Luigi Di Maio
Di Maio a Berlino: "Non vogliamo uscire dall'Euro. Spiegheremo a tutti la manovra"

Il vicepremier in Germania per visitare i centri per l'impiego tedeschi. Ancora polemico su spread e mercati. Ma toni più concilianti con la Ue

Il governo italiano non vuole uscire dall'Euro. "Non è in gioco l'adesione alla Ue. Ci siamo e dobbiamo restarci". E vuole far capire a tutti (mercati e istituzioni europee) che la manovra italiana è positiva. Luigi Di Maio sceglie l'ambasciata italiana a Berlino (è in Germania per visitare i centri dell'impiego e incontrare le start up italiane) per chiarire la posizione dell'esecutivo giallo-verde sulla questione europea. Soprattutto dopo le laceranti polemiche dei giorni scorsi. "Noi ci dobbiamo restare in Europa e approfittare del momento storico" che vede affermarsi in Italia, in Europa e nel mondo "forze politiche innovative, per cambiare", aggiunge Di Maio.

Lo spread - Ma Di Maio non ha rinunciato alla polemica su spread e mercati: "I diritti sociali in questi anni sono stati immolati sull'altare del dio deficit, del dio spread, del dio denaro". "In questo momento vedere il presidente del Fondo salva Stati fare delle interviste a Bloomberg proprio in un giorno in cui ci potevano essere delle difficoltà per l'Italia e dire che esprime forti preoccupazioni per le banche italiane è sicuramente singolare". Dice Di Maio in un acceso dibattito con una giornalista nell'ambasciata italiana a Berlino commentando le parole del direttore generale dell'European Satability Mechanism (il Fondo salva-Stati), Klaus Regling, secondo cui c'è un rischio spread sulle banche. "Come avete visto in tutti questi giorni quando i mercati non avevano raggiunto il 300 di spread allora c'era già qualche commissario che cominciava a sparare contro la manovra italiana. Ma se si mette in contrapposizione il mercato con i diritti dei cittadini, il mercato perde sicuro".

Spiegare all'Europa - Qui i toni si sono fatti più concilianti e propositivi: "Io credo che i mercati vogliano che l'Italia vada bene e penso che nel confronto delle prossime settimane con l'Europa e le istituzioni europee e anche con i mercati, potremo sicuramente spiegare la bontà di questa manovra che non vuole far saltare i conti. E' solo una manovra che va spiegata bene perché in tutto il mondo questo governo viene descritto o come il governo degli incompetenti o di quelli che vogliono il male dell'Italia. Sono convinto che anche i mercati e le istituzioni europee con un proficuo dialogo capiranno". 

Centri per l'impiego - "L'Italia non è la Germania, ma ha tante possibilità di creare nuovi posti di lavoro attraverso centri per l'impiego che funzionino e attraverso un percorso di accompagnamento al lavoro e un sistema di sostegno al reddito".

Reddito di cittadinanza  - Nel merito del reddito di cittadinanza e della possibilità che venga istituito, Di Maio ha aggiunto."La maggior parte della normativa sul reddito di cittadinanza sarà nella nella Legge di Bilancio. Qualora dovessero servire altri elementi perché nella legge di bilancio non riusciamo a mettere tutte le norme, subito dopo facciamo un decreto legge per metterci quello che servirà a far funzionare meglio il sistema". Il vicepremier ha annunciato la partenza di un team di lavoro del governo tedesco e italiano per portare in Italia il metodo tedesco di funzionamento dei centri per l'impiego.

 

 

 

 

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