Italia-Germania, bilaterale a Roma: “Forte legame tra Ue e Usa, ma rispettare sovranità territoriali”

Italia-Germania, bilaterale a Roma: “Forte legame tra Ue e Usa, ma rispettare sovranità territoriali”
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il cancelliere federale della Germania Friedrich Merz (Foto Roberto Monaldo / LaPresse)

Il vertice a Villa Doria Pampilj. Merz: “Vicini come non mai, c’è forte sintonia”

Vertice intergovernativo Italia-Germania, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha accolto a Villa Doria Pamphilj il cancelliere tedesco Friedrich Merz. Il programma dei lavori prevede prima un bilaterale tra i due leader, al termine del quale seguirà lo scambio di una decina di accordi governativi e la cerimonia di firma del Protocollo per un Piano d’azione sulla cooperazione strategica rafforzata, di un’intesa in ambito sicurezza, difesa e resilienza e di un documento congiunto sulla Competitività che verrà trasmesso alla Commissione Europea in vista dell’incontro informale sulla competitività del 12 febbraio.

Il primo documento siglato dai due leader è una dichiarazione politica non vincolante volta a rafforzare la cooperazione bilaterale nell’ambito sicurezza, industria della difesa, gestione crisi, spazio, supporto all’Ucraina, minacce ibride e cybersecurity. L’altro accordo è invece un aggiornamento del Piano d’azione italo-tedesco del 2023 per la cooperazione strategica bilaterale e dell’Ue.

Meloni: “Serve cambio di passo in Europa su competitività”

 “Con Merz siamo d’accordo che sia necessario un deciso cambio di passo in Europa in materia di competitività delle nostre imprese perché è ormai un dato acclarato e evidente a chiunque sia intellettualmente onesto che una certa visione ideologica della transizione green ha finito per mettere in ginocchio le nostre industrie per consegnare l’Europa a nuove e pericolose dipendenze strategiche senza peraltro riuscire a incidere realmente nella tutela globale dell’ambiente e della natura”. Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni durante le dichiarazioni congiunte alla stampa con il cancelliere tedesco Friedrich Merz in occasione del vertice intergovernativo tra Italia e Germania presso Villa Doria Pamphilj, a Roma. “Siamo convinti che ci siano i margini per correggere questi errori e scongiurare il declino industriale del nostro continente – aggiunge la premier -, ma serve ovviamente coraggio. Vogliamo spingere l’acceleratore su questi temi ed è il motivo per il quale ci presenteremo al prossimo vertice informale del 12 febbraio a Bruxelles dove si inizia la discussione per il successivo vertice di marzo, particolarmente importante proprio sui temi della competitività, con un nostro ‘non-paper’ comune che è focalizzato su alcune priorità, la semplificazione e il taglio della burocrazia europea, il rafforzamento del mercato unico, il rilancio dell’industria automobilistica nel segno della neutralità tecnologica, una politica commerciale ambiziosa basata su regole condivise e pari condizioni”.

Meloni: “Aderiremo ad accordo su esportazione armamenti”

“Difesa, sicurezza e resilienza sono ambiti nei quali l’Italia e la Germania possono contare su realtà industriali di assoluta eccellenza che generano un altissimo valore aggiunto. Vogliamo rafforzare la nostra cooperazione su questa materia, riteniamo che i nostri sistemi produttivi possano dare un contributo significativo alla costruzione di quel solido pilastro europeo dell’Alleanza Atlantica che per tanti anni abbiamo invocato senza mai realmente fare dei passi avanti ed agire di conseguenza. A questo fine, ho anche comunicato al Cancelliere Merz la decisione italiana di aderire all’accordo multilaterale che già esiste tra Germania, Francia, Spagna, Gran Bretagna sull’esportazione di armamenti”. Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni durante le dichiarazioni congiunte alla stampa con il cancelliere tedesco Friedrich Merz in occasione del vertice intergovernativo tra Italia e Germania presso Villa Doria Pamphilj, a Roma. 

Merz: “Vicini come non mai, c’è forte sintonia”

 “Oggi abbiamo constatato che la Germania all’Italia sono molto vicine, come non lo sono mai state prima. Quest’anno celebriamo i 75anni delle nostre relazioni diplomatiche. Dimostra che abbiamo un lungo periodo di stretta collaborazione e ci sono i presupposti per una collaborazione ancora più stretta”. Lo ha detto il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, durante la conferenza stampa congiunta con la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in occasione del vertice intergovernativo Italia-Germania a Roma. “Vogliamo che il 2026 sia un anno dell’opportunità, un anno delle decisioni. C’è una naturale sintonia nella valutazione delle sfide dinanzi a noi, nei nostri Paesi, nelle nostre democrazie ma anche assieme nell’Unione europea. C’e’ una forte sintonia nei valori e negli interessi”, ha detto ancora Merz.

Ecco le 7 intese Roma-Berlino

Di seguito le sette intese a livello governativo: 1. Memorandum of Understanding congiunto per il Premio ‘Mazzucchetti-Gschwend’ MoU volto a intensificare lo scambio culturale attraverso la promozione di traduzioni di opere letterarie nella lingua dei rispettivi Paesi (tra il ministro della Cultura Alessandro Giuli e l’Incaricato del Governo Federale per la Cultura e i Media Wolfram Weimer). 2. Dichiarazione di intenti volta alla valorizzazione in chiave contemporanea dei luoghi dei viaggi di Goethe in Italia, con la realizzazione di un’applicazione ludico educativa sulle tappe dell’itinerario di Goethe e di una mostra sull’influenza dello scrittore tedesco sulla letteratura e l’arte italiana (tra il ministro della Cultura Alessandro Giuli e l’Incaricato del Governo Federale per la Cultura e i Media Wolfram Weimer). 3. Dichiarazione di intenti volta a favorire la cooperazione nell’ambito dell’innovazione e lo sviluppo delle start up (tra il ministro delle Imprese e Made in Italy Adolfo Urso e l’Amministratore Delegato di Invitalia Bernardo Mattarella e il Ministro federale per l’Economia e l’energia Katherina Reiche). 4. Dichiarazione di intenti per istituire una collaborazione strutturata fra il Fondo Strategico per il Made in Italy e il Fondo tedesco per le materie prime critiche (tra il Ministro delle Imprese e Made in Italy Adolfo Urso e il Ministro federale per l’Economia e l’energia Katherina Reiche). . 5. Dichiarazione di intenti volta a favorire la collaborazione bilaterale nel nascente settore delle alghe (tra il Ministro dell’Agricoltura, sovranità alimentare e foreste Francesco Lollobrigida e il Ministro federale per l’Agricoltura, l’alimentazione e l’identità regionale Alois Rainer). 6. Dichiarazione congiunta di intenti su ricerca, innovazione e istruzione superiore (tra il Ministro dell’Università e della Ricerca Bernini / Ministra federale della Ricerca, Tecnologia e Spazio Dorothee Bär). 7. Dichiarazione congiunta di intenti tra i ministri dei trasporti sul trasporto combinato (tra il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Salvini e il Ministro federale dei Trasporti Schnieder).

“Forte legame Ue-Usa”

I due leader hanno sottoscritto un ‘Protocollo su un Piano d’Azione italo-tedesco per la cooperazione strategica bilaterale e dell’Ue’. Nella parte iniziale del documento i due leader ribadiscono “l’intensità dell’amicizia” tra Roma e Berlino, “fondata su profonde radici storiche e culturali e sui valori condivisi di libertà e democrazia; sottolineiamo il nostro impegno, come alleati della Nato, nella nostra priorità strategica di mantenere una credibile deterrenza e difesa contro tutte le minacce alla sicurezza euro-atlantica, rafforzando al contempo il pilastro europeo dell’Alleanza e rimanendo uniti nel nostro sostegno all’Ucraina nella sua difesa contro l’aggressione russa”. Meloni e Merz ribadiscono quindi “l’importanza fondamentale di un forte legame transatlantico tra Europa e Stati Uniti d’America, basato su valori comuni e interessi condivisi. Ci impegniamo a rispettare il diritto internazionale, compresi i principi di integrità territoriale e sovranità; condividiamo la responsabilità, in quanto Stati fondatori dell’Unione Europea, di lavorare per promuovere l’integrazione europea, consentendo all’Unione Europea di agire efficacemente per proteggere i valori e gli interessi europei”.

“Sostegno a Kiev fino a pace giusta”

Nel documento i due leader affermano che “coordineremo strettamente i nostri attuali sforzi in risposta alla guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina, anche in materia di sanzioni, sostegno alla resilienza e alla ricostruzione dell’Ucraina e alle iniziative volte a raggiungere una pace giusta, nonché sul sostegno all’attuazione del Piano statunitense per porre fine al conflitto a Gaza, con l’obiettivo di alleviare le sofferenze della popolazione civile e aprire la strada a una soluzione a due Stati”. In un altro passaggio del documento i due leader sottolineano che credono “fermamente che sia necessario rafforzare il pilastro europeo all’interno della Nato e rafforzare la nostra deterrenza e difesa, anche a causa della minaccia diretta che la Russia rappresenta per la sicurezza euro-atlantica. L’attuale guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina è una chiara violazione del diritto internazionale. Minaccia l’Unione Europea in quanto tale. L’aggressione russa contro i popoli pacifici vicini deve essere scoraggiata a lungo termine. Finché non sarà raggiunta una pace giusta, chiediamo e continueremo a fornire un sostegno risoluto all’Ucraina”. Meloni e Merz hanno poi sottoscritto anche un accordo sulla cooperazione rafforzata in materia di sicurezza, difesa e resilienza in cui si legge che continueranno “a coordinarsi bilateralmente e nei consessi internazionali sulle modalità per sostenere l’Ucraina nella sua difesa contro la guerra di aggressione russa”. Italia e Germania, inoltre, “continueranno a sostenere con fermezza l’Ucraina attraverso l’addestramento delle forze ucraine” e “attraverso donazioni provenienti da scorte militari, forniture industriali bilaterali, la promozione della cooperazione industriale della difesa con l’Ucraina, nonché gli appalti industriali, compresi meccanismi congiunti di appalto e finanziamento”. Si intende poi continuare e, ove possibile, ampliare il sostegno alle infrastrutture energetiche critiche dell’Ucraina. Infine, concludono Meloni e Merz, “sosteniamo una pace giusta e duratura in Ucraina e ci impegniamo a fornire all’Ucraina solide garanzie di sicurezza non appena le condizioni lo consentiranno”. 

Meloni:  “Confido in Trump, spero potremo dargli Nobel per la pace

 “Spero che un giorno potremo dare il premio Nobel per la pace a Donald Trump. Confido che possa fare la differenza sulla pace giusta e duratura per l’Ucraina, anche per l’Ucraina, e quindi finalmente anche noi potremmo candidare Trump al Nobel”. Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni durante le dichiarazioni congiunte alla stampa con il cancelliere tedesco Friedrich Merz in occasione del vertice intergovernativo tra Italia e Germania presso Villa Doria Pamphilj, a Roma.

Cooperazione anche per pace, sicurezza e migrazioni

hanno sottoscritto un accordo sulla cooperazione rafforzata in materia di sicurezza, difesa e resilienza. Nel documento, suddiviso in 34 punti, si legge che Italia e Germania, in quanto membri fondatori dell’Unione europea e Alleati della Nato, “condividono una responsabilità comune per la libertà, la pace e la sicurezza in Europa” e “alla luce delle crescenti sfide e minacce globali che mettono a rischio la stabilità e la pace duratura nel continente europeo, entrambi i partecipanti riconoscono la necessità di rafforzare la cooperazione, in particolare nei settori della sicurezza, della difesa e della resilienza”. Italia e Germania, si legge ancora, “riaffermano il loro comune impegno a rafforzare le strutture di sicurezza esistenti, quali la Nato, l’Unione europea, le Nazioni Unite e l’Osce. Essi riconoscono che una cooperazione rafforzata contribuirà a migliorare le capacità europee di tutelare la libertà, la pace e la sicurezza dei loro popoli, fondate sui principi della democrazia, della libertà individuale e dello Stato di diritto”. Nella parte finale del preambolo dell’accordo viene quindi sottolineato che i due paesi “concordano sul fatto che i loro sforzi coordinati si concentreranno in particolare sul ripristino della pace e della sicurezza in Europa”. Nella parte iniziale del documento i due leader riconosciamo che “siamo chiamati ad affrontare la sfida europea della migrazione irregolare in modo coordinato ed efficace; prevediamo di rafforzare i nostri partenariati globali, con particolare attenzione al continente africano”. 

 “Concordiamo di sviluppare ulteriormente un approccio globale e innovativo alla migrazione – si legge ancora nel documento -, che combini un’azione esterna rafforzata e aspetti interni, partenariati globali reciprocamente vantaggiosi con i paesi di origine e di transito, una protezione più efficace delle frontiere esterne dell’Ue e l’intensificazione dei rimpatri, nel rispetto del diritto internazionale e dell’Ue. A tal fine, continueremo il nostro dialogo e coordinamento in materia di migrazione, basandoci sull’attuale meccanismo di consultazione semestrale, concentrandoci sull’attuazione del nuovo patto dell’Ue sulla migrazione e l’asilo, su possibili progetti comuni e sulla cooperazione dell’Ue con i paesi terzi, comprese soluzioni innovative”

“Cooperazione contro razzismo e antisemitismo”

 “Collaboreremo sulle questioni relative ai diritti umani e sulla lotta contro il razzismo e ogni forma di discriminazione basata sulla religione e sul credo, incluso l’antisemitismo. A livello internazionale, promuoveremo il rispetto dei diritti umani, compresi i diritti delle persone appartenenti a gruppi vulnerabili e delle persone discriminate per il loro orientamento sessuale”. E’ quanto si legge nel capitolo riservato a ‘Diritti umani e libertà dei media’ del protocollo sul piano d’azione Italia-Germania per la cooperazione strategica bilaterale e a livello europeo, siglato oggi a Roma dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e il cancelliere tedesco, Friedrich Merz. “Promuoveremo i diritti di tutte le donne e le ragazze attraverso lo scambio delle migliori pratiche nazionali su come raggiungere l’uguaglianza di genere – si legga ancora -. Ci confronteremo su politiche e azioni volte a combattere tutte le forme di violenza contro le donne e le ragazze. Nel quadro della Strategia dell’Ue per i diritti delle persone con disabilità 2021-2030, ci confronteremo su politiche e migliori pratiche relative alle persone con disabilità. Coopereremo all’interno del Consiglio d’Europa e sosterremo l’Organizzazione nell’attuazione del suo mandato fondamentale, anche attraverso riforme finanziarie e organizzative volte a rafforzarne l’efficacia e il valore aggiunto”. “Coopereremo per rafforzare la libertà dei media a livello mondiale come pilastro fondamentale della democrazia”, conclude il capitolo.

Meloni: “Italia e Germania hanno responsabilità nella storia”

 “Io personalmente sono convinta che in questo tornante della storia Italia e Germania abbiano una responsabilità particolare, chiaramente per storia, per peso, per leadership”. Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni durante le dichiarazioni congiunte alla stampa con il cancelliere tedesco Friedrich Merz in occasione del vertice intergovernativo tra Italia e Germania presso Villa Doria Pamphilj, a Roma. “Siamo due grandi nazioni europee, fondatrici dell’Unione, protagoniste delle dinamiche internazionali. Siamo le due principali potenze manifatturiere d’Europa con sistemi produttivi e industriali che sono fortemente interconnessi tra loro per molti aspetti. Sono complementari ma soprattutto siamo entrambi interpreti di una visione comune su alcuni dei dossier più strategici, e perseguiamo di fatto lo stesso obiettivo di fondo, e cioè costruire un’Europa autorevole, un’Europa consapevole del proprio ruolo nel mondo, capace di essere competitiva sullo scenario globale, capace di rafforzare la propria autonomia strategica con pragmatismo, con concretezza, con buon senso”, sottolinea la premier. 

 “Due anni fa a Berlino abbiamo sottoscritto un piano d’azione che aveva l’obiettivo di innalzare la nostra cooperazione bilaterale a un livello più alto ed esplorare nuovi ambiti di crescita comune. È esattamente quello che abbiamo fatto in questi anni, in questi mesi, come dimostrano i molti esempi di collaborazione che abbiamo costruito. Con il vertice di oggi noi abbiamo deciso di proseguire in questa strada di continuare a investire con convinzione nella nostra cooperazione rafforzata ponendoci obiettivi ancora più ambiziosi. Oggi credo di poter dire che Italia e Germania sono più vicine che mai, e io penso che questo rappresenti una buona notizia non solo per i nostri popoli ma anche per l’Europa nel suo complesso. Perché se due nazioni importanti, amiche, alleate, solide, sia dal punto di vista economico che industriale, come sono Italia e Germania, si muovono nella stessa direzione, portando ciascuna il proprio valore aggiunto, allora ci sono le condizioni per ottenere ottimi e importanti risultati per le nostre imprese, per i nostri lavoratori, per i nostri cittadini e le loro complesso”. Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni durante le dichiarazioni congiunte alla stampa con il cancelliere tedesco Friedrich Merz in occasione del vertice intergovernativo tra Italia e Germania presso Villa Doria Pamphilj, a Roma. 

Bilaterale Salvini con Schnieder, focus trasporti

 Incontro bilaterale tra il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini e il Ministro dei Trasporti tedesco Patrick Schnieder. Al centro del colloquio, il pacchetto automotive presentato dalla Commissione Ue, il ruolo delle grandi infrastrutture come strumento per fronteggiare la crescente instabilità geopolitica e la forte integrazione tra imprese italiane e tedesche nel settore dei trasporti. Così il mit in una nota Durante il bilaterale, i due Ministri hanno adottato una Dichiarazione Congiunta al fine di coordinare l’azione di supporto al trasporto ferroviario e combinato, cruciale per la logistica tra Italia e Germania. Gli esiti del bilaterale saranno illustrati in occasione della Plenaria del Vertice Italia-Germania di oggi a Villa Doria Pamphilj.

 Crosetto-Tajani incontrano omologhi tedeschi

Il Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Antonio Tajani e il Ministro della Difesa Guido Crosetto hanno incontrato i corrispettivi Johann Wadephul e Boris Pistorius in occasione della riunione “2+2” Esteri-Difesa. Lo scrive sui social il ministero della Difesa che sottolinea come vi sia stato un “confronto ad ampio raggio sulla sicurezza del continente, inclusa la regione artica, e sul rafforzamento del pilastro europeo della NATO che conferma la solidità del rapporto tra Italia e Germania anche nel settore della difesa”. Nell’incontro è stato “ribadito il fermo sostegno all’Ucraina: il primo incontro di oggi fra USA, Russia e Ucraina è un segnale incoraggiante, ma è necessario garantire che la voce dell’Europa resti ascoltata”. Sul Medioriente, “è stato concordato di rafforzare il comune impegno per la ricostruzione e l’assistenza umanitaria a Gaza e per la sicurezza di tutta la regione mediorientale, dalla Siria al Libano all’Iran“. Italia e Germania “restano unite anche dalla convinzione che sia urgente completare l’integrazione europea dei Balcani alla famiglia europea, per garantire la stabilità di tutto il continente. Un impegno che si concretizza con la partecipazione alle missioni NATO KFOR e Eufor Althea, di cui l’Italia ha appena assunto il comando”.

Pichetto incontra ministra tedesca Reiche

Nell’ambito del Vertice Intergovernativo Italia – Germania, che si è tenuto oggi a Roma presso Villa Doria Pamphili, il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha incontrato questa mattina nella sede del MASE la Ministra federale tedesca dell’Economia e dell’Energia, Katherina Reiche. Dopo aver riaffermato gli eccellenti rapporti che legano i due Paesi, i ministri Pichetto e Reiche hanno approfondito vari temi di reciproco interesse che Italia e Germania stanno affrontando insieme nei gruppi e nelle Commissioni Energia e Ambiente di Bruxelles per la comune sicurezza energetica. In particolare i due ministri si sono scambiati informazioni ed opinioni su alcuni aspetti del pacchetto reti, sugli investimenti nelle centrali termoelettriche, sul ruolo del gas nel processo di decarbonizzazione, sulle interconnessoni energetiche con il nord Africa e sulle prospettive del nucleare di nuova generazione. Il Ministro Pichetto Fratin ha ribadito l’importanza di tutti i progetti utili agli obiettivi di decarbonizzazione e per la neutralità climatica al 2050. Infine, il Ministro Pichetto Fratin ha ricordato il ruolo attivo dell’Italia nelle negoziazioni sulla Legge europea per il clima per la definizione dell’obiettivo 2040. L’Italia – ha ricordato Pichetto – si è spesa perché fosse riconosciuto e garantito un approccio tecnologicamente neutro e sostenibile sia in termini ambientali che economici e sociali, sulla tutela della competitività dell’Industria europea e italiana e al contempo sulla tutela dell’impianto economico delle misure da adottare sui prezzi energetici per famiglie e imprese.

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