Roma, 28 gen. (LaPresse) – “Il nostro programma prevede meno Stato e meno tasse. Ci arriveremo riducendo del 10% la spesa della P.a. in 5 anni, che è pari a 800 miliardi, un terzo in più della media Ue. Avremo ovvero 16 miliardi l’anno in più”. Così Silvio Berlusconi intervistato al Tg5 risponde al premier Monti. “Con questi risparmi ridurremo le imposte sulle famiglie, con 3 interventi: tagliando Imu, con l’introduzione del quoziente familiare dal 2014 e dal 2015 con l’introduzione di due aliquote Irpef del 23% e del 33%, sopra e sotto la soglia dei 40mila euro l’anno di reddito. Avvieremo poi la graduale abolizione dell’Irap che pesa sulle imprese” aggiunge Berlusconi.
“L’Imu è una decisione improvvida e dissennata” aggiunge poi Berlusconi. “Sull’Imu, quello che hanno detto la sinistra e Monti sono soltanto delle chiacchere” prosegue Berlusconi. “Perché mai gli italiani dovrebbero credere a Monti che ha tassato tutto il tassabile, e che da tecnico, appena un mese giurava che se si fosse osato toccare l’Imu, l’anno successivo sarebbe dovuta addirittura arrivare un’Imu doppia” prosegue l’ex premier. “Ora lo stesso Monti salito in politica, ed essendo salito con Fini e Casini davvero non dire che salita sia, smentisce quello che diceva da tecnico conclude Berlusconi – noi abbiamo detto fin dal primo giorno che aboliremo l’Imu sulla prima casa nel primo cdm. Oltre all’Imu poi c’è stata anche la rivalutazione degli estimi catastali del 60% che ha portato la tassazione sulla casa al secondo posto in Europa. Sottraendo alle famiglie la tredicesima, e portando a una riduzione dei consumi”.

