Commissione diritti umani, la nuova presidente al Senato è una leghista che vuole "le ruspe nei campi rom"

Si chiama Stefania Pucciarelli, nel 2017 fu querelata perché aveva messo 'mi piace' a un commento su Facebook: "Vogliono la casa popolare, un forno gli darei"

Una carriera che negli ultimi tre anni l'ha portata da consigliera comunale nella ligure Santo Stefano Magra (La Spezia) a presidente della Commissione per i diritti umani del Senato della Repubblica. La nomina della leghista Stefania Pucciarelli, diventata ufficiale con il nuovo riconoscimento di responsabilità nella mattinata di giovedì 14 novembre, non è passata inosservata per i pensieri 'fuori dalle righe' della cinquantunenne politica di Sarzana. 

Solo pochi giorni fa Pucciarelli aveva elogiato l'intervento delle ruspe per lo sgombero di un campo rom a Castelnuovo Magra (La Spezia). L'anno scorso era finita tra le polemiche per il suo like al commento sul suo profilo Facebook: "Vogliono la casa popolare, un forno gli darei". Il "Mi piace" fu tolto poco dopo, ma non passò inosservato e le valse una querela, come ha ricordato giovedì sui social il presidente dell'associazione "21 luglio" Carlo Stasolla.

Per le frasi contro i rom, Pucciarelli era stata convocata il 3 ottobre scorso dal Tribunale di La Spezia con l'accusa di aver "propagandato idee fondate sulla superiorità o sull’odio razziale o etnico". Processo divenuto obbligatorio dopo l'opposizione fatta dalla presidente del Comitato per gli immigrati e contro ogni forma di discriminazione, Aleksandra Matikj, terminata con l'archiviazione.  

Tante critiche dal Pd, solo la Lega a festeggiarla. A complimentarsi con Stefania Pucciarelli è il suo gruppo politico che le attribuisce "uno spiccato senso di responsabilità e una comprovata esperienza politica" grazie alla quale saprà attenersi ai compiti a cui "è chiamata dedicandosi con imparzialità, rispetto istituzionale e grande attenzione verso una tematica trasversale e di fondamentale importanza per la convivenza civile delle moderne democrazie". Il Pd è quello che protesta di più. Il deputato Emanuele Fiano, ironizza la scelta: "Complimenti, un'esperta del settore". Mentre Alessia Morani ribadisce che "a questo punto l'operazione è stata fatta per sfregio". Più duro l'attacco del deputato Gennaro Migliore: "La Commissione per i diritti umani nelle mani della senatrice della Lega Pucciarelli, nota xenofoba, è il segno di una vergognosa irrisione delle vittime di violazione dei diritti. E il M5s la vota".  

Boldrini, Civati e De Cristofaro. Il fondatore di Possibile, Giuseppe Civati, ha sottolineato polemico: "L'elezione di Stefania Pucciarelli è l'ennesimo atto di prepotenza della maggioranza, con la Lega che detta e il Movimento 5 Stelle che sottoscrive. Un ruolo importante sul rispetto dei diritti umani viene affidato a una senatrice che invocava, fino a qualche giorno fa, la ruspa contro i rom. E in passato era diventata nota per aver sostenuto sui social l'idea di 'dare i forni' ai migranti al posto delle case popolari".

Altre critiche, inoltre, sono arrivate anche da Liberi e Uguali. In primis, l'ex presidente della Camera Laura Boldrini, che ha commentato: "La senatrice leghista Stefania Pucciarelli è stata eletta presidente della Commissione per i diritti umani del Senato, quella presieduta nella scorsa legislatura da Luigi Manconi. Tutti i giorni un nuovo passo verso una deriva culturale e politica. Ma dove vogliono portare il nostro Paese?". A farle eco, sempre citando Manconi, è anche il coordinatore della segreteria nazionale di Sinistra Italiana-LeU, Peppe De Cristofaro: "Durante la scorsa legislatura ho fatto parte della Commissione parlamentare per la tutela dei diritti umani presieduta da Luigi Manconi sulla cui autorevolezza in materia non credo ci sia bisogno di aggiungere nulla. Leggendo il nome, ma soprattutto il recente passato, della neo-presidente della Commissione, c'è da rimanere davvero sconcertati".

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata