Ddl violenza sulle donne, Bongiorno: “No ultimatum”. Opposizioni: “Confronto solo sul testo approvato alla Camera”

Ddl violenza sulle donne, Bongiorno: “No ultimatum”. Opposizioni: “Confronto solo sul testo approvato alla Camera”
Giulia Bongiorno, Roma, 17 dicembre 2026 (Foto di Cecilia Fabiano/LaPresse)

La presidente della commissione Giustizia al Senato ha stabilito di istituire un comitato ristretto. L’obiettivo è arrivare a una sintesi sul testo del disegno di legge

La commissione Giustizia al Senato, su proposta della presidente Giulia Bongiorno, ha stabilito di istituire un comitato ristretto, che si riunirà a partire da mercoledì prossimo, per arrivare a una sintesi sul testo del Ddl contro la violenza sulle donne. L’obiettivo è superare l’impasse che si è creata sul testo dopo la cancellazione della parola ‘consenso’ che era centrale nel testo approvato alla Camera.

Ddl violenza sulle donne, Bongiorno a opposizioni: “No ultimatum”

“La mia volontà è tentare un’ultima mediazione, perché negli ultimi anni abbiamo sempre trovato una sintesi su leggi importanti per le donne e anche oggi è fondamentale farlo”, ha detto la presidente della commissione Giustizia del Senato Giulia Bongiorno, contattata da LaPresse. “Ho proposto di ripartire dalla mia prima proposta, quella del ‘consenso riconoscibile’ e ho voluto insistere sul fatto che è troppo importante arrivare a una mediazione per un testo condiviso. La prossima settimana nel comitato ristretto si capirà se queste posizioni si avvicinano”.

Quanto alle opposizioni, secondo le quali l’unica possibilità di arrivare a un accordo è ripartire dal testo approvato alla Camera, Bongiorno risponde: “Io sono contraria agli ultimatum e penso che l’unica possibilità di arrivare a una mediazione sia cercarla insieme. È chiaro che c’è una spaccatura e se ciascuno resta fermo sulla propria posizione non ne usciamo, quindi l’invito a tutti è trovare un punto d’incontro, nell’interesse innanzitutto delle donne”.

Opposizioni: “Confronto solo sul testo approvato alla Camera”

“Prendiamo atto che, anche grazie alla mobilitazione delle donne e delle reti antiviolenza nelle piazze, il testo Bongiorno non esiste più. Per noi l’unico terreno di confronto rimane il testo approvato all’unanimità alla Camera, che prevede il ‘consenso libero e attuale‘ in materia di violenza sessuale. Altrimenti, lo ribadiamo, meglio nessuna legge che una legge sbagliata. Per quanto ci riguarda, quindi, il comitato ristretto avrà senso solo su queste basi”, hanno ribadito i componenti della Commissione Giustizia di Partito democratico, Alleanza Verdi e Sinistra, Movimento Cinque Stelle e Italia Viva.

© Riproduzione Riservata