Il vicepremier e leader di Forza Italia Antonio Tajani torna sul dibattito innescato dalle sue parole di questa mattina sul palco del ‘Villaggio della legalità’ a Roma, riportate in un video di La Presse, dopo le critiche dell’Anm: “I cittadini hanno un sacrosanto diritto alla sicurezza“. Così Tajani torna, in un post sui social, sul tema della sicurezza.
“Come è successo a Torino, troppe persone arrestate in flagranza di reato vengono subito rimesse in libertà da magistrati perdonisti – aggiunge -. Questo crea allarme sociale e demotiva polizia e carabinieri. È sufficiente parlare con le forze dell’ordine e con chi vive nei quartieri ad alta densità criminale per capire quello che intendo. Non ho mai chiesto di disapplicare la legge, ma al contrario di applicarla in pieno. E ho chiesto ai magistrati di mettersi una mano sulla coscienza ogni volta che scelgono di rilasciare chi è stato colto sul fatto e, una volta libero, è pronto a reiterare il reato. La percezione di impunità aiuta solo i malviventi. Invocare lo Stato di diritto con gli arrestati in flagranza è quindi strumentale. Lo Stato di diritto prevede che nessun innocente debba finire in carcere. Non che gli arrestati in flagranza possano tornare a delinquere il giorno dopo”.
I cittadini hanno un sacrosanto diritto alla sicurezza. Come è successo a Torino, troppe persone arrestate in flagranza di reato vengono subito rimesse in libertà da magistrati perdonisti. Questo crea allarme sociale e demotiva polizia e carabinieri. È sufficiente parlare con le…
— Antonio Tajani (@Antonio_Tajani) September 26, 2026
Pd: “Parole Tajani demagogiche e populiste, compito toghe non è intimidire”
“Vorrei dire al vicepremier che siamo ancora in uno Stato di diritto in cui i magistrati non hanno il compito di intimidire i cittadini o dargli una lezione. Hanno il compito di applicare la legge e lo fanno ancora secondo Costituzione. Quella che lui avrebbe voluto cambiare proprio ponendo i giudici sotto l’esecutivo e magari ordinargli di ‘colpirne uno per educarne cento’”. Così la responsabile Giustizia del Pd Debora Serracchiani dal palco della festa nazionale del Pd sulla giustizia a Scandicci.
“Davvero un modo inquietante di rappresentare con onore e dignità l’incarico istituzionale importante che gli è stato affidato – aggiunge -. E magari sarebbe utile che il nostro ministro degli esteri si ricordasse ancora di essere in Europa e evitare certe uscite demagogiche e populiste che molto somigliano a forze politiche estremiste e per nulla moderate che in altri paesi si stanno affermando”.

