Il ministro della Cultura Alessandro Giuli licenzia il suo staff. Secondo quanto riporta l’edizione online del Corriere della Sera sono già partiti i decreti di revoca per Emanuele Merlino, responsabile della segreteria tecnica del MiC e uomo di fiducia del sottosegretario Giovanbattista Fazzolari, e per Elena Proietti, a capo della segreteria personale del ministro.
Secondo la ricostruzione del Corriere il primo pagherebbe il fatto di non aver vigilato sul documentario su Giulio Regeni, a cui il ministero ha negato i finanziamenti, mentre la seconda è accusata di non essersi presentata all’aeroporto e di non aver partecipato alla missione del ministro a New York del mese scorso.
Renzi: “Ministero non merita tale scempio, Giuli si dimetta”
“Nelle ultime settimane il Ministro Giuli ha dimostrato tutta la propria arrogante incompetenza. E dopo essere riuscito a farsi dare dell’assenteista persino da uno come Salvini (!), dopo aver dichiarato guerra al cinema e agli intellettuali, dopo aver mandato i commissari ovunque a cominciare da Venezia Giuli oggi licenzia i suoi collaboratori. Che peraltro lui stesso aveva scelto. In questa furia distruttiva a Giuli, cavallo scosso di un palio inutile, rimane solo un ultimo gesto da compiere: licenziare se stesso, non gli altri. Si dimetta subito questo ministro incompetente e porti la sua tracotante incapacità lontano dal Collegio romano. Il ministero della Cultura non merita un tale scempio”. Così su Facebook il leader di Italia Viva Matteo Renzi.

