Meloni: “No a truppe in Ucraina e green deal”. E in aula è scontro con Schlein e Conte

Meloni: “No a truppe in Ucraina e green deal”. E in aula è scontro con Schlein e Conte
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, al Senato nel corso delle comunicazioni in vista del Consiglio europeo del 23 e 24 ottobre (foto LaPresse/Roberto Monaldo)

Le comunicazioni della premier in vista del Consiglio europeo del 23 e 24 ottobre

Sostegno a Kiev “fermo e determinato” fino al raggiungimento di una pace “giusta”. Ma nessun soldato italiano sul territorio ucraina. Maggiore pressione sulla Russia, con il diciannovesimo pacchetto di sanzioni. Ma cautela sugli asset russi congelati, nel “rispetto del diritto internazionale e della stabilità delle economie Ue”. Sì al riconoscimento dello Stato palestinese. Ma solo quando Hamas sarà disarmata ed esclusa da ruoli di governo. Nelle comunicazioni alla Camere alla vigilia del Consiglio europeo di domani e in vista del vertice dei ‘Volenterosi’ in programma venerdì, la presidente del Consiglio ribadisce e fissa la linea del governo. In Aula, ricorda i tre anni compiuti dal suo esecutivo e rivendica: “L’Italia è forte di un ritrovato protagonismo internazionale”. Poi snocciola le questioni al centro del tavolo europeo, dalle crisi internazionali agli investimenti in difesa, fino agli interventi sul clima. Sui cui la premier non risparmia critiche e riserva anche un ‘no’ all’Europa. Prima al Senato e poi alla Camera, non si sottrae al duello con le opposizioni, che attacca sia sulle piazze pro-Pal che sulle scelte economiche del passato.

In particolare a Montecitorio, è serrato il botta e risposta con i leader dei principali partiti di opposizione, Giuseppe Conte ed Elly Schlein. Al primo ricorda che “le banche hanno accumulato crediti fiscali per effetto del superbonus e della famosa potenza di fuoco con cui avete consentito che gli istituti di credito rinegoziassero i crediti concessi alle famiglie alle imprese. Quindi hanno collezionato profitti grazie al Movimento 5 Stelle”. Alla seconda ricorda di aver “detto che in Italia sono a rischio la liberta e la democrazia a causa di un governo di estrema destra, e subdolamente lo ha accostato all’attentato al giornalista Sigfrido Ranucci. Sono dichiarazioni gravissime, non perché il problema sia criticare il governo all’estero, ma perché questo vuol dire gettare fango e ombre sull’Italia”, che “l’Italia rischia di pagare”. Le repliche non si fanno attendere. “Presidente Meloni, lei con l’economia proprio ci litiga: oggi si è fatta spiegare male come le banche accumulano mega utili. Glielo spiego io: se la Bce aumenta i tassi di interesse il sistema bancario li scarica su famiglie e imprese. Lei doveva prelevare da lì per redistribuire agli italiani in sofferenza”, afferma Conte che consegna alla premier il libro ‘Governo Meloni: 3 anni di tasse’, preparato dal Movimento 5 Stelle. Quanto a Schlein, afferma di non voler cadere nella trappola: “So dove mi aspetta, ma non decide lei cosa dice opposizione”, risponde, aggiungendo che “ai lavoratori del ceto medio state dando meno di quanto togliete con il drenaggio fiscale, fate due conti”, perché “lei da tre anni racconta un film a colori mentre l’Italia vive in bianco e nero”.

Per il resto è una Meloni a tutto campo, attesa da tempo all’appuntamento con l’Aula, che comincia dalla questione mediorientale. Dopo il summit di Sharm el Sheikh, la premier loda il Piano Trump, “la cui realizzazione costituisce la pietra angolare per un futuro di pace”. Per raggiungere l’obiettivo, però, “Hamas deve accettare di non avere alcun ruolo nella governance transitoria e nel futuro Stato palestinese”. Insieme al disarmo dell’organizzazione palestinese, sono le due “precondizioni” poste dalla premier affinché l’Italia possa procedere al riconoscimento dello stato di Palestina. Italia che intanto, spiega Meloni, è impegnata a incrementare il flusso di aiuti verso la Striscia di Gaza. In attesa degli sviluppi di una situazione complessa, la premier si dice comunque pronta ad aumentare il numero di carabinieri impegnati nella formazione della polizia palestinese e a partecipare al ‘Board of peace’. Poi la frecciata alle opposizioni sulle piazze: “La maggioranza dei cittadini sa ancora distinguere tra il cinismo sbandierato a favore di telecamera e la solidarietà vera e silenziosa”. Poi alla Camera ripete “che vi siete rifiutati di sostenere il piano di pace degli Stati Uniti poi sottoscritto anche da Hamas. Quindi siete stati più fondamentalisti di Hamas”, dovendo incassare la risposta ancora di Conte: “Ci risparmi queste ignobili lezioni, perché lei è stata complice, nel silenzio, di un governo genocida.

Ma è quello ucraino il fronte più caldo che i leader europei si troveranno ad affrontare a Bruxelles. Dopo il video rilanciato da Trump, e in vista della riunione dei ‘Volenterosi’ con Volodymyr Zelensky, Meloni tiene a ribadire: “Sull’Ucraina la posizione dell’Italia non cambia e non può cambiare”. E insiste: “Nessuna decisione sull’Ucraina può essere presa senza l’Ucraina, e nessuna decisione sulla sicurezza europea può essere presa senza l’Europa”. Ma tutto ciò non è abbastanza per la premier. Che richiama la necessità di “proseguire il lavoro con Stati Uniti, che devono essere parte integrante degli sforzi per definire garanzie di sicurezza credibili”. Insomma, Meloni tiene insieme il campo europeo e quello statunitense. “Quando Putin provoca con i droni è l’Occidente sotto attacco”, precisa. Occidente che viene richiamato anche sul nodo dazi, quando la premier rimarca di “aver usato la sua autorevolezza” per difendere la sua unità. E di colonna europea dell’Alleanza atlantica parla anche quando il tema è quello delle spese per la difesa. “L’Europa in questi anni non ha fatto spesso la sua parte”, sottolinea. E delineando l’impegno italiano per la difesa, “per essere sovrani e non subalterni”, Meloni ricorda il percorso di adesione al fondo Safe “per non distrarre risorse da altre priorità”. Ma dall’Aula del Senato arriva un contraccolpo dalla maggioranza. La Lega, con Claudio Borghi, si dice contraria. “Le spese militari – insiste il senatore – vengano fatte a partire dalla sicurezza interna, altrimenti non è spiegabile ai cittadini che per la sanità non ci sono soldi e per i missili sì”. E Meloni in replica, risponde: “Non è esattamente così”. Illustra gli investimenti in sanità e chiede subito di aprire un dibattito per “rendere permanente la flessibilità Patto di stabilità con riferimento agli investimenti in questo settore”.

Altro terreno delicato per il Consiglio europeo è quello delle iniziative per il clima. E Meloni, sul tema, non nasconde riserve e contrarietà. “L’Italia – spiega – non potrà sostenere la proposta della Commissione di revisione della legge clima europea, così come formulata a ora, a maggior ragione se non sarà accompagnata da un vero e sostanziale cambio di approccio”. La premier, in replica, insiste: “L’Europa ha sbagliato molto in passato”. E si impegna a fare pressing per un “cambio di rotta”. Infine avverte: “Non sono favorevole ad allargare il voto a maggioranza all’interno delle istituzioni europee. Sarebbe utile per l’Ucraina, ma varrebbe anche per molti altri temi. E su molti altri temi le posizioni della maggioranza potrebbero essere abbastanza distanti dalle nostre e dai nostri interessi nazionali. E la mia priorità rimane difendere gli interessi nazionali italiani”.

Meloni, le comunicazioni al Parlamento in vista del Consiglio europeo
Inizio diretta: 22/10/25 09:30
Fine diretta: 22/10/25 20:35
Conte a Meloni; "Non racconti libro sogni ma realtà famiglie"

“Al presidente Meloni, perché non racconti il ‘libro dei sogni’, ma si confronti con la realtà di famiglie e imprese”. Questa la dedica personalizzata di Giuseppe Conte per Giorgia Meloni sul libro ‘Governo Meloni: 3 anni di tasse’, consegnato dal leader M5S alla premier in aula.

Conte: "Meloni litiga con l'economia, le hanno spiegato male gli utili delle banche"

“Presidente Meloni, lei con l’economia proprio ci litiga: oggi si è fatta spiegare male come le banche accumulano mega utili. Glielo spiego io: se la Bce aumenta i tassi di interesse il sistema bancario li scarica su famiglie e imprese. Lei doveva prelevare da lì per redistribuire agli italiani in sofferenza”. Così il leader M5S, Giuseppe Conte, intervenendo in aula in dichiarazione di voto sulle comunicazioni della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in vista del Consiglio europeo.

Meloni: "Libertà a rischio? Da Schlein fango che Italia paga"

“Il segretario del principale partito di opposizione”, Elly Schlein, “ha detto che in Italia sono a rischio la liberta e la democrazia a causa di un governo di estrema destra, e subdolamente lo ha accostato all’attentato al giornalista Sigfrido Ranucci. Sono dichiarazioni gravissime, non perché il problema sia criticare il governo all’estero, ma perché questo vuol dire gettare fango e ombre sull’Italia, sulla qualità della sua democrazia. Sono tentativi di gettare fango e ombre sull’Italia che l’Italia rischia di pagare, mentre noi siamo tutti pagati per rappresentare al meglio questa nazione”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, rispondendo al M5S durante la replica in aula alla Camera nell’ambito del dibattito sulle su dichiarazioni in vista del Consiglio europeo.

“Sapete benissimo che non è vero che libertà e democrazia sono a rischio in Italia, ma allora perche lo dite? Non vi aiuterà a governare sulle macerie una nazione che invece oggi prospera”, conclude la premier. 

Meloni: "Banche hanno collezionato profitti grazie al M5S"

“Le banche hanno accumulato crediti fiscali per effetto del superbonus e della famosa potenza di fuoco con cui avete consentito che gli istituti di credito rinegoziassero i crediti concessi alle famiglie alle imprese. Quindi hanno collezionato profitti grazie al Movimento 5 Stelle”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, rispondendo al M5S durante la replica in aula alla Camera nell’ambito del dibattito sulle su dichiarazioni in vista del Consiglio europeo.

Meloni: "Su Green Deal la storia ci ha dato ragione, diremo 'no' a deriva"

“Per anni anche nel nostro dibattito molti hanno pensato all’elettrificazione forzata come unica opzione e lo hanno fatto a vantaggio dei nostri competitori sistemici, prima di tutto la Cina. Per questo venivamo definiti retrogradi ma la storia ci ha dato ragione”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nell’Aula della Camer in replica dopo la discussione generale in occasione delle comunicazioni in vista del Consiglio europeo di domani.”Ora l’Europa cerca di correggere, credo sia un bene dare una mano, anche dicendo di no rispetto a tentativi di una deriva che non tiene conto di quello che accade nel quadro geopolitico”, prosegue. 

Senato approva le risoluzioni della maggioranza e di Azione, respinte le altre

L’Aula del Senato ha approvato la risoluzione di maggioranza sulle comunicazioni in vista del Consiglio europeo del 23 e 24 ottobre, con 104 voti favorevoli e 63 contrari, mentre un senatore si è astenuto. Passa anche la risoluzione di Azione, che ha accettato la riformulazione del governo, con 107 voti favorevoli, 26 contrari e 34 astenuti. Precluse, invece, le altre risoluzioni delle opposizioni. 

"Meloni cheerleader di Trump", Maiorino (M5S) scatena scintille in Senato

“Presidente, lei si è aggrappata al piano Trump che le ha tolto le castagne dal fuoco. L’importante era assecondare il re. Anche oggi abbiamo dovuto vederla nelle vesti di cheerleader del presidente di un altro Paese”. Così la senatrice del M5S Alessandra Maiorino nel suo intervento a Palazzo Madama sulle comunicazioni della premier Giorgia Meloni in vista del Consiglio europeo. Alle affermazioni della senatrice pentastellata, sono seguite le proteste della maggioranza e dei momenti di tensione tra il gruppo del M5S e il presidente del Senato Ignazio La Russa. Il quale, al termine dell’intervento di Maiorino, e dopo aver dato la parola alla senatrice della Lega Elena Murelli, ha detto allontanandosi dal microfono della presidenza: “Che tristezza”.

Meloni: "Stiamo uscendo da procedura infrazione Ue dove ci aveva portato l'opposizione"

Dire che questo governo ha portato l’Italia in procedura di infrazione è oggettivamente una mistificazione un po’ oltre anche le mistificazioni a cui siamo abituati. Durante il Covid sono state sospese le regole del Patto di stabilità, è stata data agli Stati membri una libertà totale, in Italia quella libertà totale è stata utilizzata per sprechi di ogni genere, dalle mascherine acquistate cinque volte il prezzo fino ai monopattini e ai banchi a rotelle. Quando sono tornate le regole del Patto di stabilità noi ci siamo trovati in procedura di infrazione. Non l’abbiamo portata, ci siamo trovati. Dopo tre anni noi stiamo uscendo dalla procedura di infrazione nella quale l’opposizione attuale ci aveva portato”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nell’Aula del Senato in replica dopo la discussione generale in occasione delle comunicazioni in vista del Consiglio europeo di domani.

Meloni contro il Movimento 5 Stelle su Ranucci: "No lezioni da loro, stilavano liste di proscrizione giornalisti"

Rinnovo la mia solidarietà al collega Ranucci”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni in Aula al Senato in sede di replica sulle comunicazioni in vista del Consiglio europeo del 23 e 24 ottobre. “Sulla libertà di stampa – ha aggiunto – manca equilibrio e obiettività da parte di alcuni. Non mi ricordo reazioni su Sallusti e su Cerno. E non voglio tornare a Beppe Grillo quando evocava i tribunali del popolo. Mi chiedo se sia possibile prendere lezioni sulla libertà di stampa dal M5S che oggi scende in piazza per difenderla e ieri stilava liste di proscrizione per i giornalisti che non piacevano”. “Nella classifica della libertà di stampa redatta da Reporter senza frontiere – ha concluso – con questo governo siamo risaliti di nove posizioni”.

Meloni: "A fine legislatura incremento delle risorse per la sanità per 30 miliardi"

“L’incremento dal 2025 al 2026 delle spese sanitarie è di 7,4 miliardi. Con gli impegni assunti dalla maggioranza, alla fine della legislatura ci sarà un incremento sul fondo sanitario nazionale di circa 30 miliardi di euro“. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni in Aula al Senato, in sede di replica sulle comunicazioni in vista del Consiglio europeo di domani.

Meloni: "Quando Putin provoca con i droni è l'Occidente sotto attacco"

“Penso che tutti quanti dobbiamo essere consapevoli che quando per esempio Putin provoca con i droni sui cieli europei non è l’Europa sotto attacco, è l’Alleanza Atlantica che è sotto attacco, è l’Occidente che è sotto attacco. Quando c’è una saldatura fra Russia, Cina, Corea del Nord che cercano di saldare i Paesi del Sud globale, chiaramente rafforzando l’influenza in quei Paesi, non è l’Europa che si cerca di isolare, è l’Occidente che si cerca di isolare“. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nell’Aula del Senato in replica dopo la discussione generale in occasione delle comunicazioni in vista del Consiglio europeo di domani. “Io penso che bisogna continuare a lavorare per rafforzare questo legame e penso che tutti coloro che provano a mettere la questione dal punto di vista di ‘decidi se stare con l’Europa o con gli Stati Uniti‘ stanno commettendo un errore, perché io voglio stare con l’Occidente, rafforzando il ruolo dell’Europa e dell’Italia all’interno dell’Occidente. Mi pare una cosa abbastanza chiara che ho spiegato varie volte“, ha aggiunto.

Meloni sui dazi: "Ho speso la mia autorevolezza per difendere l'Occidente"

Sull’accordo sui dazi mi sono personalmente spesa. Io ho già utilizzato la mia autorevolezza, sia sul lato americano che su quello europeo. Non tanto per difendere l’Europa, io lavoro per l’Occidente“. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni in Aula al Senato in sede di replica sulle comunicazioni in vista del Consiglio europeo del 23 e 24 ottobre.

Borghi (Lega): "Ucraina in Ue non è sostenibile, no a fondi Safe"

Non è sostenibile un ingresso dell’Ucraina nell’Unione europea“. Lo ha detto il senatore della Lega Claudio Borghi nel suo intervento in discussione generale al Senato sulle comunicazioni della premier Giorgia Meloni in vista del Consiglio europeo. Il senatore leghista ha invitato inoltre il Governo a “discutere a una a una le regole europee sbagliate” in materia finanziaria, “a partire dal patto di stabilità“. “Le spese militari – ha aggiunto – vengano fatte a partire dalla sicurezza interna, altrimenti non è spiegabile ai cittadini che per la sanità non ci sono soldi e per i missili sì“. “Sui fondi Safe – ha concluso – non abbiamo bisogno di indebitarci con l’Europa, pensiamoci mille volte”.

Meloni: "Su asset russi rispettare diritto ed equilibrio economie Ue"

“Stiamo discutendo con i partner Ue e G7 di ulteriori possibili nuove misure relative ai beni congelati russi, rispetto alle quali tuttavia riteniamo, e non siamo i soli, che sia necessario rispettare il diritto internazionale e il principio di legalità, tutelare la stabilità finanziaria e monetaria delle nostre economie, e dell’area euro, garantire la sostenibilità di ogni passo che dovesse essere intrapreso”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni in Aula al Senato nelle comunicazioni in vista del Consiglio europeo del 23 e 24 ottobre. “Per arrivare al tavolo delle trattative – ha aggiunto – serve incrementare la pressione su Mosca, come stiamo facendo con il diciannovesimo pacchetto di sanzioni europee, che siamo approvando, che contribuirà a ridurre ancora di più le risorse che Mosca può destinare allo sforzo bellico“. “Giova ripetere – ha proseguito – un concetto importante: le sanzioni economiche non sono contro il popolo russo, sono contro il regime che trasforma la ricchezza della Russia in armi e distruzioni. Ogni risorsa che la Russia accumula oggi non serve a costruire scuole, ospedali, o a generare lavoro; ma serve a finanziare la guerra, e la distruzione di scuole, ospedali o lavoro in Ucraina”.

Meloni: "Cresce il consenso del governo, avanti a testa alta"

Sull’immigrazione irregolare “i risultati stanno arrivando. Ciò che avevamo promesso, lo stiamo facendo. E continueremo a farlo perché la storia recente ci ha dimostrato che non importa quante menzogne ti raccontino, né di quali nefandezze ti si accusi, né quanto si tenti di metterti i bastoni tra le ruote. La maggioranza degli italiani, sempre più maggioranza, ti riconosce il lavoro serio, la buona fede e i risultati. E finché quella maggioranza sarà dalla nostra parte, noi andremo avanti con la testa alta e lo sguardo fiero, consapevoli della grande nazione che rappresentiamo. Perché sempre più italiani possano essere fieri di noi e, soprattutto, orgogliosi di essere italiani”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni in Aula al Senato nelle comunicazioni in vista del Consiglio europeo del 23 e 24 ottobre.

Meloni: "Nessuna soluzione sull'Ucraina può essere presa senza Kiev e Ue"

La pace in Ucraina “deve essere giusta e non frutto della sopraffazione, il che implica una soluzione equa, frutto di un percorso negoziale credibile nel quale chiaramente nessuna decisione sull’Ucraina può essere presa senza l’Ucraina, e nessuna decisione sulla sicurezza europea può essere presa senza l’Europa“. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni in Aula al Senato nelle comunicazioni in vista del Consiglio europeo del 23 e 24 ottobre. “Assicurare la difesa dell’Ucraina – ha aggiunto – è interesse dell’intera Europa perché se venisse consentita l’invasione di una nazione europea, dal giorno dopo nessuno potrebbe sentirsi veramente al sicuro da aggressioni esterne”.”Per questo – ha proseguito Meloni – contiamo di proseguire il lavoro che stiamo conducendo insieme agli Stati Uniti, che, come ho sempre detto, devono essere parte integrante di questi sforzi, per definire garanzie di sicurezza robuste, credibili e efficaci, nella loro capacità di deterrenza per Kiev e per tutti noi”.

Meloni: "Non invieremo soldati italiani sul campo in Ucraina"

La deterrenza per la sicurezza dell’Uesi basa innanzitutto sulla forza dell’esercito ucraino, che ad oggi è uno degli eserciti principali del continente. Ma gli altri due perni su cui questa architettura di sicurezza si deve reggere, dal nostro punto di vista, prevedono una componente politica, con un meccanismo di assistenza modellato sull’articolo 5 del Patto Atlantico, e una componente di rassicurazione prevista dalla cosiddetta Coalizione dei Volenterosi”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni in Aula al Senato nelle comunicazioni in vista del Consiglio europeo del 23 e 24 ottobre. “Su quest’ultima, però, – ha aggiunto – lasciatemi nuovamente nettamente ribadire la posizione del Governo: ciascuna nazione contribuirà a questi sforzi nella misura in cui potrà e riterrà necessario, l’Italia ha già chiarito che non prevede l’invio di propri soldati in territorio ucraino“.

Meloni: "Lavoro intenso Italia su aiuti Gaza, pronti a incrementare sforzi"

L’Italia esorta tutte le parti a cogliere l’opportunità fornita da questo spiraglio di pace rispettando i termini del Piano. E, ovviamente, è pronta a fare la sua parte da protagonista. Nell’immediato è centrale la ripresa degli aiuti umanitari a favore della popolazione di Gaza, con un rinnovato ruolo centrale delle Nazioni Unite. In questo ambito, l’Italia continua a svolgere un lavoro intenso, che la pone al primo posto tra le Nazioni occidentali, ed è ovviamente pronta a incrementare i suoi sforzi. Vale la pena di ricordare il lavoro che la nostra Nazione ha portato avanti in questi mesi, perché da troppe parti – soprattutto per interesse – si finge di non vederlo o addirittura si tenta di negarlo”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nell’Aula del Senato in occasione delle comunicazioni in vista del prossimo Consiglio europeo di domani e venerdì 24 ottobre.

Bisogna “ringraziare il ministro Tajani e la Farnesina, la Difesa, i tanti funzionari, i militari, i volontari, che in questi mesi si sono prodigati nel silenzio raccontando ancora una volta quale sia il volto più bello di questa nazione. Intendiamo continuare ovviamente sulla base di adeguate garanzie di sicurezza in questo sforzo umanitario, sia intensificando le iniziative rivolte alla sicurezza alimentare, sia sul fronte sanitario, continuando con le evacuazioni dei malati verso i nostri ospedali, ma anche intervenendo sul campo con apposite strutture sanitarie, fattispecie per la quale tanto la Croce Rossa quanto la Protezione Civile, la sanità militare sono state attivate”, ha aggiunto Meloni.

Meloni: "No a sostegno proposta Commissione Ue sul clima senza vero cambio di approccio"

“Qui si tratta, prima di tutto, di credibilità. Come possiamo risultare credibili agli occhi dei nostri partner internazionali e degli investitori se ci poniamo obiettivi inverosimili, perfino dannosi, per chi volesse fare impresa in Europa e in Italia? Noi vogliamo abbandonare quell’approccio ideologico che ha caratterizzato la stagione del Green Deal, per abbracciare un pragmatismo serio e ben ancorato al principio di neutralità tecnologica. Per questo, lo dico chiaramente, l’Italia non potrà sostenere la proposta della Commissione di revisione della legge clima europea, così come formulata a ora, a maggior ragione se non sarà accompagnata da un vero e sostanziale cambio di approccio“. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nell’Aula del Senato in occasione delle comunicazioni in vista del prossimo Consiglio europeo di domani e venerdì 24 ottobre.

“E per noi questo cambio di approccio deve sostanziarsi in tre ambiti principali, in cui le rinnovabili hanno un ruolo nello sviluppo ma devono essere integrate in un sistema equilibrato, tecnologicamente attrezzato per contenere al massimo le emissioni”, ha aggiunto Meloni. “In primo luogo, un’eventuale modifica della Legge Clima europea che preveda un nuovo obiettivo intermedio al 2040 dovrà essere accompagnato da chiare e definite ‘condizioni abilitanti‘, ovvero strumenti che consentano di raggiungere gli obiettivi senza compromettere irrimediabilmente l’economia europea, a vantaggio, peraltro, di un numero sempre più alto di concorrenti strategici a livello globale, che fanno salti di gioia di fronte alle follie verdi che ci siamo autoimposti e che vogliamo continuare ad autoimporci. Mi riferisco in particolare alla possibilità di conteggiare sino almeno al 5% (tanto degli obiettivi a livello Ue, tanto degli obiettivi nazionali), i cosiddetti crediti internazionali, ovvero quei progetti di cooperazione internazionale che l’Ue e gli Stati membri finanziano in Paesi terzi per ridurre le emissioni di carbonio. Anche considerato che le emissioni di carbonio Ue ammontano a circa il 6% delle emissioni globali, non è trascurabile il valore che ha, ai fini dell’obiettivo finale, favorire un’economia sostenibile nei Paesi in via di sviluppo. È esattamente lo spirito del Piano Mattei e del focus che il Piano ha sui progetti ambientali”, ha rimarcato la presidente del Consiglio.

Meloni: "Rendere permanente flessibilità del Patto di stabilità per la difesa"

“Su un piano più ampio, il rafforzamento della difesa richiede soluzioni finanziarie ancora più ambiziose. Chiediamo fin d’ora di aprire un dibattito sulla possibilità di rendere permanente la flessibilità del Patto di stabilità e crescita con riferimento agli investimenti in questo settore“. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nell’Aula del Senato in occasione delle comunicazioni in vista del prossimo Consiglio europeo di domani e venerdì 24 ottobre.

Meloni: "Sull'Ucraina la nostra posizione non cambia e non può cambiare"

“Naturalmente, al Consiglio europeo si parlerà anche di Ucraina, come avviene ininterrottamente dal 24 febbraio del 2022. Lo faremo a maggior ragione partendo dai nuovi colloqui svolti dal presidente Trump, sia con Vladimir Putin che con Volodymyr Zelensky. Sull’Ucraina la nostra posizione non cambia, e non può cambiare davanti alle vittime civili, alle immagini delle città, delle case, delle stazioni elettriche e di stoccaggio del gas, sistematicamente bombardate dai russi con il solo e preciso intento di rendere impossibile la vita alla popolazione civile, che resiste eroicamente da quasi quattro anni a un conflitto su larga scala”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni in Aula al Senato nelle comunicazioni in vista del Consiglio europeo del 23 e 24 ottobre. “L’ho ripetuto a Volodymyr Zelensky a margine del Consiglio europeo informale di Copenaghen, – ha aggiunto – e ancora al telefono qualche giorno fa: il nostro sostegno al popolo ucraino resta fermo, determinato, nell’unico intento di arrivare alla pace“.

Meloni: "Rafforzamento difesa senza distogliere un euro da altre priorità del governo"

L’Italia ha già cominciato il percorso di rafforzamento della sua difesa, aderendo ai finanziamenti agevolati previsti da SAFE, Security Action for Europe, con l’assegnazione di 14,9 miliardi di euro, il che ci consente – come abbiamo annunciato e come dimostra la legge di bilancio – di rafforzare la nostra difesa senza distogliere un solo euro dalle altre priorità che il Governo si è dato”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nell’Aula del Senato in occasione delle comunicazioni in vista del prossimo Consiglio europeo di domani e venerdì 24 ottobre.

Meloni: "Italia al Consiglio europeo forte di stabilità politica"

“Il Consiglio europeo del 23 e 24 ottobre si terrà ancora una volta in un frangente internazionale estremamente complesso. L’Italia si presenta a questo appuntamento al compimento del terzo anno di questo governo, forte di una stabilità politica rara nella sua storia repubblicana, di un ritrovato protagonismo internazionale che le viene riconosciuto da tutti, e di indicatori economici e finanziari solidi che la rendono apprezzata dagli analisti e attrattiva per gli investitori”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni in Aula al Senato nelle comunicazioni in vista del Consiglio europeo del 23 e 24 ottobre.

Meloni: "Esclusione Hamas da governo condizione per riconoscere Palestina"

“Quello intrapreso con la firma della tregua è l’unico percorso che valga la pena di essere perseguito, l’unico che possa portare alla realizzazione della soluzione a due Stati. Il piano del Presidente Trump riconosce infatti l’aspirazione all’autodeterminazione del popolo palestinese, la cui realizzazione insieme alla sicurezza di Israele costituisce la pietra angolare della nostra azione per garantire un futuro di pace, di stabilità, di prosperità alla regione. Ma per giungere a questo obiettivo Hamas deve accettare di non avere alcun ruolo nella governance transitoria e nel futuro Stato palestinese, e deve essere disarmato per impedire che continui a rappresentare una minaccia per la stabilità regionale”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni in Aula al Senato nelle comunicazioni in vista del Consiglio europeo del 23 e 24 ottobre. “Sono queste – ha aggiunto – le precondizioni necessarie anche per il riconoscimento da parte dell’Italia dello stato di Palestina. Come anche da indicazione di questo Parlamento, il governo è pronto ad agire di conseguenza quando queste condizioni si saranno materializzate”.

Meloni: "Pronti a contribuire con nostri carabinieri e a Board of Peace" in Medio Oriente

“Anche sul piano della sicurezza e della transizione politica il nostro impegno sarà deciso. Siamo pronti a fornire tutto il sostegno necessario all’Autorità Nazionale Palestinese, anche sul piano della formazione dei quadri dirigenti, affinché essa possa presto assumere piena responsabilità di governo all’interno di confini riconosciuti. Siamo pronti a contribuire con i nostri carabinieri, già da anni presenti a Gerico, per la formazione della polizia palestinese, e nella missione Ue per Rafah, il cui numero siamo pronti ad aumentare, lo ribadirò di persona al Presidente Abbas con il quale mi sono data appuntamento a Roma per i primi giorni di novembre”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nell’Aula del Senato in occasione delle comunicazioni in vista del prossimo Consiglio europeo di domani e venerdì 24 ottobre. “L’Italia è allo stesso tempo pronta a contribuire attivamente al giorno dopo, anche partecipando, qualora le fosse richiesto, ai lavori del Board of Peace, l’organo di governo provvisorio per la Striscia”, ha aggiunto.

Meloni: "Cittadini distinguono tra cinismo sbandierato e solidarietà vera"

“Lo sforzo” dell’Italia in Medio Oriente, “ribadisco unico tra le nazioni occidentali, fa giustizia delle polemiche e delle troppe menzogne che abbiamo ascoltato in questi mesi e mi rende orgogliosa di rappresentare una nazione nella quale la maggioranza dei cittadini sa ancora distinguere tra il cinismo sbandierato a favore di telecamera e la solidarietà vera e silenziosa“. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nell’Aula del Senato in occasione delle comunicazioni in vista del prossimo Consiglio europeo di domani e venerdì 24 ottobre. “Nell’ambito dell’operazione umanitaria Food for Gaza, abbiamo inviato nella striscia oltre 2.000 tonnellate di farina e oltre 200 tonnellate di altri aiuti. Così come siamo in prima fila nelle evacuazioni sanitarie da Gaza, con un totale di 196 persone tra bambini che avevano bisogno di essere curati nei nostri ospedali e relativi accompagnatori, siamo stati i primi a creare dei corridoi universitari che hanno sinora consentito di accogliere in Italia 39 studenti beneficiari di borse di studio, perché non c’è modo più efficace per aiutare la nascita dello stato di Palestina se non sostenendo la formazione della sua futura classe dirigente“, ha sottolineato.

Meloni: "Italia torna in serie A, dove merita di stare"

“Il riconoscimento del Fondo Monetario Internazionale e l’ultima valutazione sul rating dell’Italia da parte dell’agenzia Dbrs riportano finalmente l’Italia dove merita di stare, e cioè in Serie A, e dimostrano la correttezza della strategia di sviluppo e delle politiche di bilancio messe in campo da questo governo confermate anche con la legge di bilancio varata la scorsa settimana dal Consiglio dei Ministri”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni in Aula al Senato nelle comunicazioni in vista del Consiglio europeo del 23 e 24 ottobre.

Meloni al Senato per comunicazioni in Aula in vista del Consiglio europeo

La premier Giorgia Meloni è arrivata al Senato per le comunicazioni in vista del prossimo Consiglio europeo del 23 e 24 ottobre. A breve l’intervento in Aula.

Risoluzione centrodestra: "Ruolo primo piano in sostegno a piano pace Trump per Gaza"

Continuare a svolgere un ruolo di primo piano nel sostegno alla realizzazione del Piano di paceper il Medio Oriente” del presidente Trump e dell’accordo sulla prima fase sottoscritto in Egitto, invitando tutte le parti ad attuarlo integralmente e senza ritardi“. È quanto chiede la maggioranza al governo nella risoluzione in vista delle comunicazioni alle Camere della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, prima della riunione del Consiglio europeo del 23 ottobre.

Risoluzione centrodestra: "Uso beni russi subordinato a diritto internazionale"

“Tenere conto delle esigenze urgenti di assistenza finanziaria e di ricostruzione dell’Ucraina, con il coinvolgimento dell’industria europea, considerato che un eventuale utilizzo dei beni russi immobilizzati non può che essere subordinato alla compatibilità con il diritto internazionale“. È quanto chiede al governo la maggioranza nella risoluzione in vista delle comunicazioni alle Camere della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, prima della riunione del Consiglio europeo del 23 e 24 ottobre. Le forze di centrodestra esortano anche l’esecutivo “a mantenere una forte pressione sulla Russia, nel quadro delle azioni, delle decisioni e delle procedure consolidate”, e “a condividere gli sforzi di sostegno umanitario e le misure volte a ottenere il rimpatrio di tutti i bambini e degli altri civili ucraini trasferiti illegalmente in Russia e Bielorussia“.

Risoluzione centrodestra: "Impegno pace in Ucraina non può prescindere da dialogo con gli Usa"

“Proseguire nell’impegno diplomatico europeo per la realizzazione di una pace giusta e duratura in Ucraina, impegno che non può prescindere dal dialogo con gli Stati Uniti“. È quanto chiede al governo la maggioranza nella risoluzione in vista delle comunicazioni alle Camere della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, prima della riunione del Consiglio europeo del 23 e 24 ottobre.

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