Allergie di primavera: ecco i segnali ‘spia’ nei cani

Allergie di primavera: ecco i segnali ‘spia’ nei cani
Photo by: Horst Ossinger/picture-alliance/dpa/AP Images

Nonostante l’altalena delle temperature, la primavera è arrivata anche nella Penisola e si apre la stagione delle allergie. Ma a soffrirne non sono solo gli esseri umani. A fare i conti con i pollini sono anche i cani, che manifestano il proprio disturbo in modi peculiari. I quattrozampe, infatti, si leccano le zampe, iniziano a grattarsi e possono manifestare dermatiti o arrossamenti della cute. 

I numeri dei pet in Italia

Stando all’Istat nel nostro Paese sono circa 10 milioni le famiglie con almeno un animale domestico (dati 2024), e il 22,1% ha quantomeno un cane. Sempre stando alle stime sarebbero almeno 25,5 milioni gli animali domestici nelle case degli italiani, che se ne prendono cura spendendo per il loro benessere (dati Enpa) dai 600 ai 2000 euro l’anno.

La stagione dei pollini e i periodi più insidiosi per i cani

“L’allergia ai pollini e il conseguente leccamento delle zampe può essere riscontrata in alcuni periodi dell’anno quali la primavera, l’estate o durante i cambi di stagione, ad esempio quando si rientra da una passeggiata sull’erba, specialmente se appena tagliata o ricca di semi (la cosiddetta ‘erba nuova’). Tuttavia, non è detto che l’allergia sia esclusivamente ambientale: potrebbe sussistere anche un coinvolgimento alimentare. Ciò trova conferma nei principi della medicina cinese, la quale insegna la stretta relazione tra i sintomi cutanei e la salute dell’intestino”, spiega Laura Romanò, veterinaria, esperta in medicina integrata per Napohub, nuovo ecosistema italiano dedicato alla relazione consapevole tra persona e animale. 

Si tratta di una piattaforma integrata, in fase di lancio, che unisce professionisti, educatori e proprietari di cani.

Microbiota alterato e alimentazione ‘ad hoc’

Se la pelle rivela l’allergia, la ‘chiave’ per un intervento efficace anche nei cani passa per il microbiota. Un intestino infiammato, infatti, è la porta d’accesso per le reazioni esagerate del sistema immunitario. “L’alimentazione modula la risposta del sistema immunitario, che per la maggior parte è presente a livello intestinale. Un’alimentazione non fisiologica può determinare uno stato di infiammazione cronica di basso grado, che crea una risposta esagerata con conseguenti reazioni sulla pelle”, dice Romanò. 

Un’attenzione particolare va data al microbiota: la disbiosi può causare una risposta immunitaria esagerata. “È importante integrare la dieta con nutraceutici, tra cui gli Omega 3, e considerare che alcuni alimenti come pollo, glutine, manzo o pesce possono determinare una maggiore sensibilità intestinale. Tuttavia, poiché si tratta di fattori soggettivi, è sempre necessaria una valutazione ad hoc”.

Attenzione a piante e muffe

Oltre ai classici pollini di graminacee, erba medica, trifoglio e tarassaco, esistono insidie meno visibili. “Ci sono le muffe, più difficili da vedere perché si nascondono nel terreno, magari sotto le foglie; le giornate particolarmente piovose o l’umidità del mattino presto aumentano la sintomatologia. La cosa più utile – suggerisce la specialista – è creare una sorta di diario per segnare i punti delle passeggiate, le zone frequentate o alcune aree della casa. In questo modo il veterinario viene aiutato in una diagnosi più precisa”.

Allergie oltre i farmaci

“Non esistono dei veri e propri farmaci che possono lavorare sulle problematiche allergiche o delle intolleranze alla radice. Esistono farmaci che lavorano contro il prurito, ma bloccano il sintomo senza risolvere la causa; quindi, nella stagione successiva, il problema si ripresenterà”, dice Romanò.

“La medicina integrata permette di stabilire protocolli ad hoc che aiutano ad abbassare lo stato di infiammazione cronica e supportare il sistema immunitario intestinale. La medicina cinese ci insegna che gli alimenti hanno una natura energetica che può aiutare a ripristinare l’equilibrio. Possiamo utilizzare test del microbiota e probiotici mirati piuttosto che alimenti più digeribili, valutati da soggetto a soggetto”.

Igiene alleata

L’esperta suggerisce una routine naturale per ‘pulire via’ gli allergeni. “Lavare le zampe dopo la passeggiata e asciugarle molto bene affinché la cute non rimanga umida, soprattutto tra i polpastrelli e nei cani a pelo lungo”. Utili anche “gli shampoo a base di avena :sono ottimi nella gestione di queste infiammazioni locali”.

Per un sollievo immediato “utilizzare il gel di aloe vera, che è molto valido come antinfiammatorio e rinfresca dando beneficio al fastidio dell’arrossamento. In casa, infine, “attenzione ai residui chimici dei detersivi sui pavimenti; una routine preventiva potrebbe essere quella di utilizzare alternative naturali”.

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