Il referendum sulla riforma della giustizia si terrà il 22 e 23 marzo. Lo ha stabilito, secondo quanto si apprende, il Consiglio dei ministri nella riunione di oggi. Nelle stesse date si voterà anche per le elezioni suppletive della Camera dopo le dimissioni dei leghisti Alberto Stefani e Massimo Bitonci, rispettivamente nel governatore del Veneto e neo assessore alle Imprese e al commercio della stessa regione.
Referendum giustizia, riunione FI con Tajani: “Forte impegno contro fake news”
“La riforma della giustizia con la separazione delle carriere è il risultato di un impegno storico di Forza Italia, una battaglia garantista e per la libertà ispirata da Silvio Berlusconi che finalmente arriva a compimento con il referendum confermativo. Dopo l’approvazione larga e condivisa da parte del Parlamento, è ora infatti necessario confermare questa scelta con un successo del ‘Sì’ al referendum. Forza Italia è fortemente impegnata, a tutti i livelli, nel coinvolgere più cittadini possibile dato che ancora oggi hanno una scarsa conoscenza dei contenuti del quesito e dei benefici della riforma”. Così una nota di Forza Italia al termine di una riunione organizzativa alla presenza del segretario nazionale Antonio Tajani.
“Il nostro impegno – prosegue la nota – non è rivolto solo agli elettori di Forza Italia, ma ad allargare i confini della battaglia per il ‘Sì’, coinvolgendo esponenti della società civile, di qualsiasi parte politica. La battaglia per la riforma della giustizia non è di partito, ma per il Paese: può e deve essere assolutamente trasversale. Forza Italia, dentro e attraverso i vari Comitati, ha già avviato una campagna di comunicazione online e offline incentrata su testimonianze di chi conosce il problema perché è stato vittima di errori, perché – lavorando con la legge come magistrati e avvocati – ha conosciuto gli esiti nefasti dell’attuale sovrapposizione dei ruoli. Questa campagna si svolgerà in una serie di manifestazioni a livello nazionale e locale che servirà per smentire la falsa narrazione secondo cui questa riforma, ad esempio, produrrebbe una sottomissione dei pm alla politica o addirittura la fine dell’obbligatorietà dell’azione penale”.
Anche a Firenze si costituisce comitato per il No
Si costituisce anche a Firenze il comitato per il No nel referendum costituzionale sulla giustizia, articolazione locale del comitato nazionale per il No della Società Civile, costituitosi a Roma sabato 10 gennaio scorso. Al comitato fiorentino aderiscono più di trenta associazioni, di portata nazionale e locale.
Secondo i promotori, l’esito del referendum è di importanza cruciale, “poiché la riforma Nordio, mettendo a repentaglio indipendenza e autonomia della magistratura, e quindi il delicato equilibrio dei poteri voluto dai Costituenti, minaccia l’intero edificio democratico inscritto nella Costituzione repubblicana” e “in primavera non voteremo in realtà sulla separazione delle carriere, già in vigore con la legge Cartabia, né per una maggiore efficienza della giustizia, ma siamo di fronte a un lucido progetto politico, che culminerebbe con il premierato, che mira a concentrare il potere nelle mani dell’esecutivo, liberandolo da ogni controllo”.
La campagna prevede una intensa attività di informazione tramite incontri, dibattiti e confronti, in presenza, online, e sui media e ancora con la presenza di banchini nelle vie e nelle piazze della città.
Comitato No: “Riforma giustizia mina autonomia toghe”
“Noi diciamo che l’effetto di questa riforma sarà nei fatti una maggiore soggezione della magistratura alla politica perché viene indebolito l’unico presidio effettivo che la Costituzione prevede perché il principio dell’autonomia sia concreto e cioè un Consiglio superiore della magistratura che sia davvero autorevole. E per essere autorevole deve essere elettivo. Se noi andiamo a raccontare all’estero che intendiamo sorteggiare i membri di un organo di tale rilievo costituzionale, ci ridono dietro”. Così il costituzionalista Enrico Grosso, presidente del Comitato per il non al referendum sulla giustizia, intervistato su La7.

