Famiglia nel bosco, Mantovano: “Bimbi hanno turbe che non avevano, qualcosa è andato storto”

Famiglia nel bosco, Mantovano: “Bimbi hanno turbe che non avevano, qualcosa è andato storto”
Il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio – Autorità delegata per la sicurezza della Repubblica, Alfredo Mantovano (Foto Filippo Attili/Palazzo Chigi/LaPresse)

Aumentata protezione per presidente tribunale minori

L’interesse superiore dei minori è che il più possibile stiano coi genitori e la riprova che qualcosa è andato storto e che questi bambini che prima vivevano nelle condizioni che tutti conosciamo, ma non avevano turbe di alcun tipo, oggi si producono gesti di autolesionismo e hanno bisogno dell’assistenza continua dello psicologo. Diciamo che sono rientrati in uno standard che non è particolarmente green e forse neanche corrispondente al loro superiore interesse”. Così il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano parla del caso della famiglia del bosco, intervistato a Radio1 a ‘Ping Pong’.

La vicenda è assai complessa, faccio semplicemente questa considerazione – prosegue -: nel mese di novembre, una mamma in provincia di Trieste ha ucciso il suo bambino di 9 anni, Giovanni, questa mamma aveva ricevuto una serie di denunce per atti e tentativi analoghi nei confronti dello stesso bambino, un giorno era stata fermata in mezzo alla strada dai carabinieri mentre stava stringendo le mani attorno al collo del bambino eppure nel corso degli anni il bambino non le è mai stato sottratto e purtroppo questa omissione ha portato alla morte del bambino. Nella vicenda della famiglia del bosco, come è stata denominata, assistiamo a un orientamento radicalmente opposto. Ecco, quello che manca forse alla giustizia italiana è anche un po’ di buon senso comune, un po’ di prevedibilità delle decisioni, una sottrazione all’arbitrio e la sottoposizione a una verifica seria di equilibrio e di professionalità che purtroppo manca anche grazie a quell’impunità che deriva dall’appartenenza correntizia. La riforma va esattamente in questa direzione, non è la bacchetta magica, ma pone le condizioni, pone le basi perché una maggiore prevedibilità e un’omogeneità all’insegna del buon senso possano essere realizzate”.

Aumentata protezione per presidente tribunale minori

Intanto la presidente del tribunale dei minori dell’Aquila Cecilia Angrisano è sotto protezione dopo gli attacchi e le minacce sui social per la vicenda della famiglia del bosco. Lo riporta il quotidiano Il Centro, precisando che alla giudice è stata assegnata la vigilanza delle forze dell’ordine in caso di spostamento. Angrisano ha firmato il provvedimento con cui è stata sospesa la potestà genitoriale dei coniugi Trevallion-Birmingham.

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