo passo per mantenere l’equilibrio ormonale è “adottare uno stile di vita attivo ma equilibrato. Praticare attività fisica costante, da 90 a 150 minuti a settimana a bassa intensità è un vero e proprio workout ormonale che aumenta le endorfine e la serotonina, riduce il cortisolo e migliora la sensibilità all’insulina”, suggerisce Cannavò.
E poi seguire una dieta sana e varia, ricca di frutta e verdure fresche, cereali integrali e legumi, riducendo al minimo i cibi ultra-processati e gli zuccheri semplici che alterano gli ormoni metabolici. “Infine – aggiunge Cannavò – non dimenticare il sonno: dormire almeno 7 ore per notte, sempre alla stessa ora, regola la produzione di melatonina, cortisolo e ormone della crescita”.

