L’avanzata del virus West Nile nel Lazio non accenna a fermarsi. La Regione ha confermato oggi altri 7 casi di positività, portando a 28 il totale dei contagi nel 2025. Il dato più rilevante resta la concentrazione nella provincia di Latina, con ben 26 casi complessivi e un decesso avvenuto nei giorni scorsi presso l’ospedale di Fondi. Gli altri due casi si registrano nell’area dell’ASL Roma 6, in particolare nei Comuni di Anzio e Nettuno.
Le analisi condotte dall’Istituto Spallanzani
I nuovi accertamenti arrivano dalle analisi condotte dal Laboratorio di Virologia dell’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani”. Due pazienti presentano la forma neurologica della malattia, cinque invece una forma febbrile. Attualmente, undici persone sono ricoverate in reparti ordinari, tre sono già state dimesse, altre undici sono in cura domiciliare, mentre due risultano ricoverate in terapia intensiva. L’età media dei pazienti colpiti è di 72 anni.
Il caso più tragico resta quello di Filomena Di Giovangiulio, 82 anni, residente a Nerola, deceduta lo scorso 20 luglio a Fondi. La forma neuro-invasiva del virus, che ha colpito finora oltre il 50% dei casi diagnosticati nella provincia di Latina, rappresenta un segnale di allarme particolarmente grave, tenuto conto che tale manifestazione è statisticamente rara su scala nazionale.
I comuni sorvegliati speciali
I Comuni di presunta esposizione nella provincia di Latina includono Aprilia, Cisterna di Latina, Fondi, Latina, Pontinia, Priverno, Sezze e Sabaudia. Nella provincia di Roma, Anzio e Nettuno sono sorvegliati speciali, e proprio per questo motivo la Direzione Salute della Regione ha deciso di estendere all’ASL RM6 le stesse misure di contenimento già impartite all’ASL di Latina il 17 luglio.
A livello operativo, è stata attivata una cabina di regia regionale composta da INMI Spallanzani, Istituto Zooprofilattico di Lazio e Toscana e le ASL coinvolte. Lo Spallanzani conferma che le diagnosi vengono validate entro 48 ore dal ricevimento del campione. Parallelamente, si è svolta una riunione con 290 medici della provincia di Latina per rafforzare la capacità di risposta clinica sul territorio.
La situazione da un punto di vista clinico
A spiegare la situazione, anche dal punto di vista clinico, è il dottor Paolo Meo, specialista in malattie infettive e tropicali e direttore del Polo Viaggi del Centro Vaccinale Artemisia Lab Alessandria. “Il virus si sta espandendo rapidamente, e i numeri parlano chiaro: 21 casi confermati nella sola provincia di Latina su 32 registrati in tutta Italia dall’inizio dell’anno. È fondamentale – sottolinea Meo – adottare misure di prevenzione contro le punture di zanzara, specialmente per gli over 60 e per i soggetti fragili”.
Il virus West Nile, trasmesso dalla zanzara comune notturna Culex pipiens, si sviluppa soprattutto in zone umide e ricche di acque stagnanti. L’Agro Pontino, con i suoi canali artificiali derivanti dalla bonifica degli anni ’30, costituisce un habitat favorevole alla proliferazione del vettore. Per questo motivo, oltre agli interventi pubblici di bonifica, viene chiesto ai cittadini di contribuire in modo attivo con piccoli gesti quotidiani: eliminare i ristagni d’acqua, usare repellenti cutanei (come olio di Neem o DEET), indossare abiti lunghi durante le ore serali e segnalare eventuali sintomi sospetti.
I sintomi da non sottovalutare
Tra i sintomi da non sottovalutare ci sono febbre alta, forte mal di testa, confusione mentale, tremori, disturbi della vista e convulsioni. La forma neuro-invasiva, pur rara, può avere conseguenze fatali, con un tasso di mortalità tra il 10% e il 20% nei casi gravi. In risposta all’emergenza, è stato potenziato anche il sistema nazionale di sorveglianza One Health, che monitora l’eventuale presenza del virus in zanzare, uccelli e cavalli. Il Centro Nazionale Sangue ha rafforzato gli screening nelle province colpite per garantire la sicurezza delle trasfusioni e dei trapianti.
Il Polo Viaggi Artemisia Lab Alessandria, sotto la guida del dottor Meo, offre supporto clinico e profilassi per chi vive o viaggia in aree a rischio. Il centro, riconosciuto dal Ministero della Salute, fornisce consulenze specialistiche personalizzate e vaccinazioni tropicali, affiancando le autorità sanitarie nell’affrontare questa sfida. La Regione Lazio ribadisce: “La battaglia contro il West Nile non si vince solo negli ospedali. Serve l’impegno di tutti per proteggere l’equilibrio tra salute pubblica e ambiente”. Il prossimo bollettino è atteso per lunedì 28 luglio.
De Luca: “Problema delicato che seguiamo con attenzione”
“Preoccupato? No, le notizie che abbiamo noi sono abbastanza tranquillizzanti. Non abbiamo una diffusione di focolai, abbiamo casi singoli e isolati e la situazione è sotto controllo”. Così il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca sulla situazione del contagio di virus West Nile in Campania. “Ovviamente – ha aggiunto De Luca – bisogna seguire con attenzione la vicenda, i nostri esperti epidemiologi del Monaldi la stanno seguendo con estrema attenzione. La seguiremo con l’attenzione necessaria, perché è un problema comunque delicato”.

